Famiglia, infanzia e adolescenzaPost con tag “conciliazione lavoro-famiglia”

Congedi e servizi: la debole forza dei discorsi europei in Italia

Il Punto di Welforum La promozione da parte dell’Unione Europea dell’aumento dell’occupazione femminile a partire dagli anni 1990, dello sviluppo di servizi per la conciliazione famiglia-lavoro dai primi anni 2000, e dell’approccio del Social Investment negli anni 2010 non è stata accompagnata da prescrizioni forti né da risorse dedicate. Questo contribuisce a spiegare la debole penetrazione di tali discorsi nel contesto italiano. Il Pilastro Sociale sancisce ora il diritto dei bambini a servizi accessibili e di qualità, e quello dei lavoratori a congedi adeguatamente compensati. Resta l’incognita del grado di influenza che potrà avere uno strumento privo di incentivi. Leggi >

Persone, donne, famiglie: difendere i diritti, ampliare i sostegni

Lo scorso 30 marzo a Verona un corteo molto partecipato ha portato istanze relative alla parità di genere, alla tutela dei diritti civili, al rispetto dei diversi orientamenti di genere, al riconoscimento della varietà delle forme familiari. La dott.ssa Geneth, presidente di AIED Verona, sottolinea il ruolo fondamentale di migliori condizioni di lavoro e maggiori sostegni per le madri lavoratrici al fine di contrastare la denatalità, nonché l’importanza di una generalizzata educazione sessuale e affettiva nelle scuole, anche al fine di ridurre ulteriormente le interruzioni volontarie di gravidanza. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Nella legge di bilancio ci sono 100 milioni per l’anno 2019 per il Fondo per le politiche per la famiglia. Un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, ma una cifra ancora lontana da quelle stanziate nei primi anni di istituzione del Fondo, che deve finanziare tre Osservatori, l’elaborazione del Piano nazionale per la famiglia, oltre a interventi in tutta una serie di ambiti. Leggi >

In arrivo il Bonus Nido

Il 17 luglio si apre la raccolta delle domande per il Bonus Nido, in vigore dall’inizio di quest’anno. 1000 euro l’anno per chi frequenta un nido pubblico o privato e per soluzioni a domicilio per i bambini con patologie gravi e croniche. La misura affronta la questione degli elevati costi dei servizi socio-educativi nel nostro paese. Le risorse, inizialmente limitate, cresceranno nell’arco di un quadriennio, ma l’assenza di limiti di reddito interroga relativamente a possibili linee di iniquità. Leggi >