AnzianiSegnalazioni nella sezione “Dati e ricerche”

Acrobazie fiscali: i lavoratori domestici e gli 80 euro

Su LaVoce Edoardo Di Porto e Silvia Vannutelli presentano un interessante contributo che valuta le conseguenze legate alla possibilità di estendere il bonus di 80 euro ai lavoratori domestici, in termini di emersione dal lavoro nero. Domestici che, considerati dal fisco lavoratori dipendenti, tendono ad adottare comportamenti economici simili agli autonomi. Possono evadere più facilmente, ma con gli incentivi “giusti” pagano di più le tasse. Ne è prova la loro reazione al bonus di 80 euro.

Rapporto Domina-Moressa: due milioni di lavoratori domestici in Italia

È stato recentemente pubblicato il Rapporto Domina-Fondazione Moressa: negli ultimi sei anni il numero di lavoratori domestici regolari è diminuito del 15,2%, tutte le componenti di origine straniera hanno subito un calo, mentre la componente italiana ha registrato un +29,6%. Quasi la metà dei lavoratori domestici si concentra al Nord. Spesi dalle famiglie circa 15 miliardi. Le proposte avanzate in questo contributo.

Leggi l’articolo di commento su Redattore Sociale.

XVII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità

Cure disuguali a seconda del luogo di residenza. Dal riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap al sostegno psicologico, dalle liste di attesa per visite ed esami all’accesso ai farmaci, i cittadini con malattie croniche e rare sperimentano sulla loro pelle che l’accesso e la qualità delle cure nel nostro Paese non è uguale per tutti. A certificarlo è il XVII Rapporto sulle politiche della cronicità, dal titolo Regione che vai, cura che trovi (forse).

Anziani e assistenza domiciliare: una comparazione con altri paesi europei

Un confronto a 360 gradi dei servizi domiciliari in Italia con quelli dei principali Paesi europei, che mette a nudo le specifiche caratteristiche. Tra cui quella per cui l’Italia è l’unico Paese a non avere un diretto collegamento tra servizi e trasferimenti monetari. L’articolo di Francesco Barbabella, Arianna Poli, Mirko Di Rosa e Giovanni Lamura.

La vita a cento anni

Come sarà la vita a cento anni? È la domanda a cui cerca di rispondere The 100-year life: living and working in an age of longevity, un volume sul tema della longevità e dei cambiamenti sociali a essa legati che, pubblicato nel 2016 negli Stati Uniti, che ha riscosso tiepida accoglienza in America ma ben maggiore in Giappone. Leggi l’articolo di Simona Costagli su InGenere.

Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell’ageing

Si è svolto il 23 maggio a Milano, presso la Fondazione Giannino Bassetti, un interessante seminario del progetto “InnovaCAre” su Innovazione sociale, vulnerabilità e tecnologie nel contesto dell’ageing. Particolarmente approfondita la disamina dell’innovazione nei servizi alla terza età. Sono disponibili i materiali presentati durante l’evento.

Cisl Lombardia: non autosufficienza e RSA

Il nuovo rapporto “Non autosufficienza e RSA”, a cura del Dipartimento Welfare Fnp Cisl Lombardia, è stato presentato ai primi di giugno, in occasione del Consiglio Generale regionale del sindacato. Il rapporto è pubblicato online, nella sezione dedicata del sito. Ne esce un quadro caratterizzato da strutture per gli anziani malati gravi sempre più costose e con liste di attesa che si allungano. Per il segretario generale Emilio Didonè: “Serve una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza. Serve adesso perché la non autosufficienza è diventata una vera emergenza sociale. Servono risorse perché milioni di persone anziane e famiglie sono in difficoltà. Occorre aumentare la quota coperta dal Fondo Sanitario Regionale, oggi sottostimata”.

Rapporto Osservasalute 2018

Il Rapporto Osservasalute 2018 recentemente pubblicato mette in evidenza come l’invecchiamento della popolazione costituisca uno dei principali problemi sanitari. Nel 2017 gli ultra 65enni sono oltre 13,5 milioni, il 22,3% della popolazione. Le proiezioni della cronicità indicano che nel 2028 il numero di malati cronici salirà a oltre 25 milioni (contro i quasi 24 di oggi). Il Rapporto effettua anche un affondo sulla mobilità sanitaria, che vede una situazione di debito delle regioni meridionali a favore di quelle del nord, con l’eccezione di Piemonte e Liguria, che mostrano saldi negativi.

L’assistenza domiciliare in Italia

Il punto su un servizio in crescita ma ancora limitato, l’ADI – Assistenza domiciliare integrata, quella fornita dalle ASL, lo fornisce l’ultimo report di Italia Longeva, presentato e discusso lo scorso 12 marzo a Milano. Il documento comprende un approfondimento che illustra l’identikit dei beneficiari della misura in Regione Umbria.