Famiglia, infanzia e adolescenza

PNRR e giovani. Un’occasione da non sprecare

Il Pnrr affronta veramente e in maniera risolutiva il persistente divario generazionale che colpisce i giovani? Questo contributo vuole fornire le basi per una valutazione di impatto degli interventi pubblici in tale ambito, in particolare quelli finanziati dal Pnrr direttamente o indirettamente nel quadro della priorità trasversalmente riconosciuta ai giovani, nonché alcuni strumenti di contrasto del fenomeno. Sullo sfondo, l’impatto della duplice transizione ecologica e digitale e gli orientamenti forniti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Leggi >

Ma un assegno non fermerà la denatalità

#fuoridalcoro Con il mese di marzo arriva il nuovo Assegno unico universale per i figli: uno strumento che modernizza il nostro sistema di welfare, ma sul fatto che riuscirà a raddrizzare la curva discendente delle nascite in Italia è lecito avanzare qualche dubbio. Intanto perché sono poche le famiglie che l’hanno richiesto, finora. In secondo luogo, perché la nuova misura riassorbe prestazioni precedenti, frammentate tra loro, e per chi beneficiava di quelle l’effetto aggiuntivo netto del nuovo assegno è relativo. Infine, la misura è progressiva sulla base delle condizioni economiche familiari, viene quindi sottolineata la sua debole componente universalistica. Leggi >

Povertà educativa minorile e governance partecipativa

In questo particolare momento storico caratterizzato da un’Europa già segnata da profonde diseguaglianze, acuite ed estremizzate dalla pandemia da Covid-19 e dalle recenti tensioni belliche ai suoi confini, vi è una rinnovata attenzione al mondo dei minori e alla necessità di cogliere le sfide della società contemporanea, anche a seguito dell’istituzione dell’Anno Europeo della Gioventù 2022, fortemente voluto dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Si riprendono qui alcuni temi contenuti nell’Inapp paper dedicato alle strategie di contrasto alla disuguaglianza attraverso interventi sulle condizioni che le determinano in età scolare, soffermandoci sui Patti Educativi di Comunità e sui progetti pilota promossi dall’Unicef e dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Leggi >

I trasferimenti monetari alle famiglie e la pandemia da Covid-19

I trasferimenti sociali in Italia vengono osservati in rapporto alla dinamica congiunturale economica degli ultimi decenni, ed in un contesto caratterizzato da un forte aumento dei tassi di povertà. Viene quindi considerato il ruolo dell’economia nelle scelte di spesa in welfare, e allo stesso tempo la capacità redistributiva del sistema di welfare Italiano prima e dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19. La principale evidenza che emerge è un poco appariscente ma costante incremento di lungo periodo dei trasferimenti monetari e del loro effetto redistributivo, che trova conferma anche nelle politiche di reazione al Covid-19. Alla radice di tale incremento vi sono certamente l’aumento dell’incidenza della povertà e l’inasprirsi delle condizioni economiche delle famiglie più povere. Leggi >

Tecnologie digitali in educazione: ossimoro o opportunità

Le nuove tecnologie digitali, comprese quelle a distanza, introdotte necessariamente in tutti i servizi educativi con l’irrompere del Covid, non devono essere considerate strumenti per un contesto eccezionale e contingente, bensì inserirsi, a tutti i livelli formativo-scolastici in età evolutiva, in integrazione e complementarità con le relazioni in presenza. Ciò da subito e non solo per affrontare l’attuale fase di convivenza con il virus, ma anche e soprattutto per preparare, oltre il Covid, la scuola del futuro. Questo articolo segue altre pubblicazioni (1234) proposte insieme a Giovanni Garena su Welforum.it, in cui ci si è interrogati sulle tecnologie digitali a distanza in tutti i servizi educativi e scolastici sotto la spinta del Covid. Leggi >

“Allontanamento zero”? No, grazie!

Il Consiglio regionale del Piemonte si appresta ad approvare un disegno di legge ispirato a un principio cardine dell’intervento pubblico a sostegno delle persone di età minore: il diritto delle stesse a crescere in famiglia. Tale principio, proclamato con una forte valenza simbolica sin dal titolo della legge nazionale fondamentale in materia (la legge 4 maggio 1983, n.184), assume due significati: il minorenne ha il diritto di crescere nella famiglia di origine e di esserne allontanato solo ove ciò sia assolutamente necessario per la sua protezione in ragione di una condotta genitoriale, pur non imputabile al genitore, che abbia provocato o rischi di provocargli un serio pregiudizio. In secondo luogo, nel caso in cui sia necessario allontanare il minore dalla famiglia di origine, la legge nazionale intende privilegiare collocazioni “di tipo familiare”, che garantiscano cioè un’attenzione individualizzata alla persona di età minore, in un contesto di ascolto e di assistenza anche morale. L’autrice propone alcune riflessioni in merito. Leggi >

MSNA: criticità normative e attuative

Con Michela Semprebon prosegue l’approfondimento del ruolo del tutore per i MSNA. L’intervista analizza alcune criticità, in particolare normative e attuative, come i ritardi nelle nomine e le ambiguità legate all’accertamento dell’età. La stessa figura del tutore, che pure esiste da diversi anni, continua ad essere poco conosciuta agli operatori sanitari e persino alle questure. La creazione di associazioni di tutori potrebbe aiutare nel rapporto con le istituzioni, specie dopo i diciotto anni. Leggi >

Orfani del traguardo

#fuoridalcoro L’articolo del “New York Times” più letto nel 2021 ha per oggetto un sentimento: il languore. La Treccani lo definisce uno stato “di estenuazione e di abbattimento fisico e psichico” che ha molto a che fare col languore di foscoliana memoria, ma se ne parla in modo diverso, almeno non associato al pianto. Nel contesto del primo anno pandemico, afferma l’autore Adam Grant, “non era esaurimento, avevamo ancora energia. Non era depressione, non ci sentivamo senza speranza. Ci sentivamo solo senza gioia e senza meta (…). Leggi >

Tutori volontari e MSNA. Una relazione cruciale

Michela Semprebon racconta la sua esperienza come tutrice volontaria a sostegno dei minori stranieri non accompagnati, la relazione con i minori e con le molte figure coinvolte nel loro percorso. Si approfondiscono il percorso di formazione e i requisiti richiesti per diventare tutore. Per adempiere al ruolo è fondamentale costruire un rapporto con il minore basato sulla fiducia e su un dialogo aperto, che non dia mai per scontato il punto di vista del soggetto tutelato sul suo benessere. Leggi >

La Child Guarantee nella lotta contro la povertà educativa e l’esclusione minorile

Contrastare le disuguaglianze che ostacolano il pieno sviluppo dei minori non è solo un imperativo di giustizia sociale, ma anche un investimento che genera ritorni positivi tanto per la coesione della società quanto per il pieno sviluppo dei sistemi economici. L’integrazione in età adulta nella struttura economica è, infatti, una delle condizioni per la piena partecipazione alla vita sociale, mentre la formazione di giovani leve qualificate e preparate consente di ridurre il gap con le competenze richieste dal mercato e migliora l’adattamento delle forze produttive alle necessità emergenti.

Con Child Guarantee, o Garanzia europea per l’Infanzia, istituita con la Raccomandazione 2021/1004 del Consiglio UE del 14 giugno 2021, la Commissione europea si propone appunto di attuare un’importante azione di contrasto alla povertà educativa e all’esclusione dei minori e di assicurare l’accesso a determinati e fondamentali servizi di qualità. Leggi >

4. Le segnalazioni di welforum sul PNRR

Il Punto di Welforum Organizzata in ordine cronologico, la raccolta di segnalazioni che proponiamo in questa quarta parte del Punto sul PNRR comprende documenti e articoli ritenuti di interesse sul tema e a cui il lettore può liberamente accedere tramite link. Non si tratta quindi di indicazioni bibliografiche complete ed esaustive, ma dell’offerta di una diretta lettura di scritti interessanti di fonte diversa da Welforum.it. Leggi >

2. Missione inclusione e coesione sociale

Il Punto di Welforum In questo Punto di Welforum: “Verso un welfare più forte, ma davvero coeso e comunitario?” la prima parte, sulle tracce dell’articolo di apertura, è stata dedicata al cogliere il PNRR come opportunità e sfida per dare seguito al motto “non più come prima”, per andare oltre, per rimpostare rivedere e riqualificare. In un precedente Punto avevamo scritto che occorre cambiare paradigma, assumerne uno nuovo. L’articolo di apertura e gli articoli della prima parte, richiamano quindi le sofferenze prodotte dalla pandemia e la storica svolta nelle politiche pubbliche determinatasi per fronteggiarle, cui seguono contributi di analisi e valutazione della impostazione, dei contenuti, delle risorse del PNRR e di proposte per una riorganizzazione e riqualificazione di questa componente del welfare. Questa seconda parte del Punto è dedicata alla “Missione inclusione e coesione sociale”, che il PNRR articola in più politiche, ambiti di intervento, relativi finanziamenti. Come Welforum.it, focalizziamo l’attenzione su infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore e in particolare su servizi sociali, disabilità e marginalità sociale, con qualche attenzione anche a housing sociale. Leggi >