Altre politicheSegnalazioni con tag “disagio abitativo”

La condizione abitativa in Europa: pubblicato il Rapporto 2019

È stato recentemente pubblicato The State of Housing in the EU, il rapporto biennale curato dall’Housing Europe Observatory che fotografa la condizione abitativa in Europa. Il rapporto contiene anche gli approfondimenti sui singoli paesi. Per quanto riguarda l’Italia, emerge come solo il 4% della popolazione abbia accesso ad un alloggio con affitto calmierato. Elevato invece il tasso di deprivazione abitativa, pari all’11%, contro una media UE del 5,6%.

Leggi la sintesi di Chiara Lodi Rizzini su Percorsi di Secondo Welfare.

Social housing: nasce la prima piattaforma per soluzioni abitative temporanee

Promossa dalla Compagnia di San Paolo, è nata ioabitosocial, la prima piattaforma senza fini di lucro dedicata alla ricerca di soluzioni abitative temporanee di social housing presenti sul territorio nazionale. La piattaforma, dando visibilità agli enti gestori responsabili delle strutture, si rivolge a tutti coloro che, per motivi economici, sociali, lavorativi e famigliari, hanno bisogno di una soluzione abitativa temporanea. I futuri utenti sono stati raggruppati in sei categorie: chi vive una fase di stress abitativo (perdita del lavoro, separazione, motivi di salute, etc.), studenti, professionisti, city user, anziani e giovani coppie.

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Esclusione abitativa in Europa

Il 22 marzo è stata presentata a Bruxelles la quarta panoramica sull’esclusione abitativa in Europa realizzata, in lingua inglese, da Feantsa e Fondazione Abbé Pierre. Dalla ricerca emerge come la spesa per l’alloggio continui ad assorbire quantità sempre crescenti di bilancio delle famiglie, in particolare di quelle povere. Negli ultimi dieci anni, l’esistenza di alloggi inadeguati sta incidendo negativamente sulla qualità della vita di molti cittadini: i più vulnerabili e colpiti dall’esclusione abitativa risultano essere i bambini, i giovani tra i 18 e il 24 anni, gli extracomunitari e i genitori soli con figli a carico. A queste problematiche si aggiunge inoltre una presenza sempre più elevata di homeless, che sta raggiungendo numeri record: le stime parlano di 700 mila senza dimora, registrando un aumento del 70% dal 2009.

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Regione Lombardia: DGR XI-606/2018, Emergenza abitativa, linee guida

Dare risposta al fenomeno dell’emergenza abitativa e sostenere iniziative finalizzate al mantenimento dell’abitazione in locazione. Sono gli obiettivi che Regione Lombardia intende perseguire durante il triennio 2018-2020 attraverso un insieme di misure. Soggetti attuatori delle iniziative sono i capofila dei Piani di Zona.
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Regione Lombardia: DGR XI-602/2018, Fondo morosità incolpevole 2018

Potranno essere utilizzate fino al 31 dicembre 2018 le risorse a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli nei Comuni ad alta tensione abitativa in Lombardia. La delibera 602/2018 contiene  le Linee guida per l’attuazione delle iniziative a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli e la tabella di riparto delle risorse ai Comuni.
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Regione Lombardia: DGR XI-601/2018, Contributo regionale di solidarietà 2018

E’ giunta alla terza annualità la sperimentazione del contributo regionale di solidarietà, misura rivolta ai nuclei familiari che si trovano in condizioni economiche tali da non consentire di sostenere i costi della locazione sociale. Con questo provvedimento Regione Lombardia approva le Linee guida per l’accesso al contributo, valide per l’annualità 2018, e il riparto delle risorse ai Comuni.
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Periferie ancora al palo

Su LaVoce Chiara Saraceno discute sul tema delle periferie degradate, la cui riqualificazione passa necessariamente dalla ricostruzione del tessuto sociale. Secondo l’autrice però la pre-condizione affinché questo avvenga è che si smetta di considerare questi quartieri come ricettacolo di disagio, cercando invece di sviluppare la capacità di voice nei confronti dei decisori pubblici in modo da contrastare quella spirale di proteste cavalcate in campagna elettorale, per poi dimenticarsene al momento delle decisioni.

Gli sfratti nel 2017: i dati del Ministero dell’Interno

L’8 giugno scorso il Ministero dell’Interno ha reso noti i dati relativi agli sfratti nell’anno 2017 nel nostro Paese. Lo studio registra una diminuzione complessiva dei provvedimenti (il 6% in meno rispetto al 2016) e una forte eterogeneità territoriale. Le più colpite sono le regioni del Mezzogiorno (ad eccezione della Puglia che registra un -5% rispetto all’anno precedente), le province e i centri medio-piccoli.

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Regione Toscana: DGR 443/2018, Fondo regionale per la prevenzione degli sfratti, modifiche ed integrazioni

La Regione Toscana mette a disposizione specifiche risorse finalizzate ad evitare l’esecuzione di sfratti per morosità nei confronti dei conduttori in temporanea difficoltà economica, determinata dalla perdita o dalla diminuzione della loro capacità reddituale. Con questa delibera vengono modificati ed integrati gli indirizzi operativi, i criteri e le modalità del Fondo regionale per la prevenzione dell’esecutività degli sfratti per morosità incolpevole.
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Quante persone vivono nelle periferie più disagiate

Openpolis riflette sui problemi economici e sociali che investono le periferie di molte città italiane. Per dare vita a un approccio organico ai problemi delle periferie è necessario effettuare una mappatura dei problemi del territorio e dei bisogni dei suoi abitanti, partendo da una valutazione su quante persone abitano nei quartieri più disagiati. Secondo i dati Istat sarebbero 3,2 milioni gli abitanti dei quartieri con forte disagio economico, ovvero zone ad alta concentrazione di famiglie vulnerabili dal punto di vista reddituale, culturale e lavorativo.

La povertà abitativa

Il 21 marzo 2018 fio.PSD ha partecipato alla presentazione, presso il Parlamento europeo, del Terzo Rapporto sull’Housing Exclusion in Europa, curato da Fondazione Abbe Pierre e FEANTSA. Il Rapporto offre una fotografia del fenomeno della grave povertà abitativa in Europa basata sia su dati Eurostat (EU-SILC) sia sulla voce dei servizi che toccano il fenomeno con mano tutti i giorni. Il documento rappresenta anche un richiamo per le autorità Europee al fine di rendere concretamente realizzabile l’obiettivo Europa 2030: Zero Homeless.

In lingua inglese il contributo relativo all’Italia, curato da Caterina Cortese.

Casa (popolare) vuol dire integrazione

Sempre più case popolari vengono assegnate a famiglie di immigrati che hanno, in media, redditi più bassi e sono più numerose rispetto a quelle italiane. In questo modo si crea però un malcontento crescente in varie fasce dell’opinione pubblica italiana. Su LaVoce Raffaele Lungarella  riflette sul tema, auspicando una chiarificazione politica: affermare esplicitamente che la possibilità per gli immigrati di concorrere all’assegnazione degli alloggi pubblici è una componente delle politiche di welfare che hanno anche finalità di integrazione di coloro che vivono legalmente nel nostro paese.