Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Altre politicheSegnalazioni con tag “salute”

Cambiamenti climatici e salute: il caso Covid-19

Le grandi emergenze sanitarie come l’attuale legata al Coronavirus spingono gli scienziati ad interrogarsi sul rapporto fra diffusione di agenti patogeni e cambiamenti climatici. I fattori che hanno favorito la diffusione di agenti patogeni e zoonosi (malattie trasmesse dagli animali all’uomo) includono modificazioni dell’ambiente quali la deforestazione e l’innalzamento della temperatura, ma anche modificazioni economiche e sociali come l’aumento degli scambi commerciali, le nuove tecniche di allevamento intensivo e l’allargamento delle specie degli animali da compagnia. L’articolo di Elvira Tarsitano su Urban@it.

Regione Campania: LR 2/2020, Prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo e tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei familiari

La legge detta ampie disposizioni per la prevenzione e contrasto di forme di dipendenza dal gioco con vincite in denaro, dell’usura, per il trattamento e  recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie, nonché alla tutela dei minori, anche in relazione all’impatto sulla sicurezza urbana, viabilità, inquinamento acustico e  governo del territorio. Disciplina infine le forme di collaborazione istituzionale, le iniziative del terzo settore e la partecipazione degli operatori.

 

Legge regionale 2 marzo 2020, n. 2

Dpcm 11.03.2020: Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio Covid-19 sull’intero territorio nazionale

La sera dell’11 marzo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Il decreto sospende, a decorrere dal 12 marzo e fino al 25 marzo 2020, le attività commerciali al dettaglio; le attività dei servizi di ristorazione quali bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; le attività inerenti ai servizi alla persona come parrucchieri, barbieri ed estetisti. Sono invece consentite le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie; sono garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare.

Covid-19: si è tenuto nascosto un buco nero della sanità italiana

Da tempo circolano considerazioni assai allarmate su alcuni aspetti del sistema sanitario del nostro Paese. Queste considerazioni si riflettono anche sulla capacità dello stesso di gestire in modo adeguato l’epidemia del Coronavirus. Non è vero che il nostro sistema sanitario funziona male: nel confronto con gli altri paesi, la condizione di salute degli italiani è assai buona. È un fatto che è bene tenere a mente quando si parla di cattiva gestione di alcune emergenze sanitarie nel nostro Paese. Su ArcipelagoMilano le riflessioni di Giancarlo Lizzeri.

Del Coronavirus conosciamo qualcosa, ma manca tanto altro

Affari Internazionali ha intervistato Fabrizio Pregliasco, esperto in virologia e vaccinazione influenzale presso il dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano, nonché direttore sanitario dell’Irccs Ospedale Galeazzi di Milano. Cosa conosciamo del Covid-19 e cosa ancora ci resta da conoscere? Come sta reagendo il nostro sistema sanitario? Cosa dobbiamo aspettarci in prospettiva  se le percentuali di crescita continuassero ad essere queste?

Vicini a distanza: le Acli sull’emergenza Coronavirus

Attraverso un comunicato stampa recentemente pubblicato, la Direzione nazionale delle Acli esprime alcuni indirizzi e scelte rispetto all’emergenza Covid-19, che in questi ultimi giorni sta mettendo a dura prova il nostro Paese. Tra le priorità individuate dalle Acli: contenere il contagio e far sì che si possa assistere al meglio chi ne è colpito. Ma non solo. Aiutare e sostenere da remoto i cittadini e le reti informali nell’essere correttamente informati; garantire, anche con nuove imposte eque e sulle grandi ricchezze, nonché coinvolgendo prioritariamente l’Unione Europea, l’adeguata assistenza sanitaria a tutti; valorizzare il ruolo del terzo settore affinché sia pienamente accreditato al tavolo delle parti sociali in modo da portare il proprio contributo, specie in un momento in cui il tema di fondo è la solidarietà e la tutela di chi è più fragile. E così via.

Covid-19: la mappa interattiva della Johns Hopkins University

La mappa interattiva della Johns Hopkins University monitora la diffusione del Covid-19 in tempo reale, evidenziando con cerchi rossi più o meno grandi, i paesi del mondo via via colpiti dal virus e le crescite nei contagi. Il sito fornisce statistiche su decessi e casi confermati di Coronavirus e consente ai visitatori di scaricare i dati gratuitamente. I dati pubblicati sulla mappa sono costantemente raccolti dai principali enti sanitari internazionali e nazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centers for Disease Control and Prevention americani, l’European Centre for Disease Prevention and Control, e molti altri.

UE: “spese contro il Covid-19 escluse dal deficit strutturale”

Il Vice presidente della Commissione europea e il Commissario all’Economia hanno risposto alla lettera inviata a Bruxelles il 5 marzo scorso dal Ministro dell’Economia e delle Finanze per illustrare alla Commissione Europea la decisione di proporre al Parlamento italiano una Relazione per ottenere l’autorizzazione allo scostamento dal deficit programmatico previsto nella Nadef 2019 alla luce dell’emergenza Covid-19. La Commissione Europea “loda gli sforzi del governo e del popolo italiano, che stanno contribuendo in modo considerevole a contenere la diffusione del Covid-19 nell’Unione Europea” e specifica che “le spese una tantum sostenute per far fronte alla diffusione dell’epidemia sono escluse per definizione dal calcolo del bilancio strutturale e non vengono prese in considerazione nella valutazione dell’adeguatezza dello sforzo di bilancio previsto in base alle regole attuali”. Quindi, nel valutare il Programma di Stabilità per il 2020, la Commissione terrà conto della necessità di adottare misure urgenti per salvaguardare la salute e il benessere dei cittadini e mitigare gli effetti negativi del Coronavirus sull’economia, che vanno considerate compatibili con le regole europee.

Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze il testo della lettera.

DM 24.02.2020 e DL 28.02.2020: Misure del Governo per ridurre l’impatto economico del Covid-19

Il 31 gennaio il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza legato alla diffusione del virus Covid-19, per la durata di sei mesi, per consentire l’emanazione delle necessarie ordinanze di Protezione Civile e lo stanziamento dei fondi necessari. Per fronteggiare le implicazioni negative per l’economia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze con un primo Decreto ministeriale del 24 febbraio è intervenuto sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dal Dpcm del 23 febbraio. Nello specifico, sono stati sospesi i versamenti delle imposte, delle ritenute e gli adempimenti tributari per i contribuenti e le imprese residenti o che operano negli undici Comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Il 28 febbraio il Consiglio dei Ministri ha varato il Decreto legge per alleviare le specifiche conseguenze della crisi, sia dal lato delle imprese, che sono state sollevate dall’onere di versare imposte, contributi previdenziali, premi assicurativi ed eventualmente stipendi, sia dal lato delle famiglie, con la sospensione di tasse e assicurazioni, ma anche di mutui e bollette. Attualmente sono allo studio ulteriori interventi per incrementare la portata delle misure a sostegno del mondo del lavoro, con un ulteriore allargamento degli ammortizzatori sociali e misure di sostegno all’economia.

Per maggiori informazioni consulta il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I nodi che vengono al pettine in Italia con il Coronavirus e l’occasione per innovare

Su La Voce di New York Giuliana Costa riflette su come l’attuale emergenza Covid-19 metta in luce le difficoltà del nostro Sistema sanitario nazionale e dei Sistemi sanitari regionali,  frutto di scelte politiche che in questo momento si stanno dimostrando miopi. Se da un lato, l’impianto sanitario del nostro Paese funziona e risponde efficacemente all’epidemia, dall’altro, vi sono tanti elementi che fanno dell’emergenza Coronavirus un’occasione unica per ripensare e rilanciare le politiche sanitarie italiane. Secondo l’autrice i principali nodi critici sono il difficile accesso alla formazione sanitaria, la carenza di personale medico ed infermieristico, e la scarsità di risorse e i sistemi di governance della sanità.

Il sistema sanitario pubblico-privato alla prova del Covid-19

Il sistema sanitario italiano è costituito da erogatori pubblici e privati. A sua volta, il privato si distingue in accreditato con il SSN e non accreditato. Il primo, parte integrante dell’offerta delle cure garantite dal nostro Paese, è complementare all’offerta pubblica di servizi sanitari in una logica di partnership. In questi giorni, l’emergenza Covid-19 sta mettendo alla prova la solidità della collaborazione pubblico-privato. Qual è il contributo che il privato accreditato ospedaliero può fornire? Le riflessioni di Alberto Ricci e Rosanna Tarricone su LaVoce.