Persone con disabilità

Agricoltura sociale: interventi integrati, inclusivi, sostenibili e rigenerativi

La situazione italiana?

Agricoltura Sociale (AS): campo innovativo in espansione

L’agricoltura ha sempre avuto in nuce una propria funzione “sociale” e, anche se le logiche economico-finanziarie dei tempi moderni e correnti hanno “contaminato” qualsiasi tipo di terreno, il settore primario si fa promotore, con vesti sempre più creative, tecniche e professionali, di un grande ‘cambio di rotta’, con l’attenzione delle politiche (inter)nazionali. In Italia, nonostante ostacoli di diverso tipo, le esperienze di ASL’origine esatta dell’AS risale sicuramente a molti anni fa, ma i concetti di Social Care Farming e di Care Farms, cioè diASe di FS per noi, nascono nell’Europea del Nord nei primi anni ’90 con un’immediata propagazione in tutto il mondo. In Italia, comincerà a conquistare l’attenzione pubblica e politica dalla fine degli anni ’90, inizio 2000, anche se importanti esperienze spontanee si rintracciano già dagli anni ’70. Per sapere di più riguardo all’evoluzione dell’AS in Europa, soprattutto in Olanda, Norvegia e in Italia, a cosa mira, quali sono i suoi effetti a livello sociosanitario, si rimanda a Pubblicato su Prospettive Sociali e Sanitarie n.2, Estate 2017. ‘Le fattorie sociali come possibile risorsa sociosanitaria’ di Casali G., Censi V. e Marceca M. sono aumentate costantemente in questi ultimi venti anni grazie ad accordi, protocolli, convenzioni, associazioni, partenariati locali, regionali e nazionali, formalizzati tra una vasta rete di soggetti pubblici e privati, in un quadro legislativo complesso e parcellizzato, rendendo difficile una stima realistica del loro sviluppo.

L’agricoltura non è sociale solo quando una fattoria impegna lavoratori con diverse abilità, o quando una cooperativa gestisce attività agricole con detenuti, immigrati o studenti delle scuole. L’agricoltura è sociale anche quando si sceglie di produrre in modo biologico, biodinamico, equosolidale o recuperando terreni confiscati alle mafie; quando si difende la biodiversità o si rivendicano zone rurali e periurbane, terre e proprietà pubbliche o private immotivatamente incolte e abbandonate, quando si realizza un giardino o orto condiviso in città (Brioschi, 2017). Questo e molto altro è AS, la quale, con i suoi “ettari di terreno”, riesce concretamente a rigenerare i sistemi di welfare locali e la terra stessa, modellandosi sui territori e predisponendoli alla coltivazione condivisa della salute e del benessere sociale per rispondere in modo opportuno a differenti e ampie categorie a rischio, causati da gravi disagi contemporanei.

 

La recente legge nazionale definisce l’AS come “aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole” Legge 18 agosto 2015, n. 141, Disposizioni in materia di agricoltura sociale ; questo vuol dire che una vastissima gamma di esperienze, anche molto diverse tra loro in termini di attività, utenza, obiettivi, prodotti, organizzazione, tipo di finanziamenti, condividono la stessa capacità di finalizzare l’attività agro-zootecnica allo sviluppo di interventi integrati dal carattere sociale, sociosanitario, didattico-educativo, ludico-ricreativo, formativo-occupazionale, terapeutico-riabilitativo e di cura, “allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio nazionale e, in particolare, nelle zone rurali o svantaggiate” Legge 18 agosto 2015, n. 141, Disposizioni in materia di agricoltura sociale . Sul piano organizzativo, le Fattorie Sociali (d’ora in poi FS) possono giuridicamente conformarsi come imprese, aziende e cooperative sociali agricole (tipo A, B o misto), fino a servizi sanitari pubblici, associazioni e altre organizzazioni del Terzo settore (De Angeli, 2015).

In attesa di pubblicazioni da parte del nuovo ente, possiamo dare qualche dato aggiornato? Quali sono alcuni dei migliori esempi, o reti di FS in Italia?

 

Quante e quali sono le realtà italiane?

Nonostante la politica di Sviluppo rurale 2014-2020 dell’UE, finanziata dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr), chiami gli Stati membri e le Regioni a elaborare programmi di sviluppo rurale in funzione dei bisogni dei loro territori Politica sviluppo rurale 2014-2020, Unione Europe e nonostante il fermento per l’innovazione in agricoltura in tutte le regioni europee, a livello italiano perdura ancora la situazione che vede alcune regioni più investite e attive di altre, con l’introduzione di proprie norme, albi regionali, osservatori e sistemi di accreditamento (Brioschi, 2017), e altre che dispongono solo di proposte di legge non ancora approvate (tavola 1).

Tavola 1: Normativa regionale 2017. Casali G. (a cura di)

Regione Legge Regionale Esempi di FS Esempi di rete di FS
Liguria L.R. 21 Novembre 2013, n° 36 “Disposizioni in materia di AS”;

Fattorie Mamma Chica

 

Piemonte L. R. n. 2 il 23 febbraio 2015 ‘Nuove disposizioni in materia di agriturismo’

Terra Mia Agricola

La Cucina di Pina

 

Lombardia L.R. 5 dicembre 2008, n. 31 T.U. in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale’ (art. 8bis)

Progetto Agricoltura sociale

Cascina Contina

La coltura e cultura del melo

Friuli Venezia Giulia L.R. 17 ottobre 2007, n° 25 ‘Modifiche alle leggi regionali 25/1996 in materia di agriturismo, 15/2000 su ì prodotti biologici nelle mense pubbliche, 18/2004 per le fattorie didattiche e 24/2006 circa le strade del vino’

Fattoria sociale ‘Al casale’

Fattoria sociale ‘Primo campo’

Veneto L.R. 28 giugno 2013, n° 14 ‘Disposizioni in materia di AS’

Fattoria ‘Rio Selva’

Cooperativa Sociale “Il Seme”

Associazione Conca d’Oro

Emilia Romagna L.R. n. 4 del 31 marzo 2009 Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole Equilandia
Toscana L.R. 26 febbraio 2010, n° 24 ‘Disposizioni in materia di AS’;

Il giardino dei semplici

Azienda BioColombini

Progetto ‘La Fonte’

 

Rete Fattorie Didattiche di Siena Rete Fattorie Didattiche di Arezzo
Lazio Proposta di legge regionale presentata da Uecoop (associazione delle cooperative aderenti alla Coldiretti) il giorno 20 gennaio 2017 a Roma

Cobragor

Cooperativa sociale Agricoltura Capodarco

Fattoria Solidale del Circeo

 

Umbria L.R. 9 aprile 2015, n. 12 Testo Unico in materia di AS Fattorie didattiche di Spoleto
Marche Legge del 14 novembre 2011, n° 21 ‘Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura’

Azienda agricola ‘Amaterra’

La fattoria del borgo

Abruzzo L.R. 6 luglio 2011, n° 18 ‘Disposizioni in materia di AS’

Rurabilandia

Fattoria sociale Villa Irelli

Molise L.R. 14 novembre 2011, n. 21 ‘Norme in materia di AS’ Fattoria Sociale ‘Il giardino dei ciliegi’ Fattorie Didattiche di Isernia
Sardegna L.R. 11 maggio 2015, n. 11 Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale e abrogazione della L.R. n.18 del 1998 Fattoria Sociale e Didattica ‘Alba’
Sicilia Legge Regionale in elaborazione da parte dell’Assessore regionale all’Agricoltura, entro l’estate 2017

Fattoria sociale ‘Terra Nostra’

Agriturismo Le Rocche

Calabria L.R. 30 aprile 2009, n°14 ‘Nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale nelle aziende agricole’ Cooperativa Agricola ‘Nido di seta’
Campania L.R. 30 marzo 2012, n° 5 ‘Norme in materia di AS e disciplina delle fattorie e degli orti sociali’

Fattoria sociale ‘Fuori di zucca’

Terra di resilienza

Basilicata Legge regionale in elaborazione da parte del Tavolo regionale sull’AS Fattoria Sociale ‘Le 3 Querce’ Associazione Fattorie Didattiche della Lucania
Valle d’Aosta Deliberazione della Giunta n. 1993 del 26/08/2011 – approvazione della ‘carta della qualità’ delle fattorie didattiche della Valle d’Aosta, contenente le nuove disposizioni applicative dell’art. 2, comma 2, della L.R. 29/2006 ‘Nuova disciplina dell’agriturismo’, accreditamento delle fattorie didattiche e revoca della DGR 3546/2008. Rete delle fattorie didattiche
Trentino Alto Adige Legge provinciale 21 luglio 2016, n. 12‘Modificazioni della legge provinciale sull’agriturismo 2001 e della legge provinciale sugli asili nido 2002 in materia di AS’ della Provincia autonoma di Trento Associazione ‘ArcanGenesi’
Puglia Legge Regionale in elaborazione il sostegno del Forum regionale di AS Consorzio Puglia in Masseria

 

Sul sito del Forum Nazionale AS, nato nel 2011, risultano 64 FS in Campania, 10 in Emilia Romagna, 27 in Lombardia, 1 nel Lazio, 1 nelle Marche, 1in Sicilia, 27 in Veneto Progetti del Forum Nazionale Agricoltura Sociale. Una ricerca del 2013 condotta dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), nell’ambito del progetto ‘Semi di cambiamento’ finanziato dal Ministero del lavoro e della politiche sociali con i fondi della Legge n.328/2000, ha evidenziato 54 dei propri gruppi che a quei tempi svolgevano, o erano in procinto di avviare, attività di AS (De Angeli, 2015).

Il primo tentativo di mappa interattiva online e applicazione per smartphone, fatto dalla Rete delle FS e in fase di costruzione, ne riporta solo 43 (Piemonte 3, Lombardia 5, Veneto 2, Emilia Romagna 3, Toscana 5, Lazio 5, Abruzzo 5, Marche 2, Molise 1, Campania 1, Basilicata 1, Puglia 4, Sicilia 1, Sardegna 5) Rete delle Fattorie Sociali (mappa).

Nel sito web della Lombardia le esperienze regionali di AS ammonterebbero a 119 unitàAgricoltura Sociale Regione Lombardia . L’elenco delle fattorie didattiche sostenute dall’Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura (Artea) aggiornato al 2016, riporta 58 unità Fattorie didattiche Toscana anche se la valenza dell’AS è sicuramente maggiore in Toscana. Nell’elenco regionale delle FS del Veneto, aggiornato al giugno 2016, ne risultano 11 Agricoltura Sociale Regione Toscana. Nel Lazio, le fattorie didattiche sono 53 e il Censimento dell’Agricoltura 2010 rileva 3.820 aziende agricole, su più di 98.200, con attività connesse (Consorzio di Cooperazione Sociale, 2015; Agricoltura Sociale Regione Lazio). Le FS aderenti all’elenco della Rete delle FS Sicilia sono 102Elenco Rete Fattorie Sociali Sicilia. La Regione Marche ha realizzato una fitta rete di Agrinidi, iniziative di ‘Longevità attiva’ nelle aziende agricole, l’‘OrtoIncontro’ con la cittadinanza e lo svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di (ex) detenuti in agricolturaAgricoltura Sociale Regione Marche. L’onorevole Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, parla di una stima non scientifica ma attendibile intorno alle “3.000 iniziative, con 30.000 addetti e 200 milioni di fatturato” (Brioschi, 2017). Non soltanto si conviene, ma si crede che tali iniziative siano anche di più.

Come si può notare, da molte fonti informative è ormai possibile attingere per capire quante e quali FS in Italia, non è facile raccoglierle e coglierne le ripetizioni o le contraddizioni nei vari siti. L’Osservatorio sull’Agricoltura Sociale (Oas) è dedicato a: raccogliere e studiare dati quantitativi e qualitativi; definire criteri e linee guida utili per individuare, monitorare e valutare modelli efficaci d’impresa agricola sociale; offrire assistenza tecnica, formazione e sostegno alle imprese, inquadrare e predisporre contratti con tali imprese; elaborare informazioni sulla presenza e diffusione dell’AS sul territorio, evidenziando le buone pratiche; proporre iniziative per migliorare il coordinamento e l’integrazione dell’AS nelle politiche di coesione e di sviluppo rurale Legge 18 agosto 2015, n. 141 Disposizioni in materia di agricoltura sociale.

 

E se l’Italia diventasse una fitta rete di Agricoltura Sociale?

Nonostante la difficoltà attuale di avere una mappatura realistica delle FS, è comunque rassicurante apprendere che l’AS, e l’attenzione verso questa, continui ad espandersi, in attesa dei primi risultati dell’Oas. Non si può prevedere quale sarà l’evoluzione dell’AS nel contesto italiano. Oltre che dalla sensibilità delle singole persone attive nelle regioni, molto dipenderà anche dalla formazione dei professionisti interessati a intraprendere certi tipi di percorsi. Sarebbe bello immaginare una rete nazionale di reti locali di FS che, in modo non competitivo, concorra all’economia sociale di mercato, anche estero, per produrre beni, alimentari, sociali, sanitari, economici relazionali, a contrastare forme di disagio e vulnerabilità, in stretto contatto anche con i distretti sociosanitari territorialmente competenti.

L’importante, però, è che l’AS non sia contagiata da atti di corruzione e logiche di mercato volte solo al profitto per la crescita senza fine; soprattutto è importante che siano iniziative, quelle di AS, realizzate nel rispetto della natura e dell’ambiente, con, per e nella comunità cui si rivolgono e dove si svolgono.

 

Una versione più lunga e approfondita di questo articolo è ora disponibile sul numero Estate 2017 di Prospettive Sociali e Sanitarie

Commenti

[…] Una versione più approfondita di questo post è online su Welforum.it […]

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L’articolo è trattato in modo esaustivo, la scrittura è curata e il linguaggio usato è comprensibile anche a chi, come me, non è competente della materia. Trovo sia educativo leggerlo e che risponda, in maniera chiara e dettagliata, agli interrogativi che ci si pone al riguardo. Complimenti!

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Il tema è affascinante non tanto e non solo per le prospettive che apre al mondo delle fragilità, in termini di opportunità concrete di lavoro, di integrazione e di ricchezza reale per la comunità, ma soprattutto per la possibilità di lanciare una sfida ancora più ampia: che sia il mondo del sociale a farsi portavoce di un movimento trasversale che rivendichi un nuovo modo di vivere la terra.
La logica economico-finanziaria come unica direttrice delle nostre scelte ci ha relegati in un angolo asfittico svilendo a merce tutto ciò che ci dona la terra. È tempo di fermarci, porre attenzione a ciò che ci circonda e ci nutre, ricollocandoci in una dimensione di maggior armonia con la natura, anche quando questa è finalizzata alla produzione. Se il mondo del sociale, con le sue fragilità e talvolta contraddizioni, sarà in grado di percorrere questa strada con convinzione, in quanto giusto e urgente per il futuro dell’uomo e non solo utile per sé, allora, solo allora la scommessa sarà vinta.

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