AnzianiPost con tag “assistenza domiciliare”

Come potenziare l’assistenza domiciliare per i non autosufficienti?

Con l’esperienza del Covid-19 si è diffuso il consenso sul potenziamento dei servizi territoriali. Devono tuttavia includere non solo interventi sanitari per patologie in atto, ma anche sostegni affinché i non autosufficienti possano vivere presso il proprio domicilio, se vogliamo ridurre ricoveri in Rsa e ospedale. Quali interventi potenziare , e con quali meccanismi? Non solo far crescere l’Adi, ma introdurre un più articolato sistema delle cure sociosanitario. Leggi >

La strada per una nuova assistenza a domicilio

Una rete di cure territoriali robusta, diffusa, competente. Questi mesi ne hanno dimostrato l’importanza, ma siamo ancora lontani dal raggiungerla. Ora forse si sta aprendo la strada per costruirla. I servizi di assistenza a domicilio sono una parte importante di questa territorialità e il Decreto Rilancio prevede un rafforzamento di quelli forniti dalle Asl (l’Adi) con 734 milioni di euro, l’investimento più rilevante del provvedimento a favore dell’assistenza sul territorio. Si tratta di un’opportunità per superare i limiti attuali. Prima di arrivarci, facciamo però un passo indietro. Leggi >

Quando l’isolato si fa sociale

L’invecchiamento della popolazione pone le amministrazioni locali di fronte alla necessità di implementare servizi innovativi per far fronte a bisogni di cura sempre più complessi, spesso in concomitanza di risorse scarse. Questo contributo approfondisce il progetto dei Superisolati Sociali sviluppato a partire dal 2017 dal Comune di Barcellona, che ha colto nella revisione della mobilità cittadina lo spunto per riformulare l’intero sistema di assistenza domiciliare. Leggi >

La non autosufficienza riguarda il servizio sanitario nazionale?

Pochi problemi del welfare sono oggi così diffusi e rilevanti come quelli connessi alla tutela negli atti della vita quotidiana dei non autosufficienti. Ma un nodo sul tema consiste nel definire più chiare competenze del SSN nell’assistenza domiciliare tutelare: l’articolo espone i pro e i contro delle possibili tesi sul punto. Leggi >

SAD 2.0: perché abbiamo bisogno di nuovi servizi domiciliari

I SAD, i servizi di assistenza domiciliare sociale dei Comuni, furono negli anni Settanta l’elemento che innovò l’assistenza a disabili e anziani, facendo crescere una rete di aiuti il più prossima possibile al bisogno. Per molti anni quella della domiciliarità è stata una bandiera e un punto fermo, la rivendicazione di un diritto a vivere, con gli aiuti necessari, a casa propria. In un contesto che contemplava soprattutto il ricovero in residenza come risposta alternativa, e in cui le dimensioni della domanda di assistenza non avevano nulla di comparabile con la situazione odierna. Leggi >

Il diritto di invecchiare a casa propria: l’esperienza internazionale

Dalla recente ricerca sul diritto di invecchiare a casa propria, promossa da AUSER e SPI Cgil, emerge l’indicazione che alla domiciliarità non c’è alternativa in quanto, pur realizzando quote consistenti di RSA (che in tutti i casi vanno realizzate), il divario con il fabbisogno rimarrà sempre enorme. In altri Paesi di questa semplice verità da tempo si è preso atto tant’è che il tema dell’abitare viene considerato il vero snodo delle politiche di sostegno alla vecchiaia. Leggi >

L’innovazione e il cambiamento nel settore della Long Term Care

Il settore della Long Term Care è oggi uno tra quelli a più alto impatto sulla società e sul sistema di Welfare. Il mondo dell’assistenza e della cura agli anziani in una prospettiva di medio o lungo periodo coinvolge oggi direttamente e indirettamente almeno 10 milioni di italiani e, considerando il trend di invecchiamento della popolazione, si prospetta come uno dei temi che entreranno nella lista delle urgenze di policy del prossimo futuro. Il rapporto L’innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care si è posto nella sua 1° edizione il duplice obiettivo di mettere a sistema dati e stime disponibili da molteplici fonti e con diverse prospettive, oltre che di interrogarsi rispetto a cosa stia accadendo nel mondo dei servizi, proponendo quindi una lettura dal basso del fenomeno. Il tentativo è quello di ricostruire un quadro organico il più vicino possibile all’esperienza diretta delle famiglie in modo da sostenere un dibattito pubblico che deve prendere atto dell’urgenza della questione e iniziare ad interrogarsi sulle prospettive future. Leggi >

Ri.Sol.Vi.A.Mo.

Assistere anziani non autosufficienti è un lavoro in certe situazioni particolarmente gravoso, soprattutto quando i caregiver sono a loro volta anziani. I principali ostacoli da superare nel lavoro di cura riguardano: reperire informazioni sulle forme di sostegno, espletare adempimenti burocratici, ottenere prestazioni domiciliari o residenziali, acquistare prodotti o servizi, rintracciare ed assumere le assistenti familiari. Per superare tali ostacoli, un team di ricercatori sta progettando un’agenzia che fornisca un sistema integrato di servizi. Leggi >

Se la badante torna a casa

Temuto da tempo, il rischio che le badanti possano via via scomparire forse inizia a prendere corpo. Una presenza metabolizzata, molto sommersa, misconosciuta nelle sue caratteristiche: si fa molta ricerca sugli anziani e la non autosufficienza, ma del mondo delle assistenti familiari sappiamo ancora molto poco. Possiamo rappresentarle come “il lato oscuro della forza”: la forza del welfare familiare, quello in grado di ingaggiare una persona esterna, spesso straniera, e di gestirne i delicatissimi e mutevoli rapporti con la persona bisognosa (anziana, ma anche disabile giovane e adulta). Forza oscura perché invisibile, silente, indecifrata. Leggi >

Rinnovare il sostegno a domicilio degli anziani

Sostenere l’invecchiamento e la permanenza a casa degli anziani, anche non autosufficienti, è da tempo un obiettivo centrale delle politiche sociali e dei sistemi di longterm-care (LTC) occidentali. In Italia il supporto all’ageing in place si è imperniato a lungo sul SAD, servizio di assistenza domiciliare, e sull’ADI, assistenza domiciliare integrata, i due poli tradizionali dell’assistenza domiciliare pubblica. Leggi >

LEA sociosanitari nelle regioni del Nord

Di recente è stato pubblicato il rapporto di mantenimento dell’erogazione dei LEA riferito al 2015, che si inserisce nella verifica degli adempimenti LEA, il monitoraggio annuale affidato al Comitato LEA presso il Ministero della Salute. Il contributo intende monitorare l’andamento dei LEA sociosanitari per le persone anziane e disabili in Lombardia a confronto con le regioni del Nord Italia. Leggi >