Famiglia, infanzia e adolescenzaPost con tag “Europa”

Congedi e servizi: la debole forza dei discorsi europei in Italia

Il Punto di Welforum La promozione da parte dell’Unione Europea dell’aumento dell’occupazione femminile a partire dagli anni 1990, dello sviluppo di servizi per la conciliazione famiglia-lavoro dai primi anni 2000, e dell’approccio del Social Investment negli anni 2010 non è stata accompagnata da prescrizioni forti né da risorse dedicate. Questo contribuisce a spiegare la debole penetrazione di tali discorsi nel contesto italiano. Il Pilastro Sociale sancisce ora il diritto dei bambini a servizi accessibili e di qualità, e quello dei lavoratori a congedi adeguatamente compensati. Resta l’incognita del grado di influenza che potrà avere uno strumento privo di incentivi. Leggi >

Stili e spazi di partecipazione giovanile. Una ricerca europea

I giovani contemporanei sono affetti da “apatia partecipativa” oppure sono le tradizionali definizioni di cosa sia la partecipazione giovanile ad essere inadeguate a coglierla nelle forme che assume oggi? La ricerca Partispace ha indagato il fenomeno in otto città europee, tra cui Bologna, evidenziando le pratiche con cui i giovani tentano di ritagliarsi uno spazio – simbolico e concreto – in cui sentirsi riconosciuti, accettati e in grado di esprimersi. Leggi >

Combattere la segregazione scolastica in Europa: che fare

Il Punto di Welforum Questo documento sintetizza il position paper “School segregation in Europe through inclusive education”, pubblicato dal Consiglio d’Europa nel 2017. Il testo qui presentato è curato da Xavier Bonal, professore di Sociologia all’Università autonoma di Barcellona, che ha curato anche la stesura del rapporto originale. Il rapporto completo è disponibile (in inglese) nella sua versione integrale. Leggi >

Quale garanzia per i giovani?

Garanzia Giovani nasce nel 2013 a seguito di una raccomandazione del Consiglio dell’UE per sostenere i giovani nell’accesso al mercato del lavoro. A fronte di un Piano di attuazione nazionale, le differenze che si registrano nei Piani regionali presi in esame sono relative soprattutto alla governance della misura e alle scelte effettuate rispetto a come finanziare i servizi previsti, ma tutte puntano comunque allo stesso obiettivo: avvicinare i giovani al mercato del lavoro nel più breve tempo possibile, cercando di “fare numeri” e mettendo in atto una versione particolarmente restrittiva di attivazione. Leggi >