Altre politiche

Simulatori d’impresa negli istituti di pena: strumenti per l’inclusione sociale

Per far sì che la detenzione negli istituti carcerari divenga un momento di acquisizione di nuove competenze utili a fine pena per una vita dignitosa e produttiva, in Italia diverse associazioni e cooperative sociali stanno sviluppando laboratori e simulatori di impresa che mettono all’opera i soggetti posti in reclusione, con effetti positivi nel contenimento delle recidive. Anche i consumatori finali rivestono una parte importante all’interno di questi percorsi virtuosi e possono intervenire fattivamente affinché abbiano successo, vediamo qui in quale modo. Leggi >

Lo sfratto: numeri, processi e attori

Da tempo le cronache nazionali pongono attenzione al tema degli sfratti esaltandone i caratteri emergenziali. Questo contributo si propone di fare chiarezza sulla natura di questo fenomeno e sulla sua diffusione sul territorio nazionale, considerando la complessità, gli attori coinvolti e i diversi livelli di policy chiamati ad agire congiuntamente per prevenire o rispondere alla perdita dell’abitazione. Leggi >

Se la casa diventa un servizio. Criticità e paradossi

La retorica sull’abitazione come servizio si è andata rapidamente diffondendo: in corrispondenza di un dibattito critico sull’utilizzo del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, di un forte accento sui caratteri leggeri, temporalmente definiti, mutevoli e mobili dell’accesso e dell’uso che si fa di un’abitazione. Uno sguardo ravvicinato alle pratiche consente di evidenziare contraddizioni e inerzie che invitano a considerare in modo accorto le diverse implicazioni che tale definizione può avere a seconda dei contesti e dei soggetti interessati. Leggi >

Non autosufficienza, mutualità e soluzioni assicurative: una sfida culturale

Il fenomeno della non autosufficienza cresce e crescerà, con conseguenze importanti sullo stesso modo di intendere la nostra società. Pur essendo parte della storia delle nostre famiglie e delle nostre storie, l’umana natura tende a renderci più interessati di argomenti meno “nostri” e invasivi. E così il tema è spesso appannaggio di specialisti e di piccole coorti di operatori.
La storia ci insegna che sebbene lo Stato, le Regioni e qualche altra realtà caritatevole possano aiutarci – in parte – nel momento del bisogno, a voler essere razionali e realisti, sta innanzitutto a noi di aiutarci e trovare le soluzioni utili in tal senso. Leggi >

Perché questa disparità tra i tassi di disoccupazione in Europa?

La rivista on line Social Europe, ha pubblicato il 27 luglio un articolo molto interessante firmato da Denis MacShane (Ministro degli affari europei del precedente governo labourista in Gran Bretagna), sul tema della disparità tra i tassi di disoccupazione, soprattutto di quella giovanile, in Europa. L’articolo, che qui riprendiamo ampiamente, non offre risposte ma una serie di interessanti riflessioni che proponiamo alla discussione. Leggi >

Case di servizio. Residenzialità temporanea e appropriatezza dell’intervento sociale a Milano

Di fronte all’aumento degli sfratti, e stante l’insufficienza di alloggi economicamente accessibili, molti Comuni sperimentano programmi innovativi per fornire sostegno abitativo a nuclei e individui in condizioni di fragilità. Il programma Residenzialità Sociale Temporanea del Comune di Milano, ora in via di istituzionalizzazione, ha ridefinito l’approccio dell’intervento, aumentando la disponibilità di soluzioni residenziali a bassa intensità residenziale. Si sono così ottenuti una maggiore appropriatezza della risposta, una significativa riduzione della spesa per ogni beneficiario e un aumento del numero di individui e nuclei sostenuti. Leggi >

Quale garanzia per i giovani?

Garanzia Giovani nasce nel 2013 a seguito di una raccomandazione del Consiglio dell’UE per sostenere i giovani nell’accesso al mercato del lavoro. A fronte di un Piano di attuazione nazionale, le differenze che si registrano nei Piani regionali presi in esame sono relative soprattutto alla governance della misura e alle scelte effettuate rispetto a come finanziare i servizi previsti, ma tutte puntano comunque allo stesso obiettivo: avvicinare i giovani al mercato del lavoro nel più breve tempo possibile, cercando di “fare numeri” e mettendo in atto una versione particolarmente restrittiva di attivazione. Leggi >

Insieme contro la violenza sulle donne

Il lavoro di rete rappresenta la via privilegiata per porre in essere azioni realmente efficaci utili a diminuire il numero di femminicidi e a ridurre gli episodi di violenza. Da tale presupposto è partita la Provincia Autonoma di Trento nel delineare un modello innovativo di presa in carico delle donne vittime di violenza con approccio interdisciplinare che ha coinvolto rappresentanti della Questura di Trento, del Commissariato del Governo, dei Carabinieri e Polizia locale, dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, della Provincia e dell’Ordine degli assistenti sociali. Leggi >

L’educatore socio-pedagogico e il pedagogista

Il ruolo delle professioni sociali è posto, in questo periodo di incertezza sullo sviluppo del welfare, di fronte a significativi cambiamenti. Chi opera nel sociale oggi è quotidianamente messo alla prova di fronte alla necessità di lavorare con bisogni profondi, culture diverse, esigenze essenziali. In questo quadro i professionisti del sociale si trovano costantemente ad orientare i propri comportamenti professionali per accogliere tali bisogni, e a incrementare le sinergie fra professioni, nella prospettiva di sviluppare nuovi e più efficaci interventi. Le professioni sociali sono pertanto sempre più frequentemente portate a lavorare da un lato sviluppando proprie competenze specifiche e specialistiche, dall’altro mettendo a disposizione le proprie abilità e competenze in sinergia con altre professionalità e organizzazioni nella logica del lavoro di rete. Leggi >

Cari amici e lettori di welforum

Per il Natale e per l’inizio del nuovo anno vi propongo un pensiero augurale di tono e contenuto diverso dai nostri usuali articoli. Lo spunto è: c’è un evento diffusamente vissuto: può offrirci l’opportunità oltre che di comportamenti –  regali, luminarie, pranzi familiari – anche di qualche sentimento e riflessione che possiamo condividere?

Come redattori e lettori di welforum abbiamo, ciascuno a suo modo, sensibilità e attenzioni che sottostanno ai contenuti che trattiamo e ai linguaggi che usiamo. A queste nostre sensibilità vorrei rapportarmi, per raccontare una lettura del Natale e del passaggio dal vecchio al nuovo anno che mi pare possa essere accettata e condivisa anche da posizioni di pensiero e da esperienze esistenziali fra loro diverse.

L’origine, il messaggio, il senso del Natale è il nascere, e l’albero, le luci, i presepi dovrebbero essere segno di festa per tale evento. Celebriamo il nascere quando la stagione cambia verso, lascia l’autunno che spoglia le piante per avviare una nuova gravidanza e dopo tre mesi sbocciare nei fiori della primavera e, più oltre, nei frutti dell’estate. Leggi >

Effetti delle (non) politiche

Su giovani, poveri e anziani l’estate 2017 ci consegna dati su cui ci si è soffermati poco. Eppure molto eloquenti nel disegnare i cambiamenti che ci accompagnano. Può essere stata la falsa impressione di dati dejà vu, oppure la pigrizia balneare di guardare a cose più facili da capire, e che la cronaca ci ripropone ogni giorno. Fatto sta che su questi dati vale davvero la pena di ritornare, perché ci parlano dell’Italia che stiamo diventando.

Primato europeo di Neet, povertà in aumento, diminuzione del numero delle badanti: sono tutti effetti prodotti, nella migliore delle ipotesi, da politiche parziali o, addirittura più spesso, da politiche assenti, misure fuori target e poco efficaci.

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