AnzianiPost nella sezione “Punti di vista”

Regolarizzare il lavoro di cura: il caso dell’Austria

Il Punto di Welforum L’Austria è un paese che presenta diversi tratti comuni con l’Italia, incluso un forte sviluppo (almeno fino al 2007) di un mercato privato della cura prevalentemente sommerso costituito da lavoratori stranieri provenienti dai vicini paesi del Centro-Est Europa. Tale configurazione è stata oggetto di importanti interventi di policy, che hanno favorito l’emersione anche se rimangono irrisolti alcuni nodi cruciali che riguardano la qualità del lavoro di cura. Ne parliamo con August Österle, fra i massimi esperti a livello internazionale di politiche di cura per la non autosufficienza. Leggi >

Ludmilla, da badante a homeless: «L’Italia era la mia America»

Il Punto di Welforum Una vita passata ad accudire «gli anziani degli altri» per poi perdere il lavoro e finire in strada con «chi soffre per davvero». La storia di Ludmilla, 48 enne ucraina, è una storia di disoccupazione e smarrimento. Una testimonianza della difficoltà di reinventarsi dopo gli anni trascorsi come badante. Dalla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci di Milano, dove risiede temporaneamente, Ludmilla racconta dei contributi pagati, della casa dove viveva in affitto e dei soldi mandati al paese per far studiare medicina al figlio. Tra le righe spunta l’immagine di un’Italia mitica, vista come l’America del sogno anni Cinquanta. Leggi >

“Transforming Care”: intervista a Costanzo Ranci

Dal 26 al 28 giugno si è tenuta la terza edizione della conferenza su “Transforming Care”, presso il Politecnico di Milano. Costanzo Ranci, promotore dell’evento per l’Italia, ci ripropone a consuntivo alcuni dei temi più dibattuti, nel contesto di una Europa molto frammentata in termini di direzioni verso cui le politiche si muovono. Dove primeggia la crescita di un mercato privato della cura. Leggi >

Invecchiamento attivo: un percorso da costruire

Destinato a diventare rapidamente un tema centrale nelle politiche per la terza età, sull’invecchiamento attivo il nostro paese sconta ritardi rilevanti in termini di politiche coordinate e di funzioni facilitanti. Una prospettiva in cui vanno considerate diverse condizioni di salute per offrire anche ad individui in condizioni non buone delle valide opportunità per invecchiare in maniera attiva. Manca una legge quadro nazionale, mentre solo quattro regioni (Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Umbria) hanno una legge ad hoc. Leggi >