Famiglia, infanzia e adolescenzaPost in sezione “Esperienze”

Minori stranieri non accompagnati: a che punto è la Lombardia?

La legge 47/2017, conosciuta anche come legge Zampa, è la prima legge nazionale sui minori stranieri non accompagnati nel nostro Paese. Quali azioni ha messo in campo Regione Lombardia per la sua attuazione? Come si è attrezzata relativamente alla figura di tutore volontario? Quali sono le principali criticità all’interno del sistema di accoglienza lombardo? Su LombardiaSociale Elisabetta Dodi intervista Stefano Pasta del Centro di ricerca sulle relazioni interculturali dell’Università Cattolica di Milano.

Insieme contro la violenza sulle donne

Il lavoro di rete rappresenta la via privilegiata per porre in essere azioni realmente efficaci utili a diminuire il numero di femminicidi e a ridurre gli episodi di violenza. Da tale presupposto è partita la Provincia Autonoma di Trento nel delineare un modello innovativo di presa in carico delle donne vittime di violenza con approccio interdisciplinare che ha coinvolto rappresentanti della Questura di Trento, del Commissariato del Governo, dei Carabinieri e Polizia locale, dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, della Provincia e dell’Ordine degli assistenti sociali. Leggi >

Emilia-Romagna: nuovo osservatorio contro la violenza di genere

Si è insediato ufficialmente il 18 dicembre a Bologna l’Osservatorio Regionale contro la violenza sulle donne. 12 membri interni alla Regione e 18 rappresentanti di enti locali, aziende sanitarie, Ufficio scolastico regionale, centri antiviolenza e associazionismo per sostenere le donne vittime di violenza nel costruire percorsi di autonomia. Università e sindacati collaborano esternamente ai lavori dell’Osservatorio.

P.I.P.P.I. Programma di Intervento Per Prevenire l’Istituzionalizzazione

P.I.P.P.I., il cui acronimo si ispira alla resilienza di Pippi Calzelunghe, come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita, è un programma sperimentale a sostegno delle famiglie vulnerabili in prospettiva preventiva e a supporto della qualificazione dei servizi sociosanitari titolari di questo compito. Leggi >

“Un paese a misura di bambino”, un convegno a Montecitorio

Ogni anno il 20 novembre, nell’anniversario dell’adozione da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel 1989, ricorre la giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per l’occasione, il 16 novembre scorso si è tenuto a Montecitorio il Convegno “Progettare politiche per l’infanzia e l’adolescenza: un Paese a misura di bambino”, promosso dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza con il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio, il Ministero del Lavoro e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La vicepresidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni, ha ricordato le leggi introdotte a favore di infanzia e adolescenza nel corso della legislatura che sta per chiudersi: il Reddito di inclusione sociale contro la povertà, specie delle famiglie numerose con figli; la legge sul cyberbullismo; il piano per il sistema integrato 0-6 anni; la legge sui minori non accompagnati. A seguire, il “take over”, ovvero l’assunzione di posizioni generalmente gestite da adulti, da parte di un gruppo di ragazzi e volontari di Younicef (il movimento dei giovani volontari dell’Unicef Italia), che ha presentato il proprio punto di vista sulla situazione dell’infanzia e dell’adolescenza e ribadito l’importanza dell’ascolto e della partecipazione dei bambini e dei ragazzi in ogni decisione che li riguardi. Guarda il video del convegno.

Violenza di genere, finanziati 9 progetti dalla Fondazione Con il Sud

Seconda edizione del “Bando Donne” della Fondazione Con il Sud contro la violenza di genere, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore. Dopo una selezione in due fasi, approvati 9 progetti in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia per un totale di 2 milioni di euro. Le proposte progettuali dovevano toccare almeno due dei seguenti ambiti: rafforzamento dei servizi per favorire l’emersione e il contrasto della violenza contro le donne; reinserimento sociale e lavorativo delle vittime di violenza; avvio o rafforzamento di percorsi di educazione alle relazioni e all’affettività a partire dall’età scolare.

Comune di Milano, arriva la Bebé Card

Presentata la Bebé card, la carta acquisti elettronica prepagata con cui il Comune di Milano veicolerà d’ora in poi (sostituendo i buoni spesa) il “reddito di maternità”, il contributo mensile di 150 euro al mese per 12 mesi, utilizzabile per l’acquisto di beni e/o servizi. Il contributo è destinato a tutti i nuovi nati o adottati a partire dal mese di aprile 2017 da madri con cittadinanza italiana o UE, o con permesso di soggiorno di almeno un anno, casalinghe, disoccupate, o che non abbiano beneficiato di tutela economica della maternità dal datore di lavoro, e con Isee inferiore a €16.954,95.

Andare al nido in un carcere

A Bollate è possibile. Il nido “Biobab” si trova all’interno del carcere ed è stato uno dei primi nidi aziendali concepiti per i bambini del personale di un istituto di pena. Non solo: l’asilo ha aperto le porte ai bimbi delle famiglie del territorio, e dallo scorso dicembre ospita anche ai figli di alcune madri detenute. È così che il carcere è diventato non solo un servizio per il territorio, ma anche un luogo di integrazione e di collegamento con la comunità esterna.

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Welfare, arrivano i nonni “sociali” per i genitori in difficoltà

Interventi che sostengono quelle necessità che i nidi e le scuole materne non sono in grado di soddisfare: in tre anni oltre 1000 bambini e famiglie coinvolti e un finanziamento che supera i 2 milioni. Progetto promosso da Auser Lombardia e finanziato dal Bando Prima infanzia dell’Impresa Sociale “Con i Bambini”.

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Uomini maltrattanti, 25 centri offrono percorsi di recupero

In Italia 25 centri offrono percorsi di recupero per uomini maltrattanti. Ogni anno sono accolti circa 300 uomini disposti a iniziare un percorso di cambiamento, in quanto è possibile contrastare il fenomeno della violenza sulle donne anche attraverso la ri-educazione degli uomini stessi. L’adesione a questi programmi può essere volontaria o su invio da parte dei servizi sociali, forze dell’ordine, avvocati o magistrati. Redattore Sociale mette a disposizione la mappa dei 25 centri italiani e fornisce il decalogo dei comportamenti “campanello d’allarme” che possono spingere un uomo a rivolgersi a un centro specializzato.

Luoghi del welfare: belli, e di tutti

Le qualità materiali degli spazi del welfare e il loro potenziale generativo ricevono in genere scarsa attenzione, ancor più nelle attuali condizioni di austerity. A Milano il progetto Welfare di Tutti sperimenta nuovi luoghi del welfare con l’obiettivo di captare domande sociali sempre più diversificate, mobilitare le risorse del territorio, mescolare le funzioni, ridurre lo stigma che accompagna i servizi sociali e i luoghi nei quali essi sono implementati e renderli più attrattivi e accessibili. Leggi >

Firenze, un’accoglienza “Sprint” per i minori non accompagnati

A Greve in Chianti il progetto Sprint, gestito dal Comune e dalla cooperativa Il Cenacolo, propone una forma di accoglienza più flessibile per i minori stranieri non accompagnati. Ragazzi tra i 16 e i 21 anni co-abitano in appartamenti (parte del programma SPRAR in capo al Comune di Firenze), seguiti da educatori che li accompagnano nella ricerca di percorsi di formazione e inserimento professionale e nella progressiva acquisizione dell’autonomia.

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