Emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza pubblichiamo quotidianamente articoli e segnalazioni sul tema Covid-19. Gli articoli sono raccolti nel Punto di Welforum. Le segnalazioni, che quotidianamente aggiorniamo, sono distribuite su quattro percorsi di lettura:
Rassegna normativa | Dati nazionali e internazionali | Punti di vista | Prese di posizione

Famiglia, infanzia e adolescenza

Sguardi in bilico

Parto dagli sguardi dei bambini perchè sono quelli che feriscono di più. Sono gli sguardi dei bambini che arrivano con le loro famiglie ai Servizi Sociali territoriali dopo che un ufficiale giudiziario ha dato esecuzione allo sfratto e che non hanno un posto dove andare. Lo sfratto può tradursi in un evento dai tratti drammatici in particolare per i bambini: prima dell’assegnazione dell’alloggio popolare a cui molte famiglie ambiscono passano mesi e a volte anni di precarietà  e spesso di grande sofferenza. Leggi >

Riempire le scuole vuote: una proposta per l’estate

La chiusura delle scuole avrà un impatto importante sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo di tutti gli alunni. A soffrirne maggiormente saranno gli studenti con difficoltà pregresse e in condizioni di disagio socioeconomico. Per compensare in parte il danno, è necessario organizzare attività educative estive su base volontaria. Si potrebbe aprire la possibilità di partecipare a chi frequenta l’asilo nido, le scuole materne, le elementari e le terze medie. La proposta del think tank Tortuga. Leggi >

Ricostruiamo l’Italia. Un nuovo impegno per il contrasto della povertà educativa

La povertà educativa dei minori è significativamente associata alla povertà economica delle famiglie; la scarsità di risorse economiche ha un impatto stabile sull’impegno scolastico, sugli esiti dell’istruzione, sulle aspirazioni individuali; la povertà è spesso multidimensionale e la povertà educativa, in molti casi, è la sua più significativa dimensione, una dimensione non materiale di questa condizione. Le famiglie in condizione di povertà economica presentano chiaramente due svantaggi: hanno un maggiore profilo di rischio di cadere in questa condizione e gli effetti negativi che gli svantaggi producono sono molto più severi e duraturi. Leggi >

Famiglie diseguali, anche di fronte al virus

Il Punto di Welforum L’emergenza Covid-19 ha mutato rapidamente e profondamente consolidate abitudini e prassi organizzative delle famiglie italiane. Come sempre, la crisi esaspera le disuguaglianze sociali esistenti, mettendo a rischio soprattutto i bambini e i ragazzi più svantaggiati. Leggi >

Affidi in Piemonte: trauma o risorsa?

Ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente di vita accogliente e supportivo, tale da consentirgli uno sviluppo cognitivo, emotivo-affettivo e relazionale sano. La letteratura internazionale ha messo in evidenza gli effetti a breve e a lungo termine del permanere in un ambiente di crescita in cui i fattori di rischio superano i fattori di protezione. Il dibattito attuale ha portato ad interrogarsi sull’effettiva gravità dei motivi che attualmente conducono a disporre un’accoglienza extrafamiliare per i minori, sulla possibilità di ridurre la durata degli affidi e sull’impatto che ha sui minori l’affiancamento di una famiglia diversa da quella di origine. Per poter rispondere a tali interrogativi in maniera fondata, occorre rifarsi a dati di ricerca. Lo studio che presenteremo di seguito, focalizzato sui minori in affidamento nella regione Piemonte, si propone di dare un contributo in questo senso. Leggi >

Allontanamenti dei bambini dalle famiglie di origine

Assistiamo in questi giorni ad un acceso dibattito sulla questione degli allontanamenti dei bambini. Affinché tale dibattito possa condurre a scelte politiche rafforzative del sistema dei servizi per la protezione dell’infanzia del nostro Paese, in questo articolo gli autori intendono mettere a disposizione una sintesi ragionata delle acquisizioni provenienti dalla letteratura scientifica di settore, dalla frequentazione assidua dei servizi e dall’analisi di best practices ampiamente diffuse nei servizi territoriali italiani. La ricerca costituisce, infatti, un’importante risorsa per l’innovazione delle politiche e delle prassi e consente di fondare le decisioni su letture approfondite e rigorose di fenomeni complessi di interesse pubblico. Leggi >

Povertà sanitaria minorile: chi se ne cura?

Quando si parla di povertà, per sua natura multidimensionale, non ci si può riferire solo ad una carenza di reddito, ma soprattutto se si tratta di minori, anche di povertà sanitaria, educativa e relazionale. Presentiamo di seguito i principali risultati della ricerca, realizzata da IRS per conto e in collaborazione con Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa ‘In farmacia per i bambini’, che dal 2013 aiuta i minori che vivono in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby care. Le analisi sul grado di utilizzo dei prodotti raccolti e distribuiti, il valore prodotto e il bisogno coperto, insieme a riflessioni più generali sul tema della tutela dei diritti dell’infanzia e della salute dei bimbi, sono state approfondite e discusse lo scorso 24 gennaio a Roma in occasione di un convegno organizzato ad hoc presso il Ministero della Salute. Leggi >

In Spagna dodici settimane di congedo di paternità

Nel Marzo 2019 il governo spagnolo ha emesso un decreto “rivoluzionario”, con l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere nel diritto a congedi di maternità e paternità adeguatamente retribuiti entro Gennaio 2021. I movimenti femministi hanno spinto le parti politiche a offrire agli uomini un congedo di 16 settimane, adeguatamente pagato e non trasferibile, per promuovere la parità di genere nella cura e sul mercato del lavoro. La possibilità per le coppie di alternarsi nella cura dei figli promuove nuove pratiche di paternità e protegge l’investimento delle donne nel lavoro. Un esempio interessante per il dibattito per l’Italia (dove il congedo di paternità consiste nel 2020 in soli 7 giorni obbligatori più uno facoltativo”, anche in relazione alla proposta di estendereil congedo di maternità riservando una quota ai padri. Leggi >

Nasce l’Alleanza per l’Infanzia

Il calo demografico, la povertà delle famiglie con minori a carico, la povertà educativa sono fenomeni in crescita nel nostro paese, ai quali è urgente rispondere con misure adeguate. Per richiamare l’attenzione dei decisori su questi temi è nata l’Alleanza per l’Infanzia. I soggetti promotori, appartenenti al terzo settore, alla società civile e al mondo della ricerca, intendono sensibilizzare e fare pressione sulla politica, sulle imprese e sulle comunità locali, perché si costruiscano condizioni più favorevoli a bambini/e, ragazzi/e e alle loro famiglie. Welforum seguirà con continuità le proposte e le iniziative dell’Alleanza per l’Infanzia, che toccano snodi cruciali per una maggiore appropriatezza delle politiche sociali in Italia. Leggi >

L’Alleanza per l’Infanzia sulle proposte di legge a sostegno delle famiglie

Pubblichiamo il parere dell’Alleanza per l’Infanzia sul DDL Del Rio e altri sul riordino del sostegno economico alle famiglie con figli (verso l’assegno unico), sulle disposizioni a favore delle famiglie contenute nel Disegno di Legge di Bilancio per il 2020, e sulle possibili relazioni tra i due dispositivi. L’Alleanza per l’Infanzia è stata recentemente costituita da soggetti dell’associazionismo, della società civile, della ricerca, al fine di sensibilizzare in merito all’urgenza di introdurre adeguate misure a contrasto della denatalità, della povertà infantile e della povertà educativa. Leggi >

Part-time involontario nel Sud Europa. Una nuova forma di precarietà per le donne?

Gli studiosi sono concordi nel sottolineare come tra i (pochi) effetti positivi della crisi del 2008-2014 ci sia stato un parziale riequilibrio della partecipazione al mercato del lavoro tra uomini e donne. In alcuni paesi questo ha significato un balzo in avanti notevole nella parità tra uomini e donne sul mercato del lavoro: per esempio, in Spagna il gender gap è passato dal 23,6% del 2007 al 12,1% del 2018 (fonte: Eurostat, gender gap in employment). Anche in Italia si è verificato un processo di questo tipo, sebbene in misura minore (25,8% nel 2007, 19,8% nel 2018). Bene? Non del tutto. Leggi >

In merito alle misure proposte a sostegno dei figli a carico

L’obiettivo della proposta di legge, razionalizzare il frammentato sistema di trasferimenti legati alla presenza di figli per migliorarne l’efficacia e l’equità, anche al fine di un sostegno alle scelte di fecondità, è totalmente condivisibile. Le criticità e inefficienze dell’attuale situazione, sinteticamente riassunte nella nota di presentazione alla proposta di legge, sono state oggetto da tempo di analisi da parte di studiosi e di associazioni della società civile e vi è un consenso diffuso e trasversale sulla necessità di riforma. Analogamente condivisibili sono in linea di principio i due strumenti individuati a questo scopo, l’assegno unico e la dote per l’utilizzo di servizi. Le osservazioni e gli appunti critici che seguono vanno quindi collocati all’interno di questa condivisione di principio. Leggi >