Famiglia, infanzia e adolescenzaPost con tag “famiglie”

Giovani e processi di transizione alla vita adulta. Qualche dato per riflettere

Comprendere bisogni e aspettative delle giovani generazioni, leggendo i mutamenti che caratterizzano la scansione delle tappe di conseguimento dell’autonomia, è essenziale per guardare al futuro. I dati raccolti dall’Osservatorio giovani provano a far luce su questi temi, partendo dalla voce dei giovani. Rispetto all’età ideale per compiere i passaggi della transizione alla vita adulta, i giovani italiani hanno aspettative simili ai loro omologhi europei, ma riescono poi a realizzarle assai più tardi. Incidono fattori culturali e difficoltà strutturali, in particolare in relazione alla precarietà lavorativa e alla carenza delle politiche. Leggi >

White flight a Milano

Il Punto di Welforum Dalla ricerca proposta da Marta Cordini e Andrea Parma, assegnisti presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, emerge come uno dei principali fattori che guidano le scelte delle famiglie nel decidere a quale scuola iscrivere i propri figli sia la ricerca di omogeneità socio-culturale, prevalentemente esercitata dalle famiglie di classe media che risultano meglio equipaggiate per scegliere le soluzioni più consone sin dai primi anni di istruzione. La fuga della middle class dalle scuole meno attraenti dà luogo a fenomeni di tipo segregativo, vale a dire la concentrazione di gruppi svantaggiati in alcune scuole. Leggi >

A che cosa servono i “Garanti dei diritti”?

Non sempre è chiaro quali siano (o possano essere) funzioni e ruoli delle figure che diverse amministrazioni (soprattutto le Regioni) hanno istituito come “Garanti dei diritti” per specifiche tipologie di problemi. Ferma restando la necessità di non generalizzare troppo, discutiamone attraverso una intervista con il “Garante per l’infanzia e l’adolescenza” per la Regione Piemonte. Leggi >

Approvato l’indice europeo della Povertà infantile

Nel mese di marzo è stato adottato a livello dell’Unione Europea il sistema di indicatori di deprivazione dei minori realizzato da LISER, il Luxembourg Institute of Socio Economic Research, con il Centro Townsend per la ricerca internazionale sulla povertà dell’Università di Bristol ed Eurostat. Si tratta di un passo cruciale per capire meglio le condizioni materiali e sociali di vita dei bambini, analizzate indipendentemente da quelle dei loro genitori. Leggi >

Famiglia, infanzia e adolescenza. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum Nella XVII legislatura molti provvedimenti hanno interessato le famiglie, l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito del sostegno economico alle famiglie con figli, dei servizi socio-educativi e delle misure di conciliazione. Per lo più schemi puntuali, che rischiano di aumentare la frammentazione esistente. Sarà importante garantire l’introduzione o l’effettiva attuazione di interventi di riordino di sistema. Sono stati poi sanciti nuovi diritti e fronti di tutela – unioni civili, cyberbullismo, minori stranieri non accompagnati – dei quali monitorare l’implementazione. Insoluta e urgente l’introduzione dello ‘ius soli temperato’. Leggi >

La spesa per i servizi socio-educativi durante la crisi

 

La rilevazione ISTAT sui nidi e gli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia registra nel 2014 una minore spesa impegnata dai Comuni (-5,4% rispetto al 2012), a fronte di un aumento della compartecipazione delle famiglie attraverso le rette, pari a un quinto della spesa complessiva. Permangono forti sperequazioni territoriali sia nell’entità sia nella composizione della spesa. Leggi >

L’interculturalità nelle adozioni internazionali

L’adozione internazionale implica la costruzione di un rapporto di genitorialità tra adulti e minori di diversa nazionalità e dunque appartenenti a culture differenti. La cultura, in senso antropologico, condiziona necessariamente le abitudini di vita degli individui, la loro identità, il loro sistema di valori, la loro interpretazione della realtà ed il rapporto con tutto ciò che li circonda. Nello specifico dell’adozione interazionale, la non uniformità dei riferimenti culturali può costituire un ostacolo o una risorsa, a seconda di come ci si pone rispetto ad essa. Leggi >

Il calo delle adozioni internazionali

In Italia negli ultimi anni sono sensibilmente diminuiti sia il numero dei minori accolti, sia quello delle domande di adozione presentate dalle famiglie. L’entità del fenomeno, in parte connesso anche alla crisi economica, impone una riflessione sull’iter adottivo, cercando di distinguere tra necessaria salvaguardia degli elementi di garanzia e tutela del minore da una parte e disfunzionalità e ostacoli burocratici da rimuovere dall’altra. Leggi >

Un (nuovo?) premio alle nascite

Il Premio alle nascite inserito nella Legge di Bilancio 2017 – un trasferimento di 800 euro in unica soluzione per ogni nuova nascita, adozione, affidamento pre-adottivo – sembra introdurre un nuovo diritto soggettivo, in controtendenza rispetto alle analoghe misure temporanee che lo hanno preceduto. Per la sua natura di contributo una tantum, però, esso non può incidere sui tassi di natalità, il cui sostegno richiede piuttosto un insieme di misure, che sia coerente, continuativo ed efficace. In attesa di un riordino del caotico sistema italiano di trasferimenti alle famiglie, il Premio aggiunge un ulteriore tassello a un mosaico già difficile da ricomporre.
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