Altre politichePost con tag “Europa”

La scuola italiana viaggia tra la Serbia e la Svezia

La scuola in Italia non è messa bene. Sulla base dei risultati dell’indagine PISA, ci collochiamo in fondo alla graduatoria OCSE in tutte e tre le materie oggetto di quell’indagine (comprensione del testo, matematica e scienze). In questo articolo utilizziamo i dati di questa e di altre indagini per trattare comparativamente con le scuole di altri paesi due aspetti specifici e particolarmente critici della nostra scuola: le disuguaglianze territoriali e le arretratezze su dotazioni e competenze di crescente rilevanza, quali quelle matematiche, informatiche e finanziarie. Leggi >

Lo status sociale degli insegnanti in Italia

La scuola è il posto nel quale un Paese fa il suo più importante investimento sui suoi giovani e quindi sul suo futuro. La rappresentazione che spesso viene fatta in Italia attesta che la scuola italiana è fatta in gran parte di buoni insegnanti la cui bravura viene spesso azzerata nel mare magnum di una organizzazione burocratica centralizzata e antiquata. Io sono più pessimista. Le follie della gestione totalmente burocratica e centralizzata della scuola sono in tutta evidenza. Ma esse si sommano a problemi profondi che riguardano proprio il corpo insegnante, e anche la sua collocazione nel contesto sociale. Status sociale è un concetto spesso ambiguo, ma anche inevitabile. Leggi >

Vaccini: beni pubblici mondiali garantiti a tutti

Non c’è potere senza responsabilità, e senza la legittimità che ne deriva e in questo momento di crisi, il grande potere ottenuto dalla cause farmaceutiche con i vaccini di cui detengono i brevetti va esercitato con grande responsabilità. In gioco non ci sono solo milioni di vite di cittadini dei Paesi in via di sviluppo, ma anche la legittimità di un settore chiave per l’Ue come quello farmaceutico e delle regole sulla proprietà intellettuale che sono fondamentali alla sua esistenza. Leggi >

Per uno sviluppo equo e sostenibile

Si annunciano due tempi per la politica economica del nostro paese. Il primo è scandito dall’emergenza covid: gli interventi sono finalizzati all’attenuazione dei gravi danni sociali ed economici provocati dall’epidemia. Nel secondo tempo le azioni di politica economica dovrebbero ripristinare un meccanismo di sviluppo equo e sostenibile, inceppatosi non solo per effetto dell’epidemia da alcuni decenni.

Precarizzazione del mercato del lavoro, rifiuto di ogni forma di politica industriale, compressione qualitativa e quantitativa dei servizi sociali, latenza della grande imprenditoria privata sono le cause di fondo del nostro declino che potrà essere fronteggiato parzialmente con i fondi europei, ma soprattutto con un diverso inquadramento di tutte le politiche economiche e sociali. Leggi >

Polizia e magistrati

Sul tema “giustizia e dintorni”, già trattato in precedenti articoli, la domanda che l’autore qui si pone è la seguente: come si rapporta l’Italia rispetto ad altri Paesi in termini di forze di polizia e magistratura? In merito non è stato possibile compiere quel lavoro di relativo approfondimento che è stato possibile fare su altri temi dell’apparato di giustizia in Italia. L'autore si sofferma su tre elementi sui quali i confronti sono di sicuro possibili: quante persone lavorano nelle forze di polizia, quanti sono magistrati, e quale è il livello della loro retribuzione. Leggi >

Detenuti e prigioni

Ripercorrere i problemi della giustizia italiana richiede necessariamente di parlare anche della situazione delle carceri italiane. È un argomento assai triste in sé. Ma lo è anche perché, assieme alla situazione pessima della giustizia civile, il sistema carcerario italiano è l’altro anello più o meno ottocentesco della catena della giustizia nel nostro Paese. Il Consiglio Europeo e la Corte Europea dei diritti umani hanno più e più volte chiesto all’Italia di adeguare il sistema carcerario agli standard minimi previsti a livello europeo. Finora con poca soddisfazione. Leggi >

La spesa pensionistica italiana in un quadro comparato

Un tipico cauchemar del dibattito politico-economico nel nostro paese è costituito dalla spesa pensionistica. Vi partecipano studiosi disinteressati che hanno dato e danno contributi significativi, ma anche rappresentanti impliciti ed espliciti di interessi che hanno contribuito in questi anni a fornire una rappresentazione per certi versi drammatizzante dello stato e delle prospettive del nostro sistema previdenziale. Questa nota si propone di fornire una base documentale al dibattito utilizzando le serie elaborate da  Eurostat, che ha reso disponibili, nella loro completezza fino al 2017, i dati relativi alle spese per la protezione sociale nell’Unione Europea: il dato complessivo è ripartito per funzioni al lordo e al netto del prelievo fiscale sulle prestazioni. La spesa riferita esclusivamente alle pensioni per invalidità, vecchiaia e superstiti è poi specificamente riportata. Leggi >

Health at a Glance – Europe 2020

Nel mese di novembre è uscita la pubblicazione dell’OECD dedicata ai sistemi sanitari europei, quali si configuravano negli anni immediatamente precedenti alla crisi del Covid-19. In questo articolo, l’autore ha raccolto i dati, per i suoi interessi più significativi, riferiti a sei Paesi europei: oltre all’Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito. Leggi >

Quanti lavoratori curano, istruiscono e amministrano gli italiani? Molto pochi

Curare e assistere, educare e istruire, amministrare e difendere sono le funzioni essenziali per la riproduzione di una società. Nelle società moderne queste funzioni sono specializzate, cioè non sono più affidate alle famiglie o alle comunità, ma a strutture specializzate: ospedali e case di cura, scuole e università, enti pubblici e caserme. E nei paesi europei queste strutture sono per lo più finanziate dalla spesa pubblica e costituiscono gran parte del welfare state. Leggi >

Reddito e benessere non sono la stessa cosa

Progresso sociale: Italia batte Stati Uniti. E Portogallo batte Italia. Non è il risultato di un campionato di calcio, ma di un campionato più importante. È il risultato che si ottiene se si guarda all’Indice di Progresso Sociale dei tre Paesi. È un indice che è stato pubblicato due settimane fa e che viene pubblicato ogni anno a partire dal 2013.  Se si guarda invece al Reddito pro-capite il risultato è esattamente opposto: Stati Uniti batte Italia, Italia batte Portogallo. Leggi >

1.2. Emergenza coronavirus e transizione epidemiologica

Il Punto di Welforum Oltre ad una drammatica carenza di risorse, l’esplosione della pandemia ha evidenziato l’impreparazione del SSN a fronteggiare una patologia altamente infettiva. La prevalenza delle patologie croniche aveva infatti indotto a ridurre le strutture ospedaliere, senza creare adeguati servizi di assistenza territoriale, se non in alcune Regioni, limitando fortemente la capacità di intercettare precocemente i contagi da coronavirus. Per il futuro, la possibilità di nuove epidemie invita a riconfigurare l’assistenza ospedaliera e a riprogettare il sistema di assistenza territoriale, ponendo al centro i medici di medicina generale. Leggi >