Altre politichePost in sezione “Esperienze”

Carcere e dipendenze: il protocollo per favorire le misure alternative

In Italia più del 30% dei detenuti presentano dipendenze. È stato firmato dalla Federazione italiana operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze (FeDerSerd) e dal Coordinamento nazionale magistrati di sorveglianza (Conams) il protocollo per favorire l’accesso dei detenuti tossicodipendenti alle misure di comunità a scopo terapeutico. Il documento si prefigge lo scopo di accorciare la distanza tra la magistratura di sorveglianza e i servizi per le dipendenze, con l’obiettivo di ridurre le disparità e favorire l’accesso all’affidamento terapeutico ove necessario.

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Insieme contro la violenza sulle donne

Il lavoro di rete rappresenta la via privilegiata per porre in essere azioni realmente efficaci utili a diminuire il numero di femminicidi e a ridurre gli episodi di violenza. Da tale presupposto è partita la Provincia Autonoma di Trento nel delineare un modello innovativo di presa in carico delle donne vittime di violenza con approccio interdisciplinare che ha coinvolto rappresentanti della Questura di Trento, del Commissariato del Governo, dei Carabinieri e Polizia locale, dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, della Provincia e dell’Ordine degli assistenti sociali. Leggi >

Ai Neet una parte del Fondo diamo lavoro

Caritas Ambrosiana ha deciso di destinare ai Neet parte delle risorse afferenti al Fondo diamo lavoro, che dall’ottobre 2016 ha raccolto circa 2,4 milioni di euro. Le risorse saranno rivolte al sostegno di tirocini o di progetti presentati da giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 24 anni che vivono ancora in famiglia.

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Regione Marche: assistenti sociali e medici di base per intercettare le criticità

Parte dalle Marche la sperimentazione del progetto nazionale che riguarda gli studi associati. Tale progetto, rivolgendosi principalmente alle persone non autosufficienti, agli anziani fragili e a rischio di ospedalizzazione, mira a garantire un nuovo approccio ai bisogni della persona nell’ambito delle cure primarie. Il progetto è coordinato dal Centro di Ricerca e Servizio sull’Integrazione Socio-sanitaria (Criss) dell’Università Politecnica delle Marche.

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Luoghi del welfare: belli, e di tutti

Le qualità materiali degli spazi del welfare e il loro potenziale generativo ricevono in genere scarsa attenzione, ancor più nelle attuali condizioni di austerity. A Milano il progetto Welfare di Tutti sperimenta nuovi luoghi del welfare con l’obiettivo di captare domande sociali sempre più diversificate, mobilitare le risorse del territorio, mescolare le funzioni, ridurre lo stigma che accompagna i servizi sociali e i luoghi nei quali essi sono implementati e renderli più attrattivi e accessibili. Leggi >

Comunità di Sant’Egidio e migranti a scuola di integrazione

Il 5 luglio è stato presentato a Roma il progetto “Madri e figli rifugiati: passare dall’accoglienza all’inclusione”, dedicato alle donne migranti arrivate in Italia. L’iniziativa, lanciata dalla Comunità di Sant’Egidio, ha come obiettivo quello di offrire un futuro di integrazione a 400 donne migranti, attraverso percorsi personalizzati: scuola di italiano, laboratori di educazione domestica, di mediazione culturale e di assistenza famigliare.

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Il boom dei gruppi di mutuo aiuto a Ferrara

Nella sola provincia emiliana oggi sono presenti una quarantina di gruppi di auto mutuo aiuto che coinvolgono oltre 350 cittadini su temi anche molto diversi. Sostegno reciproco e dialogo su malattie croniche o disabilità, dipendenze, disagio psichico, elaborazione del lutto, ma anche gruppi di accompagnamento alla genitorialità e allattamento. La rete dell’auto aiuto ferrarese nasce e si sviluppa grazie al contributo di CVS Agire Sociale.

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Mamme detenute con figli: apre il quinto istituto in Italia

Dopo Milano, Torino, Senorbì Cagliari e Venezia, arriva il quindi Istituto a custodia per detenute madri con minori al seguito (Icam): è quello di Lauro, in provincia di Avellino, che con i suoi 35 posti proietta la disponibilità nazionale a 73 unità totali. Il direttore del centro Paolo Pastena: “ora abbiamo bisogno di tutto il sostegno del volontariato per attivare i collegamenti con il territorio”.

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Mantova: bonus per l’affitto a giovani in cambio di volontariato

Il Comune di Mantova paga il primo anno di affitto in cambio di 50 ore di volontariato. È l’opportunità per attirare i giovani a vivere nella città ed è on line il bando “Housing 4 young -smarthome” che prevede 50 bonus da 4 mila euro per i single under 35 o per le coppie che insieme abbiano un’età inferiore a 70 anni (italiani o stranieri con permesso di soggiorno). Il progetto nasce con l’accordo sottoscritto dal Comune con i sindacati degli inquilini e dei proprietari di casa e le ore di volontariato sono un obbligo e dovranno essere svolte in un’associazione con la quale viene steso un accordo insieme al Comune. I 4 mila euro del bonus verranno erogati direttamente al proprietario dell’immobile che affitta ai giovani che vincono il bando.