Altre politichePost con tag “carcere”

Polizia e magistrati

Sul tema “giustizia e dintorni”, già trattato in precedenti articoli, la domanda che l’autore qui si pone è la seguente: come si rapporta l’Italia rispetto ad altri Paesi in termini di forze di polizia e magistratura? In merito non è stato possibile compiere quel lavoro di relativo approfondimento che è stato possibile fare su altri temi dell’apparato di giustizia in Italia. L'autore si sofferma su tre elementi sui quali i confronti sono di sicuro possibili: quante persone lavorano nelle forze di polizia, quanti sono magistrati, e quale è il livello della loro retribuzione. Leggi >

Detenuti e prigioni

Ripercorrere i problemi della giustizia italiana richiede necessariamente di parlare anche della situazione delle carceri italiane. È un argomento assai triste in sé. Ma lo è anche perché, assieme alla situazione pessima della giustizia civile, il sistema carcerario italiano è l’altro anello più o meno ottocentesco della catena della giustizia nel nostro Paese. Il Consiglio Europeo e la Corte Europea dei diritti umani hanno più e più volte chiesto all’Italia di adeguare il sistema carcerario agli standard minimi previsti a livello europeo. Finora con poca soddisfazione. Leggi >

Perché gli italiani si sentono così insicuri

Comparare il livello di criminalità non è facile, anche tra Paesi relativamente simili. I crimini sono diversissimi tra loro, pesano in modo diverso in ogni Paese e sommarli è semplice ma più o meno inutile. Inoltre, la misura “oggettiva” dei reati spesso non è così oggettiva. Ottenere una valutazione comparativa non è però impossibile. Occorre prendere in esame solo crimini che vengono denunciati in modo integrale o quasi integrale, vuoi per la loro gravità vuoi per i rischi che si corrono in caso di mancata denuncia. Leggi >

L’ingiustizia civile in Italia

Tra poco inizieranno le cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario. Si dirà che le carceri sono stracolme, ma non si parlerà del fatto che l’Italia è un Paese che fa scarso ricorso a misure di detenzione alternative al carcere. Si parlerà dei reati che sono registrati dalle forze dell’ordine, ma non del fatto che molti reati non vengono nemmeno denunciati. E proprio per questo non si parlerà delle percentuali di reati perseguiti fino all’identificazione dei colpevoli. E soprattutto non si parlerà quasi per nulla di giustizia civile. Forse il maggior cancro della giustizia italiana. Proprio di giustizia civile tratteremo invece ora. Tutto l’apparato di giustizia italiano è poco di casa in Europa.  Chi si occupa di giustizia civile ne è completamente fuori. Leggi >

Stato della giustizia in Italia

Nel 2006 ha avuto avvio il World Justice Project, un ambizioso progetto ideato dall’American Bar Association, solida e radicata Associazione di giuristi basata negli Stati Uniti. Al progetto si sono associati nel tempo numerosi enti pubblici e privati di più Paesi. Nel 2009 comparve il primo Rapporto. Nel loro Rapporto 2020 viene passato sotto lente di ingrandimento lo stato della giustizia in ben 128 Paesi. Il Rapporto mette sotto esame per ogni Paese 8 materie distinte, e per ciascuna di queste attribuisce ad ogni Paese un punteggio. È noto che l’amministrazione della giustizia non è un tema di vanto dello Stato e della società italiani. Vederlo certificato a tutto tondo, con tanto di analisi dettagliata, fa lo stesso assai male. Nella graduatoria mondiale l’Italia si colloca infatti molto in basso, in  27ª posizione. Leggi >

Il carcere al tempo del coronavirus

Il Punto di Welforum È uscito il 22 di maggio il XVI Rapporto sulle condizioni di detenzione, “Il carcere al tempo del coronavirus” dell’Associazione Antigone presentato sui social network. Abbiamo colto l’occasione, in prossimità dell’uscita del report, per intervistare Perla Allegri, una delle autrici del rapporto, e farci raccontare cosa è successo in questi mesi di lockdown all’interno degli istituti penitenziari. Leggi >

Morire di fattanza al tempo del siamo tutti reclusi

Il Punto di Welforum Sono almeno 26 le rivolte nelle carceri italiane consumatesi nel giro di 48 ore dove si sono verificati gravi incidenti. Si contano dodici morti, decine di detenuti evasi a Foggia, sommosse a Modena, all’Ucciardone, a San Vittore, Rebibbia e Regina Coeli. In Basilicata, a Melfi agenti di custodia e sanitari son o stati presi in ostaggio dai rivoltosi. Ciò che ha scatenato il caos è stata per l’opinione pubblica la decisione del Ministero della Giustizia di sospendere dal 9 al 22 marzo 2020 i colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati. Leggi >

Simulatori d’impresa negli istituti di pena: strumenti per l’inclusione sociale

Per far sì che la detenzione negli istituti carcerari divenga un momento di acquisizione di nuove competenze utili a fine pena per una vita dignitosa e produttiva, in Italia diverse associazioni e cooperative sociali stanno sviluppando laboratori e simulatori di impresa che mettono all’opera i soggetti posti in reclusione, con effetti positivi nel contenimento delle recidive. Anche i consumatori finali rivestono una parte importante all’interno di questi percorsi virtuosi e possono intervenire fattivamente affinché abbiano successo, vediamo qui in quale modo. Leggi >