Famiglia, infanzia e adolescenzaPost nella sezione “Dati e ricerche”

Covid 19: bambini, ragazzi e famiglie sempre più disuguali

A dieci mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19, tutti i dati e le ricerche che hanno guardato a come bambini, ragazzi e famiglie abbiano vissuto e convissuto con le diverse fasi di lockdown e con l’esacerbarsi della crisi socio-economica, ci dicono che l’emergenza sanitaria non è uguale per tutti e non ne usciremo tutti uguali, ma anzi molto più disuguali, ed è fin da ora evidente quanto le condizioni di partenza abbiano dettato un enorme gap nelle possibilità di sostenere il peso della crisi. Leggi >

Il nido per tutti: si può e si deve fare

Il rapporto dell’Alleanza per l’Infanzia “Investire nell’infanzia, ragioni e proposte” avanza una articolata e argomentata proposta per introdurre e realizzare, entro dieci anni, il diritto soggettivo di tutti i bambini a frequentare servizi di qualità e gratuiti. Un investimento che avrebbe implicazioni positive in termini di rafforzamento delle competenze, con riflessi sui percorsi ed esiti scolastici, di prevenzione della povertà educativa e della povertà infantile, di conciliazione famiglia-lavoro, come pure di creazione diretta di posti di lavoro. Le risorse di Next Generation EU consentono questo concreto investimento nel futuro del paese che non si può più rimandare. Leggi >

Le famiglie italiane tra insicurezza economica e capacità di cura

Numerose ricerche hanno rilevato come la pandemia e le misure di contenimento che sono state adottate hanno profondamente cambiato le condizioni di vita delle famiglie italiane. Queste ricerche – alcune realizzate da istituti ufficiali di rilevazione, altre da organizzazioni private o di terzo settore – evidenziano i cambiamenti intervenuti nel reddito delle famiglie, nei consumi, nell’occupazione, la crescita delle disuguaglianze, della povertà educative e alimentari. Leggi >

La svolta rosa del welfare interaziendale

La difficile conciliazione vita-lavoro costituisce il maggiore limite alla piena occupazione femminile, soprattutto per la mancanza di servizi a sostegno della maternità, come asili nido e doposcuola. L’emergenza Covid-19 ha amplificato gli effetti di questa asimmetria, mostrando il ruolo che il welfare aziendale potrebbe compiere integrando quello statale. Essendo tuttavia l’Italia un territorio di Piccole e medie imprese, nessun risultato potrà essere efficace senza lo sviluppo di reti di welfare interaziendale. Leggi >

La riapertura delle scuole in Italia e in Europa

Quali misure sono state prese in Europa per la riapertura della scuola durante la pandemia globale? Che cosa ha contraddistinto l’approccio italiano? L’articolo riflette sulle similitudini e le differenze che caratterizzano sette paesi europei: Francia, Germania, Italia, Spagna, Norvegia e Regno Unito. La comparazione si base sulle informazioni tratte dal sito www.scuolaCovid.eu, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio di Politiche Sociali del DAStU – (Politecnico di Milano) – e il Comune di Milano con lo scopo di mappare le pratiche messe in campo nei servizi scolastici, fino al primo grado di istruzione. Leggi >

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1

In questo e nel successivo contributo abbozziamo un primo provvisorio esame retrospettivo della tragica vicenda pandemica in Italia, con particolare riferimento al Sistema Educativo. In questo articolo prendiamo in esame il periodo della chiusura (fase 1) e della sperimentazione di una graduale ri-apertura (fase 2). Nel secondo analizziamo le opportunità, ma anche i ritardi e le complessità, della ri-apertura dei nidi e delle scuole, in presenza e sicurezza, a virus ancora attivo. Leggi >

I Care Leavers: giovani su cui scommettere

I care leavers, neomaggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine, da cui sono stati allontanati in età minore per motivi di tutela, sono tra le più invisibili e vulnerabili fasce sociali. A 18 anni, nel passaggio dalla vita in accoglienza a quella autonoma, si trovano senza punti di riferimento. Tortuga, in supporto all’impegno parlamentare dell’On. Emanuela Rossini, vuole dare visibilità alle istanze dei care leavers e promuovere misure nell’ambito del diritto allo studio, inserimento lavorativo, sociale ed abitativo, creando per loro un sistema di accompagnamento verso l’autonomia. Leggi >

Famiglie che cambiano, istituzioni che cambiano?

La pluralizzazione delle forme familiari è una questione sempre più rilevante per i servizi pubblici rivolti a bambini e genitori. La ricerca socio-giuridica “Changing families, changing institutions?” esplora esperienze istituzionali, professionali e familiari nei rapporti tra scuole, servizi educativi e sociali da un lato e famiglie dall’altro, in particolare nel contesto di famiglie con genitori separati, omogenitoriali, con padri “coinvolti” e immigrate, evidenziando criticità e innovazioni. Leggi >

In Veneto le politiche giovanili ripartono dai Piani

L’articolo presenta i principali risultati del percorso di azione-ricerca svolto dai due Autori durante l’attività di supporto scientifico e di assistenza tecnica per la Regione del Veneto – Dipartimento Servizi Sociali. Le attività di ricerca hanno accompagnato l’implementazione delle politiche giovanili regionali secondo un innovativo approccio area-based e l’impiego dello strumento dei “Piani di intervento per le politiche giovanili”. I Piani di intervento hanno mobilitato 21 aree territoriali e oltre 2 milioni di euro; i 143 progetti hanno coinvolto 37.000 giovani in tre diverse aree di intervento: scambio generazionale, prevenzione dei problemi giovanili e laboratori di creatività. Leggi >

W il nido!

Il Punto di Welforum l sistema dei nidi e dei servizi integrativi per la prima infanzia è messo a dura prova dall’emergenza Covid-19. I nidi a gestione privata, che costituiscono una fetta sostanziale del sistema di offerta, soprattutto nella nostra Regione, sono a forte rischio a causa dell’impossibilità di coprire i costi di gestione. Cosa stanno facendo le Regioni per supportare e garantire la sopravvivenza del sistema? E cosa sta facendo la Lombardia? Leggi >

Ricostruiamo l’Italia. Un nuovo impegno per il contrasto della povertà educativa

La povertà educativa dei minori è significativamente associata alla povertà economica delle famiglie; la scarsità di risorse economiche ha un impatto stabile sull’impegno scolastico, sugli esiti dell’istruzione, sulle aspirazioni individuali; la povertà è spesso multidimensionale e la povertà educativa, in molti casi, è la sua più significativa dimensione, una dimensione non materiale di questa condizione. Le famiglie in condizione di povertà economica presentano chiaramente due svantaggi: hanno un maggiore profilo di rischio di cadere in questa condizione e gli effetti negativi che gli svantaggi producono sono molto più severi e duraturi. Leggi >

Affidi in Piemonte: trauma o risorsa?

Ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente di vita accogliente e supportivo, tale da consentirgli uno sviluppo cognitivo, emotivo-affettivo e relazionale sano. La letteratura internazionale ha messo in evidenza gli effetti a breve e a lungo termine del permanere in un ambiente di crescita in cui i fattori di rischio superano i fattori di protezione. Il dibattito attuale ha portato ad interrogarsi sull’effettiva gravità dei motivi che attualmente conducono a disporre un’accoglienza extrafamiliare per i minori, sulla possibilità di ridurre la durata degli affidi e sull’impatto che ha sui minori l’affiancamento di una famiglia diversa da quella di origine. Per poter rispondere a tali interrogativi in maniera fondata, occorre rifarsi a dati di ricerca. Lo studio che presenteremo di seguito, focalizzato sui minori in affidamento nella regione Piemonte, si propone di dare un contributo in questo senso. Leggi >