Altre politichePost con tag “salute”

1. Un nuovo paradigma per i servizi sanitari

Il Punto di Welforum L’esperienza concreta del Coronavirus ha mostrato a tutti sistemi ospedalieri anche di eccellenza sopraffatti da una massa di contagiati che si riversava su di essi, non trovando altri punti attendibili e attrezzati di riferimento e assistenza. Questa drammatica vicenda, da molti vissuta e da tutti visionata sugli schermi tv, attira l’attenzione sulla necessità di sviluppare un sistema sanitario territorializzato, tanto per offrire l’assistenza ordinaria che per fronteggiare minacce straordinarie, e offre a tal fine una finestra di opportunità. Questa opzione comporta il superamento del paradigma attualmente dominante centrato sulla medicina specialistica e sugli ospedali di eccellenza, assumendo per l’intera sanità un diverso paradigma, che programmi e quindi sviluppi un community based approach, una assistenza comunitaria, presente e forte sul territorio. Se si crede nella necessità di riequilibrare l’organizzazione della sanità per renderla più efficiente, più efficace e più equa attraverso la costruzione di forti reti territoriali, il momento di agire è qui ed ora, perché altrimenti le dinamiche politiche e organizzative inerziali determineranno con ogni probabilità un aggravamento degli squilibri, dirottando una quota sproporzionata degli investimenti pubblici aggiuntivi e comunque della spesa sanitaria verso il sistema ospedaliero. Leggi >

1.1. Dopo il Coronavirus. Che fare del sistema sanitario?

Il Punto di Welforum Tra le molte incertezze che circondano gli attuali eventi, c’è almeno una cosa sicura: il nostro sistema sanitario, come del resto quello di tantissimi altri paesi, era impreparato a far fronte all’epidemia ed è andato sotto stress. Io credo invero che la principale motivazione delle misure adottate in quasi tutti i paesi sia proprio quella di evitare di dover platealmente rifiutare le cure (o più precisamente l’assistenza) ad una gran quantità di malati. Leggi >

3.2. Cogliere la finestra di opportunità

Il Punto di Welforum L’attuale Accordo Collettivo Nazionale che lega i medici di medicina generale al SSN non risponde più alle attuali esigenze di un’assistenza primaria in grado di assumersi le responsabilità proprie di un contesto epidemiologico complesso, ma la soluzione della dipendenza diretta dei MMG dal SSN non tiene conto dei processi di evoluzione della medicina generale avvenuti in questi decenni, sia per quanto attiene lo sviluppo di una specifica disciplina professionale che per quanto attiene lo sviluppo di un’autonoma organizzazione in rapporto al crescere della complessità della patologia dei propri assistiti. Leggi >

3.3. Cure primarie e medicina di famiglia. Il vecchio e il nuovo

Il Punto di Welforum La pandemia ha messo a nudo gli elementi di maggiore fragilità e inefficienza del nostro sistema sanitario e assistenziale, tra questi in particolare il complesso dei servizi territoriali, dall’igiene pubblica alle cure primarie, alla medicina di famiglia. L’assenza di un filtro territoriale che identificasse i casi, i conviventi e i contatti (l’ABC della sanità pubblica), intervenendo e curando a domicilio e inviando solo quando necessario in ospedale, ha disorientato la popolazione, ha messo nel panico i pazienti e ha prodotto alla fine il collasso degli ospedali. Leggi >

3.4. Il Coronavirus e l’organizzazione sanitaria locale

Il Punto di Welforum L’evoluzione nel tempo dell’epidemia di Coronavirus si accompagna ai primi tentativi di lettura e analisi di quanto accaduto e del ruolo dell’organizzazione sanitaria nell’influenzare la capacità del virus di infettare la popolazione e la relativa morbosità e mortalità. Il rischio è di utilizzare nell’analisi categorie e schemi scarsamente utili nell’interpretare l’evoluzione dell’epidemia e nel prefigurare linee di una politica sanitaria efficace nell’affrontare le nuove sfide epidemiologiche; categorie e schemi oggetto di dibattito e contrapposizione politica in Lombardia, quali il livello di autonomia regionale nella gestione della sanità e il rapporto tra sanità pubblica e sanità privata. Ritengo che l’epidemia di Coronavirus ci costringa a rileggere il percorso logico di approccio alle malattie infettive ad andamento epidemico, che negli ultimi decenni abbiamo dimenticato, mettendo ordine nella scala dei problemi da affrontare. Leggi >

Ci chiediamo quando e come potrà andare a finire?

Il Punto di Welforum Per il Coronavirus la protezione dal contagio è molto più complessa ed invasiva delle nostre abitudini di vita di altre malattie che abbiamo conosciuto e non abbiamo ancora trovato, e chissà se troveremo, una terapia non solo sintomatica ma veramente in grado di neutralizzare l’agente infettivo. Come potrà andare a finire allora? Proviamo a disegnare dei possibili scenari che riguardano da una parte la possibile riduzione dei “suscettibili” e dall’altra la riduzione o la neutralizzazione delle possibilità di contagio. Leggi >

Noli me tangere. L’asocialità imposta da un virus

Il Punto di Welforum Tra le poche inconfutabili certezze di questi ultimi mesi c’è che per evitare i contagi, e contestualmente salvare il Servizio sanitario, bisogna distanziarsi. Ma la socializzazione, il gioco, il contatto, l’abbraccio non sono optional rivedibili. Sono esigenze basilari. La vita umana si fonda sull’interconnessione e il tatto è il senso della prossimità per eccellenza. Esso chiama in causa tutto il corpo, squarcia il vuoto e permette all’essere umano l’esperienza del limite, della frontiera. É alleato imprescindibile della memoria così come della conoscenza. Attraverso il tocco percepiamo l’esistenza dell’Altro, delle cose, della vita stessa. Ciò che non possiamo toccare è irreale, illusorio. Leggi >

A cosa serve il “Contact Tracing” e come si può valutarlo?

Il Punto di Welforum Il contact tracing, “tracciatura dei contatti” è una modalità di controllo dell’epidemia ottenuta individuando il prima possibile i soggetti infettati e ricostruendo i suoi possibili contatti avuti dopo il contagio. Se nella cosiddetta fase uno la misura principale, se non addirittura l’unica possibile, era il lockdown, nella fase due diventa essenziale seguire i singoli contagiati per prevenire che loro possano innescare dei nuovi focolai. Leggi >

“Quot capita tot sententiae”

Il Punto di Welforum L’epidemia di sicuro ci ha presi tutti impreparati e abbiamo riversato nel dibattito e nei comportamenti tutte le nostre contraddizioni ampliandole. Cerchiamo, seppur sia difficile anche per noi stessi, di fare un po’ di chiarezza, all’annuncio di una fase due che sin dal minuto successivo alla conferenza stampa di Conte ho definito, peraltro con mio sollievo, fase uno e mezzo. Leggi >

Covid-19. Le unità speciali di continuità assistenziali (Usca)

Il Punto di Welforum Tutto il mondo era impreparato di fronte all’emergenza Covid-19. Anche l’Italia. La prima risposta al Covid-19 è stata quasi esclusivamente ospedaliera. L’importanza dell’intervento sanitario territoriale è stato sottovalutato e questo è stato un grave errore. Leggi >

Lettera aperta al Ministro della salute

Il Punto di Welforum Verrà il momento dell’epicrisi.  Sarà allora importante conoscere il numero autentico dei decessi, e quanti di questi potevano essere ragionevolmente evitati. Per evitare in futuro di ripetere gli stessi, grossolani, fatali errori. Leggi >

La pandemia raccontata dalla bassa soglia

Il Punto di Welforum L’articolo propone alcune riflessioni sull’attuale contesto di emergenza provocato dalla pandemia in corso focalizzando lo sguardo sui servizi per le persone senza dimora. È stato scritto dalla città di Torino ma si riferisce a una situazione più ampia e generalizzata. Le misure necessarie per il contenimento del Covid-19 evidenziano alcune criticità tipiche del sistema dei servizi a contrasto dell’homelessness. Leggi >