Altre politichePost con tag “occupazione”

Istat: le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro

Il 13 febbraio l’Istat ha pubblicato il report Le molestie e i ricatti sessuali sul lavoro riferito agli anni 2015 e 2016. Sono 8 milioni 816mila (il 43,6%) le donne dai 14 ai 65 anni che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di molestia sessuale come pedinamenti, molestie verbali e fisiche, e sui social network. Istat rivela anche, per la prima volta, le molestie a sfondo sessuale ai danni degli uomini: si stima che 3 milioni 754mila uomini le abbiano subite nel corso della loro vita (il 18,8%). I numeri e la gravità delle molestie sono correlate all’età della vittima e variano in relazione al contesto territoriale di appartenenza? Come può essere spiegato il fenomeno dei ricatti sessuali sul lavoro?

Inps: XVI Rapporto annuale

Il 4 luglio scorso è stato presentato il XVI Rapporto annuale dell’Inps. Ripresa occupazionale ed effetti delle recenti riforme del mercato del lavoro, natalità, costo della maternità ed occupazione femminile, integrazione contributiva degli immigrati e sostenibilità del sistema di sicurezza sociale, bilancio, organizzazione e servizi sono le principali tematiche affrontate dal documento dell’Inps.

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Gli italiani in Germania: ancora un Reservarmee per il mercato del lavoro tedesco?

L’emigrazione dei giovani provenienti dal Sud Europa diretti verso la Germania è un fenomeno di lunga data che ha ripreso corpo con la recente crisi finanziaria. I lavoratori immigrati italiani dunque, soddisfando la richiesta di manodopera che non viene coperta dalla popolazione locale, svolgono la funzione di Reservarmee o di “cuscinetto” già avuta in passato dalla manodopera straniera in Germania? Ne discute Edith Pichler su Neodemos.

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Benvenuti nell’era del lavoro senza stipendio

Secondo Accenture, multinazionale americana di consulenza alle imprese, 8 giovani laureati su 10 sono disposti ad accettare un lavoro gratis. Circa l’83% del campione di giovani intervistati sarebbe infatti disposto ad accettare un tirocinio non retribuito dopo la laurea, in caso non sia disponibile un lavoro a pagamento. Non si tratta di incidenti di percorso, ma di vere e proprie tendenze che le aziende conoscono e utilizzano frequentemente. Perché pagare i giovani quando sono disposti a lavorare senza stipendio? Ne parla Flavia Perina su Linkiesta.

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Una lenta ripresa verso la parità di genere?

Lo scorso maggio l’Istat ha pubblicato il 25° Rapporto Annuale che presenta il quadro economico e sociale in Italia. I dati mostrano uno spaccato in cui le donne sono più penalizzate degli uomini perché, se è vero che la crisi economica sta dando deboli segni di cedimento, è anche vero che questa ripresa ha avuto un impatto disomogeneo, rafforzando le disuguaglianze già presenti. La questione è stata approfondita da Francesca Tomatis su Percorsi di SecondoWelfare.

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Ripartito il Fondo per le politiche giovanili 2017

Il 25 maggio, durante la Conferenza Unificata, è stata espressa l’intesa tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano ed Enti locali circa la ripartizione per l’anno 2017 del Fondo nazionale per le politiche giovanili. Il fondo sbloccato ammonta a un totale di oltre 4.221.000 euro, di cui il 30% destinato direttamente alle Regioni.

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