Gli invisibili. Essere caregiver in Lombardia

Milano, 20 novembre, Regione Lombardia: Sala Pirelli, Via Fabio Filzi 22 – ore 9.00-13-00.

Nell’ambito del progetto Time to care, verranno presentati e discussi i risultati della ricerca su 1000 famiglie lombarde. Il convegno è organizzato da ACLI, ARS, Università di Pavia, con il contributo di Fondazione Cariplo e e in collaborazione con Regione Lombardia – Scarica il programma qui – Iscrizione gratuita qui

 

Premio Irs – Cnoas – Pss: “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio”.

Termina il 15 dicembre 2019 la possibilità di inviare il proprio contributo per partecipare alla IV Edizione del Premio. Per saperne di più.

Reddito di cittadinanza e oltre: per contrastare la povertà combinare più politiche

Quando parliamo di povertà tendiamo istintivamente a vederla in termini di carenza di reddito e talora di beni patrimoniali, come povertà economica quindi. Spesso però a tale componente, certamente fondamentale, se ne associano altre, relative ad altri fattori di povertà, già di per sé rilevanti, che tendono a interagire e a cumularsi con la povertà economica, e anche fra loro, configurando situazioni composite, complesse, multifattoriali. Oltre che di povertà economica è quindi opportuno considerare nelle situazioni concrete altri fattori di povertà: fattori personali; familiari; carenze relazionali e marginalità sociale; impossibilità di lavorare, lavoro povero, disoccupazione; disagio abitativo. Contro la povertà intesa e trattata prioritariamente come povertà economica, i sistemi di welfare attivano misure di integrazione di redditi insufficienti, individuati assumendo come selettore un indicatore della situazione economica non esaustivo rispetto alle varie forme e ai diversi fattori di povertà che abbiamo richiamato. Ma una comparazione evidenzia e la debole efficacia delle misure specifiche contro la povertà e l’emarginazione sociale, e il peso invece di altre politiche mirate su componenti specifiche della povertà.  Per contrastare efficacemente la povertà si propone quindi un problema di coordinamento tra le politiche esplicitamente mirate a contrastare la povertà e le politiche generali su famiglia, casa e lavoro, per fermarsi alle voci principali.

 

Abbiamo raccolto i contributi di questo Punto di Welforum in una pubblicazione in pdf scaricabile qui.

Mese Sociale

Gli invisibili

Più di 3 milioni in Italia, solo in Lombardia se ne contano quasi mezzo milione: sono i caregiver, chi si prende cura di un familiare disabile o non autosufficiente, affetto da malattia cronica, con un bisogno di assistenza a lungo termine. Sono anche questi gli invisibili, come lo sono i caregiver professionali. Una realtà sempre più sommersa, perché bloccata dall’azzeramento dei flussi regolari di ingresso nel nostro paese.

Altre importanti ricerche sono state presentate di recente. In particolare la Fondazione Migrantes il XIV Rapporto Italiani nel Mondo, che analizza, partendo da dati socio-statistici, il fenomeno della mobilità in Italia e dall’Italia. Dal 2008 al 2017 la mobilità interna dei cittadini italiani è diminuita del 6,3%; tale calo si è registrato sia nei movimenti tra regioni diverse sia in quelli all’interno della stessa regione. Tuttavia, nello stesso periodo, il numero degli emigrati italiani all’estero è aumentato notevolmente.

Povertà e disuguaglianze

RdC, redistribuzione dei redditi, lavoro

Il Punto di Welforum La prima parte di questo intervento è dedicata ad una sintesi dei principali punti critici della spesa sociale  contro la povertà in Italia; la seconda si concentrerà su alcune caratteristiche del Reddito di cittadinanza, in particolare sulla sua relazione con le condizioni lavorative dei beneficiari. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Politiche per le famiglie e per i minori come strumento di contrasto alla povertà

Il Punto di Welforum Per comprendere l’importanza che possono avere politiche a sostegno delle responsabilità familiari e del benessere dei bambini e ragazzi occorre richiamare le caratteristiche specifiche della povertà in Italia. Come è noto, la povertà in Italia è molto concentrata a livello territoriale, con forti divari tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno che sono tornati ad aumentare negli anni della crisi. La povertà riguarda anche più le famiglie che non le persone che vivono da sole. Di conseguenza, sono sovra-rappresentati tra i poveri i bambini e ragazzi. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il lavoro povero: radici strutturali e rimedi

Il Punto di Welforum Le tendenze e le criticità del lavoro sono oggetto di molte indagini, fra cui quelle contenute nel rapporto sul mercato del lavoro elaborati di recente dal CNEL. Un punto comune di queste analisi, peraltro condiviso dagli osservatori più attenti e imparziali, è che tutte le criticità rilevate non sono una conseguenza contingente della crisi degli anni passati. Questa le ha solo aggravate. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Welfare e lavoro povero

Il Punto di Welforum Sebbene la povertà e l'esclusione sociale siano state tradizionalmente associate alla disoccupazione di lunga durata e alla diffusa inattività di alcune fasce della popolazione, oggi anche alcune forme di lavoro sono spesso associate a situazioni di povertà, a testimoniare come il lavoro non sia più sufficiente a garantire un reddito dignitoso ai lavoratori e ai nuclei familiari a cui appartengono. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di cittadinanza e la povertà abitativa

Il Punto di Welforum Se non altro perché vi è previsto, in aggiunta al contributo di integrazione al reddito, un supplemento per pagare l’affitto o il mutuo, l’introduzione del Reddito di cittadinanza solleva diverse domande sul ruolo  che potrebbe avere nel contrastare la povertà abitativa e nel ridurre la povertà in generale. Leggi >

Persone con disabilità

Il programma di attività dell’Osservatorio nazionale disabilità

La riconvocazione dell’Osservatorio nazionale disabilità ha rilanciato la necessità di applicare in Italia la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite.  È stato quindi definito un Programma di attività triennale che ha individuato alcuni obiettivi generali sui quali specifici gruppi di lavoro sono ora chiamati a svolgere un’azione propositiva. Leggi >

Terzo settore

Potenzialità e rischi della valutazione di impatto nel terzo settore

Le linee guida per la valutazione di impatto sociale previste dal Codice del Terzo settore costituiscono un ulteriore importante tassello per la diffusione della cultura della valutazione in Italia. L'autrice qui si sofferma su alcuni motivi per i quali la diffusione della valutazione al Terzo settore è importante, mettendo però anche in luce alcuni aspetti dell’impostazione generale proposta, che non sembrano ancora completamente sviluppati e sono pertanto meritevoli di attenta considerazione. Leggi >

Povertà e disuguaglianze

Il Reddito di Inclusione: la parola ai beneficiari

Nell'ambito del Progetto "Oltre la povertà, percorsi di inclusione sociale", è stata prevista una specifica azione di valutazione da parte di beneficiari del REI attraverso la realizzazione di 5 focus group in alcuni ambiti della Regione Piemonte. La fase operativa ha consentito di esplicitare i punti di forza del progetto Rei co-costruito con i singoli destinatari dell’intervento, le risorse e competenze messe in campo, le problematiche e le criticità̀prevalenti. Leggi >

Terzo settore

Terzo settore: “Nei servizi sociali un milione di lavoratori”

La recente indagine INAPP sui provider non profit di servizi sociali fotografa l’offerta privata di servizi sociali come fenomeno in decisa crescita. Il percorso di ricerca è stato stimolato dall’assenza di un luogo di osservazione dedicato che partisse dalla centralità dei servizi sociali come strumento cardine per il contenimento delle disuguaglianze sociali ed economiche e arrivasse ad interessare il ruolo, ormai cruciale, occupato dal Terzo settore nel perimetro degli interventi di welfare. Leggi >

Reddito di cittadinanza e oltre: per contrastare la povertà combinare più politiche

Quando parliamo di povertà tendiamo istintivamente a vederla in termini di carenza di reddito e talora di beni patrimoniali, come povertà economica quindi. Spesso però a tale componente, certamente fondamentale, se ne associano altre, relative ad altri fattori di povertà, già di per sé rilevanti, che tendono a interagire e a cumularsi con la povertà economica, e anche fra loro, configurando situazioni composite, complesse, multifattoriali. Oltre che di povertà economica è quindi opportuno considerare nelle situazioni concrete altri fattori di povertà: fattori personali; familiari; carenze relazionali e marginalità sociale; impossibilità di lavorare, lavoro povero, disoccupazione; disagio abitativo. Contro la povertà intesa e trattata prioritariamente come povertà economica, i sistemi di welfare attivano misure di integrazione di redditi insufficienti, individuati assumendo come selettore un indicatore della situazione economica non esaustivo rispetto alle varie forme e ai diversi fattori di povertà che abbiamo richiamato. Ma una comparazione evidenzia e la debole efficacia delle misure specifiche contro la povertà e l’emarginazione sociale, e il peso invece di altre politiche mirate su componenti specifiche della povertà.  Per contrastare efficacemente la povertà si propone quindi un problema di coordinamento tra le politiche esplicitamente mirate a contrastare la povertà e le politiche generali su famiglia, casa e lavoro, per fermarsi alle voci principali.   Abbiamo raccolto i contributi di questo Punto di Welforum in una pubblicazione in pdf scaricabile qui. Leggi >

Facciamo il Punto

Con il Punto di Welforum intendiamo potenziare la funzione di “forum” del nostro sito, attraverso approfondimenti periodici su temi che possono essere all’ordine del giorno, o che viceversa sono trascurati nell’attenzione pubblica. Questi affondi esplorano questioni specifiche per farne oggetto di una discussione che vuole essere aperta e condivisa.

Gli approfondimenti pubblicati nel Punto di Welforum sono spesso frutto del lavoro svolto nell’ambito dei Seminari di Welforum.


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