Altre politichePost con tag “disuguaglianze”

Istat: condizioni di vita dei pensionati

Il 21 dicembre Istat ha pubblicato un focus dal titolo Condizioni di vita dei pensionati con lo scopo di offrire una lettura integrata della situazione italiana. I dati riportati dal documento provengono dal Casellario centrale dei pensionati, dall’Indagine campionaria su reddito e condizioni di vita delle famiglie e dalla Rilevazione sulle forze di lavoro. Nel 2016 i pensionati sono stati 16 milioni e hanno percepito, in media, un reddito pensionistico lordo di 17.580 euro. Esistono differenze territoriali e di genere? Le condizioni di vita variano a seconda della ex-posizione professionale?

L’Italia per l’equità della salute

Il primo dicembre è stato presentato dal Ministero della Salute e dall’Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti per il contrasto delle malattie e della povertà) il rapporto L’Italia per l’equità della salute. Il documento e il convegno di presentazione affrontano le sfide relative alle disuguaglianze di salute nel nostro Paese e si pongono l’obiettivo di favorire l’apertura del dibattito tra Stato, stakeholder del settore sanitario e rappresentanti del terzo settore.

La condizione abitativa in Europa

Housing Europe ha pubblicato il rapporto The State of Housing in the EU 2017 che analizza la condizione abitativa nei paesi europei. Dallo studio emerge che, nonostante la ripresa economica stia riguardando anche il settore edilizio ed abitativo, non tutti i cittadini né tutti gli Stati membri sono coinvolti allo stesso modo. I ricercatori fanno essenzialmente riferimento alla discordanza tra i prezzi delle abitazioni e i redditi dei cittadini: i primi infatti crescerebbero molto più velocemente dei secondi, generando forti disuguaglianze che colpiscono i soggetti più vulnerabili come giovani, disoccupati, genitori single, anziani e immigrati.

Monitoraggio LEA e disuguaglianze in sanità

Il documento Monitoraggio dei LEA attraverso la cd. Griglia LEA  relativo all’anno 2015 del Ministero della Salute, e il Rapporto 2016 dell’Osservatorio Civico sul Federalismo in Sanità, presentato da CittadinanzaAttiva e Tribunale per i diritti del malato (vedi il comunicato stampa e le info grafiche), evidenziano la presenza di disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini delle diverse regioni italiane. Le criticità, che interessano alcuni indicatori dei diversi livelli di assistenza (prevenzione, assistenza territoriale, assistenza ospedaliera) sono prevalenti nelle regioni del sud e interpellano sia le Regioni che lo Stato ad intervenire per garantire il diritto alla salute.

Difficoltà di accesso alle cure, servono nuove politiche

“Servono nuove politiche di contrasto alle disuguaglianze” è l’appello arrivato dal convegno organizzato da Banco Farmaceutico al Meeting di Rimini dal 20 al 26 agosto 2017. La povertà assoluta è in crescita e, secondo i dati messi a disposizione dall’Osservatorio Donazione Farmaci di Banco Farmaceutico, nel 2016 oltre 12 milioni di italiani hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o di esami di accertamento per motivazioni di tipo economico.

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L’Italia è il paese europeo con meno disuguaglianze di salute

Come negli altri paesi, in Italia la salute è disuguale soprattutto a causa di caratteristiche socio-culturali: infatti, un uomo laureato ha in media un’aspettativa di vita superiore di 5,2 anni rispetto a un uomo che ha conseguito la sola licenza elementare, e via dicendo. Tuttavia, il Centro di Documentazione DoRS della Regione Piemonte ha sottolineato come l’Italia, grazie alla dieta mediterranea e al sistema di esenzione per reddito e malattia offerto dalla sanità pubblica, è il paese europeo con meno disuguaglianze di salute. Questo perché il sistema del Servizio Sanitario Nazionale offre cure a maggiore vantaggio dei cittadini più poveri e bisognosi.

Leggi l’articolo sul sito della Fondazione Cesare Serono.

Italia a due velocità anche quando si muore

Su LaVoce, Domenico Marino, Giuseppe Quattrone e Domenico Tebala riflettono su un tema molto interessante, quello della correlazione tra le disuguaglianze territoriali e l’età media di morte degli italiani. Le disuguaglianze regionali incidono sull’età media di morte degli italiani? Questa eventuale correlazione può essere letta come conseguenza dell’incapacità del nostro Paese di assicurare pari livelli di accesso e di qualità dei servizi sanitari?

Leggi l’articolo.

Per tanti, non per tutti: sfide e possibili soluzioni per la sanità italiana

Il 7 giugno 2017 a Roma, in occasione del settimo Welfare Day, è stato presentato il Rapporto sulla sanità italiana curato da RBM Assicurazione Salute e Censis (qui è possibile scaricare il Pdf della sintesi dei risultati).  I contenuti del rapporto offrono dati interessanti sul fronte della spesa sanitaria e sulla sua articolazione all’interno del nostro Paese. Per tanti, non per tutti. È questo il messaggio lanciato dallo studio: aumenta la spesa sanitaria per gli italiani, crescono i divari tra Regioni e nell’ultimo anno circa 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure.

Leggi le riflessioni di Stefano Bruni su Percorsi di SecondoWelfare e di Giuseppe Costa su Superando.it.

Donne e carcere: non solo madri

In Italia le donne sono il 4% della popolazione carceraria. Secondo Daniela de Robert, dell’Ufficio garante nazionale detenuti, le donne hanno meno di tutto, meno spazi, meno attività e meno lavoro. L’unica norma che le riguarda è quella sulla maternità, ma le donne non sono solo madri. Insomma, il sistema penitenziario è pensato al maschile e mal si adatta alle (poche) donne presenti: è arrivato il momento di ripensare alle carceri per le detenute.

Riflettono sul tema due interessanti contributi. Scarica il Pdf dell’articolo su Redattore Sociale e leggi il contributo di Elena Paparelli su InGenere.

Cosa sappiamo della salute diseguale in Italia?

In Italia chi è più povero di capacità e risorse è più esposto a fattori di rischio per la salute, si ammala più spesso, in modo più grave e muore prima. Questo è l’incipit del fascicolo curato da Giuseppe Costa, e pubblicato su Gruppo Solidarietà, sulle disuguaglianze di salute. Quali sono le principali ricadute per la programmazione delle politiche di salute? Come fare dell’Italia il paese che tutela meglio la salute uguale per tutti?

Scarica in formato Pdf la ricerca.

Salute ed esclusione giovanile: qual è il legame?

EuroHealthNet, dopo aver analizzato la situazione dei Neet (Not in Education, Employment or Training, ovvero quei giovani che non studiano né lavorano o sono occupati in percorsi formativi), ha studiato le principali strategie politiche europee volte a promuovere l’occupazione, l’inclusione sociale, il benessere e la salute dei giovani. La ricerca, incrociando alcune buone pratiche a diversi studi europei, si pone l’obiettivo di fornire raccomandazioni utili per l’azione.

Leggi l’articolo completo su Dors.

Scarica QUI il riassunto della ricerca in lingua inglese.

La salute? Troppo importante per lasciarla solo ai medici

Dal 1 al 4 giugno si terrà la dodicesima edizione del Festival dell’Economia 2017 di Trento. Tito Boeri, presidente dell’Inps e direttore scientifico della manifestazione, nel suo contributo su LaVoce, anticipa che si discuterà di salute diseguale, tema che considera fondamentale: la disuguaglianza più inaccettabile è infatti quella nell’accesso alla sanità e ai servizi sociali.

Leggi l’articolo su LaVoce.