Altre politicheSegnalazioni con tag “giovani”

Sport e integrazione sociale: una relazione a rischio

Su Neodemos Antonio Tintori e Loredana Cerbara propongono alcune considerazioni derivate da una ricerca in corso di pubblicazione condotta dal Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) sulla relazione, apparentemente solida, tra sport e integrazione sociale. A discapito delle aspettative, tale rapporto è messo in discussione dagli adolescenti italiani che confuterebbero l’esistenza di una correlazione diretta tra pratica sportiva, interiorizzazione di valori socialmente positivi e abbattimento di pregiudizi e stereotipi sociali. Tanto è che i gruppi sociali più deboli e potenziali vittime di bullismo, come donne e stranieri, ritengono che proprio con lo sport possano generarsi occasioni di esclusione e conflitto. Questo studio mostra quindi la neutralità della pratica sportiva sull’abbattimento dei condizionamenti sociali, confutando così l’idea che lo sport sia di per sé un fatto educativo.

Perché solo in Italia è un problema essere giovani

Su Linkiesta Francesco Cancellato riflette sul problema della disoccupazione giovanile. In un contesto mondiale dove tutto sembra volgere a favore dei giovani, l’Italia rappresenta un’anomalia: il tasso di disoccupazione giovanile è ai minimi storici praticamente ovunque (USA 10,4%, Germania 7,1%, Giappone 5,2%), ma non per il nostro Paese. In Italia il 37,8% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è disoccupato e quasi un giovane su cinque (il 19,1%) non studia né lavora. La classe di età compresa tra i 25 e i 29 anni detiene poi il peggior tasso di occupazione di tutta Europa, attorno al 54%.

Regione Emilia-Romagna: DGR 515/2018, Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari, approvazione bando

Con questo provvedimento viene approvato il bando per la realizzazione del programma “Una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari”. Il bando, emanato in attuazione della LR 24/01, è finalizzato a favorire l’accesso alla prima casa a particolari categorie di cittadini le cui condizioni economiche non permettono loro di soddisfare la domanda di servizi abitativi alle normali condizioni di mercato.
Emilia-Romagna_DGR_515_2018

Grieco: nuovo ruolo dei centri per l’impiego

Cristina Grieco, Assessore della Regione Toscana e Coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, si esprime circa il nuovo ruolo dei centri per l’impiego nel rilancio delle politiche attive per il lavoro. “Oggi si apre una nuova fase con il rafforzamento dei servizi, 1.600 unità di personale aggiuntivo, e con la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni: c’è un quadro più chiaro delle responsabilità con i compiti di indirizzo affidati al Governo, quelli di coordinamento che fanno capo all’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e l’erogazione dei servizi che spetta alle Regioni attraverso specifici modelli organizzativi, più in linea con le esigenze del territorio e le attività dei centri per l’impiego”.

Approfondisci la notizia su Regioni.it.

Ai Neet una parte del Fondo diamo lavoro

Caritas Ambrosiana ha deciso di destinare ai Neet parte delle risorse afferenti al Fondo diamo lavoro, che dall’ottobre 2016 ha raccolto circa 2,4 milioni di euro. Le risorse saranno rivolte al sostegno di tirocini o di progetti presentati da giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 24 anni che vivono ancora in famiglia.

Leggi le parole di Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, nell’articolo di Redattore Sociale riservato agli abbonati.

Antigone: quarto rapporto sugli istituti penali per minorenni

Il 18 dicembre l’associazione Antigone ha presentato il rapporto Guardiamo Oltre sugli istituti penali per minorenni. A metà novembre all’interno dei sedici IPM nazionali erano presenti 452 giovani: il 58% maggiorenni e il 44% stranieri. Si tratta, in media, di giovani adulti che hanno commesso reati contro il patrimonio e oggi in custodia cautelare. Inoltre, i dati contenuti nel rapporto mettono in evidenza come tra il 2016 e il 2017 vi sia stata un’importante diminuzione di tentanti suicidi, di comportamenti violenti e di episodi di autolesionismo.

Leggi il rapporto completo sul sito Ragazzi Dentro.

Alternanza scuola-lavoro: una protesta sbagliata

Dario Di Vico esprime il proprio parere sull’esperimento italiano di alternanza scuola-lavoro, pensato come un ponte tra gli studenti e il mercato del lavoro, un collegamento in grado di generare percorsi di apprendimento, anche se non sempre è così. Tuttavia, secondo l’inviato de Il Corriere della Sera considerare questa misura come una forma di schiavismo non sarebbe corretto, in quanto la vera schiavitù che minaccia i giovani italiani è l’esclusione permanente dal mercato del lavoro e dal tessuto produttivo del Paese.

Neet e classi sociali in Italia

Pasquale di Padova ed Enrico Nerli Ballati mostrano che in Italia che la condizione di Neet (not in employment, in education or training) è più legata alla classe sociale che alla generazione. L’origine familiare incide sui destini occupazionali e formativi dei ragazzi, come anche sulla durata della condizione di non occupazione, di ricerca del lavoro e della disoccupazione. Leggi l’articolo su Menabò di Etica ed Economia.

Alcol e droghe, aumentano i casi di ictus cerebrale nei giovani-adulti

L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (Alice Italia) spiega il legame tra l’abuso di sostanze e il rischio di ictus nei giovani-adulti. Infatti, se è vero che l’ictus cerebrale è una patologia correlata all’età, è altrettanto vero che si tratta di una malattia tutt’altro che rara tra i giovani con meno di 45 anni. In questi casi l’insorgenza di tale patologia è essenzialmente da attribuire all’abuso di alcol etilico e droghe (cannabis, cocaina, metanfetamina e oppiacei) e si associa ad un aumento della disabilità permanente.

Leggi l’articolo di Redattore Sociale riservato agli abbonati.

Il sistema sanitario della Regione Emilia-Romagna fa scuola

L’Emilia-Romagna destina 2,6 milioni di euro per incentivare e regolamentare il ruolo dei professionisti sanitari che operano per la formazione dei giovani. Di recente è stato siglato un nuovo accordo tra Regione e sindacati sulla valorizzazione del personale, primo in Italia in tal senso. L’intesa regolamenta 7.500 professionisti del servizio sanitario regionale impegnati nella formazione degli studenti, attraverso attività di docenza e tutoraggio.

Leggi la notizia su Il portale della Regione Emilia-Romagna.

Giovani e lavoro: in Italia il doppio di Neet

Il 17 luglio la Commissione europea ha pubblicato un’indagine sull’occupazione e gli sviluppi sociali in Europa (Esde) per l’anno 2017. I dati, piuttosto allarmanti soprattutto per quanto riguarda il lavoro giovanile nel nostro Paese, oltre ad un aumento della povertà, segnalano che almeno un giovane su cinque non studia né lavora. I giovani Neet italiani sono quasi il 20%, percentuale nettamente superiore rispetto alla media europea che si aggira attorno all’11,5%.

Scarica in lingua inglese il Pdf del Rapporto.

Caritas e migrantes: il 35% dei giovani stranieri non studia né lavora

Il 21 giugno a Roma è stato presentato il XXVI Rapporto Immigrazione 2016 di Caritas e Migrantes. In Italia i Neet (Not in Employment, Education and Training) sono 3,2 milioni, pari a un quarto del totale dei 15-34enni. Tra i giovani stranieri la percentuale sale ulteriormente, sfiorando il 35%. Il Rapporto delinea così come l’Italia sia uno dei Paesi europei con il maggior differenziale a sfavore degli stranieri.

Scarica il Pdf della sintesi del Rapporto.