Famiglia, infanzia e adolescenzaPost nella sezione “Normativa nazionale”

Sostenere l’accesso ai servizi di cura 0/3

L’articolo prosegue le riflessioni avviate con il contributo “Sostenere le famiglie nella frammentazione”: si evidenziano qui le principali modifiche introdotte alle misure di sostegno alle famiglie dalla Legge di Bilancio e si presentano caratteristiche, limiti e opportunità delle misure dedicate a sostenere le famiglie nell’accesso ai servizi per la prima infanzia, a livello nazionale e in Lombardia. Leggi >

RdC: le forti criticità sulla povertà minorile

Il Punto di Welforum Il Reddito di cittadinanza presenta tre indubbi aspetti positivi: un maggiore livello di copertura e una maggiore generosità media e una specifica attenzione per chi vive in affitto. A fronte di questi aspetti positivi, ce ne sono altri altamente problematici. Tra questi, uno appare poco messo a fuoco nel dibattito: la scarsa attenzione che questa misura presta alla povertà minorile, che pure è, insieme a quella giovanile, il fenomeno più preoccupante all’interno della diffusione della povertà. Leggi >

Il diritto alla cura e all’educazione. Riflessioni sull’implementazione del Sistema integrato 0-6 anni

La Legge 107/2015 e il D.Lgs. 65/2017, attuativo della legge, hanno individuato nel Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni lo strumento principale per il diritto alla cura e all’educazione dei bambini e delle bambine fin dalla nascita. Una strada rispettosa delle culture prodotte nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia, ma che richiede una attenta vigilanza da parte di tutti i soggetti interessati affinché il percorso si realizzi davvero. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Nella legge di bilancio ci sono 100 milioni per l’anno 2019 per il Fondo per le politiche per la famiglia. Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, ma una cifra ancora lontana da quelle stanziate nei primi anni di istituzione del Fondo, che deve finanziare tre Osservatori, l’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia, oltre a interventi in tutta una serie di ambiti. Leggi >

Sostenere le famiglie nella frammentazione

Si avvia con questo articolo un excursus dedicato all’analisi delle misure di sostegno alle famiglie con figli introdotte nell’ultimo triennio a livello nazionale e a livello lombardo, e alla loro comparazione. Questo primo approfondimento riguarda, in particolare, le misure dedicate a supportare le famiglie in relazione ai costi sostenuti per la nascita e i primi anni di vita dei figli. Leggi >

Dalla scuola materna alla scuola dell’infanzia

 

Siamo a 50 anni dall’emanazione della legge 18 marzo 1968, n. 444 “Ordinamento della scuola materna statale”. Nonostante alcuni limiti, la legge consentì grande creatività, sperimentazione, innovazione e, nel corso dei successivi due decenni, l’inclusione della grande maggioranza dei bambini tra i 3 e i 6 anni. Leggi >

Ddl sull’affido dei figli: rischi e trappole del mito della bi-genitorialità perfetta

La proposta di legge “in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bi-genitorialità”, che vede come primo firmatario il senatore Pillon, ha un obiettivo “ufficiale” condivisibile: garantire il massimo di corresponsabilità tra i genitori anche dopo la rottura della coppia in nome del benessere dei figli minori. Un obiettivo già presente nella legge 54/2006, che ha introdotto l’affido condiviso come modalità di affidamento prevalente e stabilito che ciascun genitore provvede al mantenimento dei figli in maniera proporzionale al proprio reddito eventualmente anche tramite la corresponsione di un assegno di mantenimento al fine di garantire ai figli il soddisfacimento dei bisogni e il mantenimento del tenore di vita pregresso; tenendo conto, per valutare il contributo di ciascun genitore e l’importo dell’eventuale assegno, sia del tempo passato dai figli presso l’uno e l’altra, sia del valore economico del lavoro domestico e di cura effettuato da ciascun genitore. Leggi >

Quale garanzia per i giovani?

Garanzia Giovani nasce nel 2013 a seguito di una raccomandazione del Consiglio dell’UE per sostenere i giovani nell’accesso al mercato del lavoro. A fronte di un Piano di attuazione nazionale, le differenze che si registrano nei Piani regionali presi in esame sono relative soprattutto alla governance della misura e alle scelte effettuate rispetto a come finanziare i servizi previsti, ma tutte puntano comunque allo stesso obiettivo: avvicinare i giovani al mercato del lavoro nel più breve tempo possibile, cercando di “fare numeri” e mettendo in atto una versione particolarmente restrittiva di attivazione. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Nella XVII legislatura molti provvedimenti hanno interessato le famiglie, l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito del sostegno economico alle famiglie con figli, dei servizi socio-educativi e delle misure di conciliazione. Per lo più schemi puntuali, che rischiano di aumentare la frammentazione esistente. Sarà importante garantire l’introduzione o l’effettiva attuazione di interventi di riordino di sistema. Sono stati poi sanciti nuovi diritti e fronti di tutela – unioni civili, cyberbullismo, minori stranieri non accompagnati – dei quali monitorare l’implementazione. Insoluta e urgente l’introduzione dello ‘ius soli temperato’. Leggi >

P.I.P.P.I. Programma di Intervento Per Prevenire l’Istituzionalizzazione

P.I.P.P.I., il cui acronimo si ispira alla resilienza di Pippi Calzelunghe, come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita, è un programma sperimentale a sostegno delle famiglie vulnerabili in prospettiva preventiva e a supporto della qualificazione dei servizi sociosanitari titolari di questo compito. Leggi >

Assegno unico e universale per i figli a carico

Al Senato della Repubblica è in discussione un disegno di legge delega (A.S. 1473) depositato nel 2014, al fine di riordinare e potenziare le misure di sostegno per i figli a carico, con l’obiettivo di riconoscere un Assegno unico e universale.

La misura si rifà alle migliori pratiche già in vigore in vari Paesi (es. Germania, Gran Bretagna, Canada) e parte da un’idea chiara: chiunque abbia figli, a prescindere dalla sua condizione, non può essere lasciato solo nel mantenerli. Leggi >

Cittadinanza e “jus soli”: una scelta giusta?

Tema molto attuale e altrettanto dibattuto, quello dello jus soli e della acquisizione della cittadinanza per minori nati e a lungo soggiornanti nel nostro Paese. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, interviene in “Punti di vista” presentando in modo chiaro e dettagliato la situazione odierna e sostenendo che, per garantire una maggiore integrazione all’interno della società, in un Paese che da terra di emigrazione è divenuta ormai terra di immigrazione, è importante approvare la riforma. Conclude affermando che diventare cittadino italiano non vuole dire necessariamente abbandonare le proprie radici, ma divenire pienamente e volontariamente membro a tutti gli effetti di una comunità, volontà che “sarebbe ingiusto e miope non assecondare”.

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