Anziani

Legami familiari e cura degli anziani in Europa

Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione che da diversi decenni interessa l’Europa e in particolare l’Italia, comporta una crescente pressione dal lato delle cure, che coinvolgono spesso la sfera familiare. Con l’ausilio del database europeo SHARE, l’articolo analizza una serie di variabili rappresentative dei legami familiari in diversi Paesi europei al fine di individuare eventuali differenze che possono influenzare la scelta di fornire cure informali a parenti anziani. Leggi >

Anziani e pandemia: lo strappo nel cielo di carta

Il Punto di Welforum Coautori di questo articolo sono Carlo Beraldo e Roberto Ferri

 

La diffusione del virus Covid-19 ha evidenziato la vulnerabilità delle persone anziane  e non solo di quelle affette da gravi patologie. Gli anziani costretti per protezione all’isolamento sociale, ancor più se ospitati nelle RSA, in conseguenza dei limiti imposti alle relazioni sociali e agli interventi sanitario-riabilitativi e di animazione, hanno patito  un peggioramento delle loro condizioni di vita. Tale situazione richiede l’esercizio di nuove responsabilità gestionali da parte dei servizi territoriali sociali e sanitari e delle risorse sociali di solidarietà presenti localmente.
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La strada per una nuova assistenza a domicilio

Il Punto di Welforum Una rete di cure territoriali robusta, diffusa, competente. Questi mesi ne hanno dimostrato l’importanza, ma siamo ancora lontani dal raggiungerla. Ora forse si sta aprendo la strada per costruirla. I servizi di assistenza a domicilio sono una parte importante di questa territorialità e il Decreto Rilancio prevede un rafforzamento di quelli forniti dalle Asl (l’Adi) con 734 milioni di euro, l’investimento più rilevante del provvedimento a favore dell’assistenza sul territorio. Si tratta di un’opportunità per superare i limiti attuali. Prima di arrivarci, facciamo però un passo indietro. Leggi >

Come potenziare l’assistenza domiciliare per i non autosufficienti?

Il Punto di Welforum Con l’esperienza del Covid-19 si è diffuso il consenso sul potenziamento dei servizi territoriali. Devono tuttavia includere non solo interventi sanitari per patologie in atto, ma anche sostegni affinché i non autosufficienti possano vivere presso il proprio domicilio, se vogliamo ridurre ricoveri in Rsa e ospedale. Quali interventi potenziare , e con quali meccanismi? Non solo far crescere l’Adi, ma introdurre un più articolato sistema delle cure sociosanitario. Leggi >

Quali RSA vogliamo?

Il Covid-19 ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione delle strutture residenziali per non autosufficienti (RSA) per la concentrazione di infezioni e decessi provocati dal virus. Ma ha anche aperto un dibattito su come riorganizzare questi servizi. E la fragilità dimostrata nel fronteggiare l’epidemia ha tra l’altro fatto crescere proposte per incardinare più robustamente le RSA nel SSN. Ma come si può concretizzare questa ipotesi? E, soprattutto, che cosa deve essere una RSA, visto che i riordini devono avere come scopo un modello di servizio che si ritenga adeguato? Leggi >

Covid-19. La mortalità nelle strutture residenziali per anziani

In Italia, dati certi e completi sulla mortalità collegata al Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani non ci sono. L’unica rilevazione nazionale è una survey sul contagio Covid-19 nelle strutture residenziali per anziani realizzata dall’Istituto superiore di Sanità (ISS) (5/5/2020).

Che cosa emerge dalla survey? Gli anziani deceduti nelle strutture residenziali per Covid-19 accertato dal tampone sono un numero pari al 7,4% di tutti i deceduti del periodo. Ma se a questi aggiungiamo tutti i deceduti con sintomi simil-influenzali senza alcun accertamento di positività, i deceduti per sospetto Covid-19 arriverebbero al 41,2% di tutti i deceduti. Si tratta di una dimensione molto importante perché significa che i morti nelle strutture, nel periodo considerato, sono quasi raddoppiati a causa del Covid-19. Nell’ipotesi massima prospettata dalla survey dell’ISS il tasso di mortalità degli anziani per Covid-19 nelle strutture residenziali sarebbe pari al 3,8% di tutti gli ospiti delle strutture stesse. Leggi >

Sul coinvolgimento dei familiari nelle RSA

Il ruolo dei familiari e la loro presenza nelle vita delle RSA è cambiato profondamente negli ultimi anni e nuove consapevolezze si sono affermate in occasione dell’epidemia da Covid-19. Nelle ultime settimane a partire da queste nuove consapevolezze sono state avviati nuovi progetti, sono state fatte numerose esperienze che richiederanno una valutazione per interrogarsi poi su che cosa converrà conservare anche per il futuro. È necessario avviare una riflessione per far sì che l’attuale tragedia delle RSA possa lasciare anche un’eredità positiva per il futuro. Leggi >

Nuove consapevolezze sviluppate nelle RSA durante l’epidemia

In questo articolo l’autore riflette su alcune consapevolezze che sono emerse o che possono emergere a seguito dell’emergenza che stiamo ancora vivendo. Siamo abituati a porci come obiettivo del nostro operare nelle RSA il benessere degli anziani che ci vivono, ma non basta. Se vogliamo davvero promuovere il benessere dobbiamo allargare il nostro sguardo. Leggi >

Anziani e reti di relazioni durante la pandemia

Il Punto di Welforum Secondo un’indagine esplorativa dell’Università di Milano Bicocca condotta su un gruppo di over 65 lombardi durante il periodo di lockdown per l’epidemia COVID-19, gli anziani, nonostante un rischio diffuso di depressione, non hanno sofferto particolarmente la solitudine poiché hanno potuto contare sul supporto delle relazioni sociali, garantito soprattutto dall’utilizzo delle applicazioni tecnologiche più innovative per la realizzazione di videochiamate. Leggi >

La contrattazione sociale di prossimità per la non autosufficienza oltre l’emergenza

Nell’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19, l’ambito della non autosufficienza ha chiaramente mostrato che la medicina e l’assistenza sociosanitaria territoriali sono un bene da salvaguardare e potenziare, che l’intero sistema della cura presso le famiglie va ripensato, che le soluzioni alternative alla presa in carico ospedaliera e all’assistenza residenziale devono essere sviluppate e innovate. Sono questi obiettivi da tempo al centro della contrattazione sociale territoriale che, tramite accordi e protocolli tra istituzioni, sindacato e altre forze sociali, si rivela più che mai essere un volano per politiche partecipate e leva strategica per l’infrastrutturazione del welfare italiano. Leggi >

Quali RSA per il prossimo futuro?

La tempesta del Covid-19 che si è abbattuta sulle RSA ha messo in evidenza bisogni e risorse, sia degli anziani residenti che degli operatori e dei familiari. Adesso che cominciamo a intravvedere l’uscita dal tunnel è tempo di interrogarsi sul futuro per riflettere sugli insegnamenti che possiamo trarre dalla tragedia che stiamo attraversando. Leggi >

Covid-19 e Rsa, oggi e domani

Il Punto di Welforum Il settore RSA era caratterizzato da criticità già prima dell’emergenza Covid-19. Durante l’epidemia queste si sono acuite e non hanno permesso una gestione sistemica, lasciando alle singole strutture o gestori la ricerca delle soluzioni necessarie. Covid-19 può essere l’occasione per ripensare il modello esistente e il ruolo delle RSA a partire dalle innovazioni promosse. Leggi >