Famiglia, infanzia e adolescenza

Di generazione in generazione: la povertà si eredita?

L’articolo si pone come obiettivo quello di analizzare l’aspetto generativo nei processi di impoverimento, partendo da una domanda a prima vista semplice: la povertà si eredita? La risposta potrebbe apparire banale, visto che diversi studi oggi stabiliscono in maniera inconfutabile la relazione fra lo stato di vulnerabilità economica e sociale e il contesto di provenienza, tuttavia ciò che risulta importante è individuare quali elementi contribuiscano a creare un circolo vizioso che si trasmette fra le generazioni arrivando a prefigurare “carriere” di povertà. Per fare ciò ci avvaliamo delle riflessioni di uno studio realizzato dalla Caritas Diocesana di Reggio Emilia – Guastalla, prodotto in occasione del convegno “Osservare lontano. Le sfide della povertà educativa alla comunità”, all’interno del quale si è utilizzato come Case study il Fondo Famiglia per la Formazione, un fondo diocesano che in sei edizioni ha permesso di conoscere i percorsi di povertà di quasi 600 famiglie, analizzandone tratti comuni e assonanze con quanto visto in altri studi presenti in Italia sul fenomeno della povertà educativa. Leggi >

Educare e includere con il teatro. Vent’anni di progetti nell’Ovest Ticino

L’uso dei linguaggi artistici consente di sviluppare strategie relazionali e inclusive, aperte ad ogni tipo di differenza. L’esperienza ventennale nell’Ovest Ticino in ogni ordine e tipo di scuola e in vari altri contesti educativi offre molti spunti di riflessione su potenzialità e limiti delle attività laboratoriali. Ne parliamo con Marco Bricco, della Compagnia Teatrale Stilema/Unoteatro di Torino, e Grazia Fallarini, del C.I.S.A. Ovest Ticino. Leggi >

Politiche per la famiglia: un anno di governo M5S/Lega

Il contratto di governo M5S/Lega prevede un capitolo dedicato alle politiche per la famiglia e la natalità e un’altra parte dedicata alla modificazione del diritto di famiglia. Dopo il primo anno di governo, che si è concluso il 31 maggio 2019, che cosa è stato fatto di quel programma? Leggi >

A proposito di angeli e demoni

Si è parlato molto ultimamente di quanto è accaduto a Reggio Emilia in Val d’Enza ed è emerso dall’indagine Angeli e Demoni: i bambini allontanati dalle loro famiglie senza una valida ragione, le modalità improprie e manipolative di raccolta delle loro dichiarazioni, le terapie delegate ad un Centro privato di Torino, le responsabilità di coloro che hanno gestito queste vicende secondo una sorta di morboso afflato salvifico in cui si sono sacrificati i bambini che si volevano aiutare. Su queste responsabilità potrà fare luce l’indagine giudiziaria in atto della quale si dovranno attendere gli esiti.

Sono stati però clamorosamente sollevati problemi più generali dei quali si discute da molti anni tra gli addetti ai lavori e che meritano alcune precisazioni in merito a tre aspetti cruciali: la raccolta della testimonianza dei minori presunti vittime, le prassi di prevenzione e di contrasto del maltrattamento e la formazione degli operatori. Leggi >

Reddito di Cittadinanza: una lettura di genere

Adottare la prospettiva di genere (gender mainstreaming) nella definizione, programmazione, implementazione e valutazione di politiche è un principio sancito già dai primi anni ’90 dall’ONU ed uno strumento fondamentale per contrastare le disuguaglianze. Insieme a Luca Fanelli ed Isabella Orfano di Action Aid, proviamo a riflettere sull’approccio di genere applicato alla nuova norma che ha introdotto il Reddito di Cittadinanza. Leggi >

Denatalità e sostegno alle famiglie con figli

Il numero dei nati in Italia è in costante contrazione. Diminuiscono in particolare i primi figli, i nati da genitori coniugati, i figli di genitori entrambi italiani. Ma diminuiscono anche i nati da genitori stranieri, che tendono ad assumere comportamenti riproduttivi simili a quelli degli italiani. La diminuzione delle nascite osservata tra il 2008 e il 2017 secondo Istat è imputabile per quasi i tre quarti alla diminuzione della popolazione femminile tra 15 e 49 anni. La restante quota della diminuzione dipende dal calo della fecondità. Le tendenze descritte sono preoccupanti perché le famiglie con figli svolgono una cruciale funzione di riproduzione delle generazioni, rilevante nella sfera privata ma cruciale anche nella dimensione collettiva, del presente e del futuro sociale, economico, culturale del paese. Leggi >

Congedi e servizi: la debole forza dei discorsi europei in Italia

Il Punto di Welforum La promozione da parte dell’Unione Europea dell’aumento dell’occupazione femminile a partire dagli anni 1990, dello sviluppo di servizi per la conciliazione famiglia-lavoro dai primi anni 2000, e dell’approccio del Social Investment negli anni 2010 non è stata accompagnata da prescrizioni forti né da risorse dedicate. Questo contribuisce a spiegare la debole penetrazione di tali discorsi nel contesto italiano. Il Pilastro Sociale sancisce ora il diritto dei bambini a servizi accessibili e di qualità, e quello dei lavoratori a congedi adeguatamente compensati. Resta l’incognita del grado di influenza che potrà avere uno strumento privo di incentivi. Leggi >

Verso un sistema di profilazione nazionale?

Con Garanzia Giovani viene usato per la prima volta in Italia un sistema nazionale di profilazione basato su una strumentazione statistica. Ma i rischi che si corrono nell’usare un dispositivo del genere per regolare l’accesso a interventi sociali sono numerosi, tra cui soprattutto quello di appiattire le situazioni dei giovani e di non riuscire a costruire progetti effettivamente personalizzati, col risultato di non essere in grado di incidere sulla situazione dei giovani Neet destinatari della misura. Leggi >

Persone, donne, famiglie: difendere i diritti, ampliare i sostegni

Lo scorso 30 marzo a Verona un corteo molto partecipato ha portato istanze relative alla parità di genere, alla tutela dei diritti civili, al rispetto dei diversi orientamenti di genere, al riconoscimento della varietà delle forme familiari. La dott.ssa Geneth, presidente di AIED Verona, sottolinea il ruolo fondamentale di migliori condizioni di lavoro e maggiori sostegni per le madri lavoratrici al fine di contrastare la denatalità, nonché l’importanza di una generalizzata educazione sessuale e affettiva nelle scuole, anche al fine di ridurre ulteriormente le interruzioni volontarie di gravidanza. Leggi >

Sostenere l’accesso ai servizi di cura 0/3

L’articolo prosegue le riflessioni avviate con il contributo “Sostenere le famiglie nella frammentazione”: si evidenziano qui le principali modifiche introdotte alle misure di sostegno alle famiglie dalla Legge di Bilancio e si presentano caratteristiche, limiti e opportunità delle misure dedicate a sostenere le famiglie nell’accesso ai servizi per la prima infanzia, a livello nazionale e in Lombardia. Leggi >

RdC: le forti criticità sulla povertà minorile

Il Punto di Welforum Il Reddito di cittadinanza presenta tre indubbi aspetti positivi: un maggiore livello di copertura e una maggiore generosità media e una specifica attenzione per chi vive in affitto. A fronte di questi aspetti positivi, ce ne sono altri altamente problematici. Tra questi, uno appare poco messo a fuoco nel dibattito: la scarsa attenzione che questa misura presta alla povertà minorile, che pure è, insieme a quella giovanile, il fenomeno più preoccupante all’interno della diffusione della povertà. Leggi >

Il diritto alla cura e all’educazione.

La Legge 107/2015 e il D.Lgs. 65/2017, attuativo della legge, hanno individuato nel Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni lo strumento principale per il diritto alla cura e all’educazione dei bambini e delle bambine fin dalla nascita. Una strada rispettosa delle culture prodotte nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia, ma che richiede una attenta vigilanza da parte di tutti i soggetti interessati affinché il percorso si realizzi davvero. Leggi >