AnzianiPost nella sezione “Normativa nazionale”

Le politiche sociali nel decreto legge 18/2020 (“Cura italia”)

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID 19” contiene numerose misure alcune delle quali relative alle politiche sociali. In sede di conversione in legge del Decreto, sono state inserite anche le norme già comprese nel Decreto Legge 14/2020 varato in queste ultime settimane al fine di avere un testo unico di riferimento per la fase dell’emergenza COVID-19. Per cui al testo base è stato inserito l’art. 4-ter. Sono pertanto diventati tre gli articoli relativi all’assistenza per disabili e all’assistenza domiciliare. Questi articoli, in qualche caso presentano degli elementi contraddittorietà che ne rendono, per una parte, di difficile applicazione. Ecco la descrizione e le valutazioni dei tre articoli. Leggi >

Le politiche statali per la non autosufficenza

A distanza di tredici anni da quando è stato istituito, il Fondo per le non autosufficienze è stato inquadrato in una politica di sistema con l’adozione del primo Piano nazionale per la non autosufficienza, ripristinando un’adeguata funzione di  indirizzo e di monitoraggio già avviata con il Piano Nazionale Sociale del 2018. Avuto riguardo all’importanza del provvedimento, si è ritenuto opportuno far precedere lo stesso da uno specifico studio relativo all’ analisi dell’ andamento del Fondo, e le sue implicazioni nel contesto delle politiche sociali e sociosanitarie. Leggi >

L’amministrazione di sostegno e il servizio di protezione giuridica

L’introduzione della figura dell’amministratore di sostegno nel nostro ordinamento giuridico rappresenta un aggiornamento importante che ridisegna la condizione delle persone in condizione di fragilità nel rispetto dei loro diritti. La legge n.6 del 2004, infatti, affianca alle misure dell’interdizione e dell’inabilitazione, dal carattere fortemente coercitivo, quella dell’amministratore di sostegno. Cambia, quindi, il paradigma interpretativo: non più limitazione delle libertà e sostituzione da parte di un soggetto nei confronti di chi viene considerato non capace di poter gestire le proprie risorse e le proprie scelte; ma sostegno alla capacità di scelta e minor limitazione possibile della libertà. Un tema complesso e ambiguo che definisce confini di responsabilità necessariamente mobili e potenzialmente controversi. Leggi >

Pensione di cittadinanza solo al 3% delle pensioni sotto ai 780 euro

Il Punto di Welforum Il decreto legge n.4/2019 prevede, come è noto, l’istituzione della Pensione di cittadinanza (PdC) al fine di contrastare la povertà degli anziani. La norma prevede che per “i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni”, il Reddito di cittadinanza assuma la denominazione di Pensione di cittadinanza e che “i requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del RdC, salvo dove diversamente specificato”. Ma chi potrà accedere alla Pensione di cittadinanza? Leggi >

Pensioni di cittadinanza: tanto rumore per pochi

Sotto il profilo normativo la pensione di cittadinanza non è altro che la declinazione, con altro nome, del reddito di cittadinanza. Viene riservata ai cittadini residenti in Italia da almeno 10 anni e con almeno 67 anni di età. Come per il reddito di cittadinanza il trasferimento è composto di due parti: una propriamente reddituale, che porta il pensionato alla soglia di 7.560 Euro annuali ed una legata alla condizione di affittuario e che può raggiungere la somma di 1.800 Euro annuali. Parliamo in pratica di 630 e 150 Euro mensili, rispettivamente. Leggi >

Anziani. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Sulla non autosufficienza si è annunciato il rafforzamento del fondo nazionale relativo (FNNA), cosa che tuttavia non è ancora avvenuta. Il contratto annunciava anche le “Pensioni di cittadinanza”, di cui però non si conoscono i dettagli applicativi. Il tema non autosufficienza è sostanzialmente fuori dall’agenda di governo, sul tema c’è la stasi più totale. Leggi >

20 anni di proposte per la non autosufficienza

Questa legislatura sarà quella buona per approvare una riforma nazionale dell’assistenza per la non autosufficienza? Come è noto gli impegni del governo M5S-Lega sono stati definiti dal “Contratto di Governo”  che propone capitoli dedicati alla disabilità, alla famiglia e natalità, al reddito di cittadinanza ma non agli anziani. La tematica della non autosufficienza è però recuperata nel capitolo dedicato alla disabilità laddove viene previsto “Il rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione”. Nello stesso capitolo viene anche previsto l’innalzamento dell’importo mensile dell’invalidità civile allo stesso livello della pensione sociale, un tema che può essere ricompreso in quello più ampio degli interventi a favore della non autosufficienza. Leggi >

L’amministrazione di sostegno: sfida per la costruzione di un welfare di comunità

La promozione dell’amministrazione di sostegno rappresenta in Trentino una sfida per la costruzione di un welfare di comunità che coinvolge i vari attori della società: i cittadini, i servizi sociali, l’azienda sanitaria, l’ordine degli avvocati, le istituzioni e le organizzazioni del terzo settore. Sulla base delle proposte del Tavolo provinciale per l’amministratore di sostegno sono state attuate alcune soluzioni innovative descritte in questo articolo le quali, ispirandosi ai principi di solidarietà e coesione sociale, rispondono in modo concreto alle criticità riscontrate promuovendo un’etica della responsabilità. Leggi >

Anziani. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Si è chiusa una legislatura che non ha avuto la non autosufficienza tra le sue priorità. È stato messo in cantiere un Piano nazionale che non è andato in porto. La nuova legislatura deve mettere questo ambito al centro, pena il rischio di essere travolti da un’onda demografica rispetto a cui non bastano le soluzioni del passato e le risorse familiari sono insufficienti. Leggi >

Editoriale: Discutendo la proposta di riforma

Il Punto di Welforum La riforma dell’Indennità di accompagnamento proposta dal Punto di welforum ha fatto discutere. In quest’ultima puntata del Punto di welforum ricostruiamo il dibattito e gli interventi del primo convegno nazionale di welforum.it. Tra opinioni autorevoli e punti di vista differenti riportiamo, in chiusura un’intervista alla sociologa Chiara Saraceno sulla proposta di riforma. Leggi >

Cristiano Gori: le politiche per la non autosufficienza sono un diritto di cittadinanza

Il Punto di Welforum Cristiano Gori insegna Politica sociale all’Università di Trento ed è coordinatore del Network nazionale sulla Non autosufficienza (NAA). Nel suo intervento ha evidenziato i punti di forza della proposta di riforma elaborata nel Punto di welforum e le principali sfide, in particolare dal punto di vista dell’avvio di nuove modalità di valutazione del bisogno e del raccordo col sistema dei servizi. Leggi >