Famiglia, infanzia e adolescenzaPost nella sezione “Punti di vista”

Sulla proposta di istituzione dell’Assegno Unico e Universale per i Figli (AUUF)

La società italiana è afflitta da due fenomeni preoccupanti: la denatalità e la povertà minorile, sia in termini reddituali sia in termini educativi e culturali. Guardando al futuro, lo sviluppo nelle sue varie declinazioni e componenti ne sarà fortemente compromesso e occorre quindi correre ai ripari. È in questo senso che l’imminente approvazione della Legge Delega (DDL S. 1892) per il varo dell’Assegno Unico e Universale per i Figli (AUUF) rappresenta un importante momento di riforma, attraverso il riordino dei trasferimenti monetari e delle detrazioni fiscali rivolti alle famiglie con figli a carico. Il Gruppo Arel/Feg/Alleanza per l’infanzia ha inteso fornire un proprio contributo nella fase di elaborazione dei Decreti attuativi, proponendosi di ragionare su tale riforma nel presupposto che il testo della Legge delega approvata alla Camera venga approvato in via definitiva al Senato. Tale proposta si inserisce nel solco tracciato da numerosi precedenti contributi, a partire dal saggio di Ermanno Gorrieri e di Luciano Guerzoni Il salario sociale. Famiglia e reddito nella crisi dello stato assistenziale, che per primo ha posto con forza il tema del sostegno dei minori, fino ad arrivare all’iniziativa parlamentare dell’on Lepri, con un disegno di legge che è alla base della Legge delega in corso di approvazione. A questi studi anche l’Istituto per la Ricerca (IRS) ha concorso, insieme al Capp dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con due ampie proposte di riforma del welfare del 2013 e del 2016. Presentiamo di seguito una sintesi del più recente lavoro, i cui dettagli sono contenuti in un documento più ampio a cui si rimanda per maggiore approfondimento. Leggi >

L’affido familiare: un’opportunità per rigenerare le relazioni

L’istituzione della famiglia si trova oggi in una condizione di grave difficoltà, dovuta ad un insieme di fattori quali l’aumento della povertà economica ed educativa, l’esponenziale crescita delle famiglie “monogenitoriali”, oltre al moltiplicarsi di situazioni di violenza fisica e psicologica.
Dalle ultime rilevazioni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali emerge un quadro di famiglia in difficoltà, non sempre in grado di assicurare il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le indispensabili relazioni affettive del minore. Una famiglia dalla quale il minore può essere allontanato temporaneamente, e non definitivamente, solo se si investe in politiche familiari nuove, integrate e sostenibili, che prevedano il coinvolgimento attivo e la promozione di forme di organizzazione tra le famiglie stesse per assicurare a ciascun bambino la possibilità di sperimentare la cura e l’affetto di una nuova famiglia per poi fare rientro nella propria. Leggi >

Educazione e scuola al tempo del Covid-19 – Parte 3

Come noto, dal 14 settembre 2020 hanno riaperto tutti i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado, pur in periodi diversi del mese da regione a regione; ma a fine ottobre-inizio novembre, sono riprese le chiusure totali o parziali, anche in questo caso con differenziazioni territoriali. Questo articolo intende proporre alcuni spunti inerenti alla terza fase della pandemia, caratterizzata dall’alternanza tra apertura-Didattica Digitale Integrata e chiusura-Didattica a Distanza. Se questo articolo riassume prevalentemente le criticità che ciò ha determinato, in un successivo contributo si proverà a proporre alcune possibili soluzioni. Leggi >

Covid-19: bambini, ragazzi e famiglie sempre più disuguali

Il Punto di Welforum A dieci mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19, tutti i dati e le ricerche che hanno guardato a come bambini, ragazzi e famiglie abbiano vissuto e convissuto con le diverse fasi di lockdown e con l’esacerbarsi della crisi socio-economica, ci dicono che l’emergenza sanitaria non è uguale per tutti e non ne usciremo tutti uguali, ma anzi molto più disuguali, ed è fin da ora evidente quanto le condizioni di partenza abbiano dettato un enorme gap nelle possibilità di sostenere il peso della crisi. Leggi >

Non si metta la scuola (superiore) fra parentesi

Il ritorno generalizzato alla didattica a distanza (DAD) nella scuola superiore da fine ottobre 2020 è stato improvviso, non conseguente a precisi calcoli sui dati della pandemia e alla reale presenza di focolai nelle scuole. Nonostante l’annunciata riapertura, seppur non completa, dopo la pausa natalizia, sono di fatto tornati in classe solo gli studenti di poche regioni, mentre il destino di tutti gli altri resta ancora incerto. Tutto questo nonostante lo stesso Comitato Tecnico Scientifico abbia più volte ribadito l’importanza del ritorno alla didattica in presenza, rimarcando gli effetti negativi di un prolungamento eccessivo della DAD sul rendimento scolastico, sulla socialità e la salute, sia fisica che psicologica, dei ragazzi. Ma si può o non si può riaprire? L’articolo affronta la questione, riassumendo alcune fra le più recenti acquisizioni scientifiche. Leggi >

Le famiglie italiane tra insicurezza economica e capacità di cura

Numerose ricerche hanno rilevato come la pandemia e le misure di contenimento che sono state adottate hanno profondamente cambiato le condizioni di vita delle famiglie italiane. Queste ricerche – alcune realizzate da istituti ufficiali di rilevazione, altre da organizzazioni private o di terzo settore – evidenziano i cambiamenti intervenuti nel reddito delle famiglie, nei consumi, nell’occupazione, la crescita delle disuguaglianze, della povertà educative e alimentari. Leggi >

La svolta rosa del welfare interaziendale

La difficile conciliazione vita-lavoro costituisce il maggiore limite alla piena occupazione femminile, soprattutto per la mancanza di servizi a sostegno della maternità, come asili nido e doposcuola. L’emergenza Covid-19 ha amplificato gli effetti di questa asimmetria, mostrando il ruolo che il welfare aziendale potrebbe compiere integrando quello statale. Essendo tuttavia l’Italia un territorio di Piccole e medie imprese, nessun risultato potrà essere efficace senza lo sviluppo di reti di welfare interaziendale. Leggi >

Commissione di inchiesta sulle strutture per i minori

Nel mese di luglio 2020 il Parlamento italiano ha approvato l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori. Sembrerebbe tutto perfetto: finalmente il Parlamento si interessa della condizione dei minori. Ma occorre chiedersi: l’intervento è davvero giustificato o nasconde altri e non dichiarati intenti? Esiste un problema minori in comunità da giustificare una commissione parlamentare di inchiesta? L’auspicio è che la Commissione possa affrontare le tante questioni che riguardano il diritto del bambino a crescere in famiglia.

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Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 2 

Nell’articolo precedente su “Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 (Parte 1)” abbiamo preso in esame alcuni aspetti, con particolare riferimento al Sistema educativo, relativi al periodo della chiusura e di una graduale ri-apertura. Proseguendo il nostro esame retrospettivo sulla tragica vicenda pandemica in Italia, per il Sistema educativo tentiamo, quindi, una prima valutazione, pur provvisoria, sulla situazione della riapertura, che offre indubbie opportunità di cambiamenti e innovazioni, ma anche presenta preoccupanti ritardi e rilevanti complessità. Leggi >

Educazione: Cenerentola del welfare al tempo del Covid-19 – Parte 1

In questo e nel successivo contributo abbozziamo un primo provvisorio esame retrospettivo della tragica vicenda pandemica in Italia, con particolare riferimento al Sistema Educativo. In questo articolo prendiamo in esame il periodo della chiusura (fase 1) e della sperimentazione di una graduale ri-apertura (fase 2). Nel secondo analizziamo le opportunità, ma anche i ritardi e le complessità, della ri-apertura dei nidi e delle scuole, in presenza e sicurezza, a virus ancora attivo. Leggi >

I Care Leavers: giovani su cui scommettere

I care leavers, neomaggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine, da cui sono stati allontanati in età minore per motivi di tutela, sono tra le più invisibili e vulnerabili fasce sociali. A 18 anni, nel passaggio dalla vita in accoglienza a quella autonoma, si trovano senza punti di riferimento. Tortuga, in supporto all’impegno parlamentare dell’On. Emanuela Rossini, vuole dare visibilità alle istanze dei care leavers e promuovere misure nell’ambito del diritto allo studio, inserimento lavorativo, sociale ed abitativo, creando per loro un sistema di accompagnamento verso l’autonomia. Leggi >

Comunità educante

Dopo molti anni di lavoro come pedagogista nelle comunità con le diverse sue ramificazioni, mi sento di raffigurarle come una grande ruota che gira; non importa a quale punto di accesso riesca ad appigliarmi per entrare, l’importante è trovarne uno e avere chiaro l’obiettivo. Mi spiego meglio: una comunità è composta da persone, associazioni, istituzioni ma anche trasversalmente da bambini, giovani, famiglie, anziani. Ognuno di loro porta in sé un desiderio o un bisogno. Intercettarne uno significa aprire la porta per la comunità, perché ciascuno è interconnesso. Leggi >