Famiglia, infanzia e adolescenzaPost con tag “finanziamento e spesa”

Non autosufficienza: il rapporto sulla spesa delle famiglie

La ricerca è stata condotta da Innovation Team, società del Gruppo Mbs Consulting. Oggetto dell’indagine è la ricostruzione del bilancio di welfare delle famiglie italiane:
– il contributo alle entrate familiari dei sistemi di welfare pubblico e privato;
– la spesa familiare per aree di welfare e per specifici bisogni e servizi;
– la segmentazione delle analisi per condizione economica e professionale, composizione del
nucleo familiare, area geografica, comune di residenza.

Scarica il PDF del rapporto.

Che cosa bisogna sapere sulla legge di bilancio

Il 27 dicembre il Senato ha licenziato la legge di bilancio 2018 che regolerà spese ed entrate dello Stato. Percorsi di SecondoWelfare ha pubblicato un interessante riassunto relativo alle principali novità in campo di welfare. I temi riguardano: la famiglia e la conferma dei bonus, il contrasto alla povertà e il REI verso l’universalismo, la disabilità e il riconoscimento dei caregiver famigliari, il welfare aziendale e l’inclusione delle spese per il trasporto pubblico, l’innovazione sociale e il fondo da 25 milioni di euro.

Servizi socio-educativi: più privato e meno pubblico

Usciti i nuovi dati Istat sui servizi socio-educativi per la prima infanzia nel nostro paese. Nell’anno 2014/15 poco più di un terzo delle unità che offrono questo tipo di servizi (nidi d’infanzia, micro-nidi, servizi integrativi) sono comunali; essendo mediamente più grandi delle strutture private, esse offrono il 51% dei posti. Congiuntamente unità pubbliche e private accolgono il 22,8% dei bambini fino ai tre anni d’età, in leggero aumento (dal 22,5% dell’anno precedente). L’offerta comunale continua invece un lieve ma costante declino – accoglie il 12,6% dell’utenza potenziale, contro il 12,9% dell’anno prima – dovuto principalmente alla riduzione dei trasferimenti agli enti locali. Aumenta anche la quota dei costi coperta dalle rette delle famiglie. Permangono inoltre differenze territoriali molto rilevanti.

Rapporto Ocse, uno sguardo all’educazione

Il 12 settembre è stato pubblicato il rapporto Ocse “Education at a Glance 2017 – Uno sguardo sull’educazione” che descrive lo stato dell’educazione nei Paesi Ocse. Insieme al rapporto complessivo, disponibile qui in inglese, francese e tedesco, sono state diffuse anche le schede paese: quella relativa all’Italia è consultabile in italiano.

Regione Puglia: DGR 811/2017, Programma attuativo Fondo politiche della famiglia

Con questo provvedimento viene approvato il Programma attuativo per l’utilizzo delle risorse stanziate sul Fondo per le Politiche della Famiglia anno 2015, in particolare l’uso della quota parte destinata ad attività di competenza regionale e degli enti locali che abbia carattere innovativo.
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Regione Lombardia: DGR X-6715/2017, Fondo politiche della famiglia, utilizzo

Il provvedimento stabilisce che le risorse del “Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2016” siano utilizzate dagli Ambiti per il supporto alle famiglie che intendono presentare domanda per ottenere il Bonus famiglia, il raccordo con la rete dei consultori per la stesura di progetti personalizzati relativi al Bonus famiglia, la realizzazione di spazi informativi dedicati ai bisogni delle famiglie e dei propri componenti, con attenzione particolare alla natalità.
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Fondo Politiche per la Famiglia 2017 per interventi a sostegno della natalità

Raggiunta l’intesa presso la Conferenza Unificata sul riparto del Fondo 2017 per le Politiche della Famiglia, che sarà interamente dedicato a misure per favorire la natalità. In particolare le risorse finanzieranno interventi regionali e degli enti locali innovativi rispetto alle misure nazionali già in essere, con l’obiettivo di perseguire azioni sinergiche. Il fondo da distribuire tra le Regioni consiste in 2.780.032 euro, dopo che lo stanziamento originario è stato ridimensionato dalla Ragioneria Generale dello Stato nella misura di 141.143 euro. Le Regioni, che co-finanzieranno i progetti e/o le attività per almeno il 20% del finanziamento assegnato (anche attraverso la valorizzazione di risorse umane, beni e servizi), debbono presentare richiesta entro il 30 agosto. I fondi assegnati alle Regioni eventualmente inadempienti saranno ripartiti tra le altre Regioni.

Le adozioni internazionali tornino ad essere tema dell’agenda di Governo

Il 14 luglio a Roma AOI e Forum del Terzo Settore hanno espresso la loro preoccupazione in merito a quanto anticipato dalla Commissione Adozioni Internazionali relativamente al rimborso delle spese famigliari per le adozioni. Secondo le fonti, per le pratiche concluse dopo il 2011 non sarà previsto alcun rimborso, il che significa penalizzare tutte quelle coppie che hanno deciso di adottare a partire dal 2012.

Scarica il Pdf del documento redatto da AOI e Forum del Terzo Settore.

Intesa tra Stato e Regioni sul riparto del Fondo per le politiche della famiglia 2017

Con questo comunicato stampa del 22 giugno il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha commentato questa intesa raggiunta in Conferenza Unificata: “Oggi abbiamo raggiunto l’intesa Stato, Regioni ed Enti locali sul decreto di riparto del fondo per le politiche della famiglia 2017. È un risultato positivo perché queste risorse, pari a 2.780.000 euro, si integreranno con fondi regionali e saranno destinate ad azioni a favore della natalità, così come sono previste dalle programmazioni regionali, in accordo con i Comuni”.

Scarica la tabella sul riparto.

In Lazio aumentano le risorse per case famiglia per minori e disabili

Il Presidente della Regione Lazio Zingaretti ha annunciato un investimento di 5,4 milioni nel 2017 e di circa 10 milioni nel 2018 per finanziare l’aumento delle risorse destinate alla gestione delle case famiglia e delle comunità alloggio per minori, anche per incrementare le rette a carico dei Comuni, che rischiano di generare retribuzioni degli educatori minime, a scapito della qualità dell’accoglienza. Con i fondi stanziati la Regione si impegna a coprire l’aumento delle rette a carico dei Comuni. Analogo impegno della Regione è annunciato per coprire parte delle rette di strutture per disabili

Scarica qui l’articolo pubblicato su Redattore Sociale (Si ringrazia RS per l’autorizzazione a ripubblicare l’articolo riservato ai loro abbonati).

Emilia-Romagna, ripartito il Fondo Sociale a sostegno dei servizi sociali e socio-sanitari

Approvato il riparto per provincia del Fondo sociale 2017 della Regione Emilia-Romagna. 36 milioni di euro, 21,4 da fondi regionali e 15,1 da fondi dello Stato. Tra gli obiettivi, il contrasto alla povertà estrema e all’impoverimento dovuto alla crisi economica, sostegno al benessere e tutela dei bambini e degli adolescenti, integrazione sociale dei cittadini di origine straniera.

Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

Le Fondazioni di origine bancaria hanno deliberato il concorso per il 2017 al finanziamento dei bandi per il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, prevedendo 120 milioni di euro in aggiunta alla stessa cifra già messa a disposizione nel 2016. Lo ha comunicato Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, che associa le Fondazioni finanziatrici del Fondo.

Nell’aprile 2016, il Governo e le Fondazioni di origine bancaria hanno firmato il Protocollo di Intesa per la costituzione del Fondo (Art. 1 comma 392 della legge 28 dicembre 2015, n. 208), mirato ad interventi sperimentali per ridurre gli ostacoli di economici, sociali e culturali che impediscono un adeguato utilizzo da parte dei minori dei percorsi educativi. Le Fondazioni si sono impegnate a sostenerlo con circa 120 milioni di euro all’anno per tre anni. La governance del Fondo è assegnata ad un Comitato di Indirizzo Strategico, composto da rappresentanti del Governo, delle Fondazioni, del Terzo Settore e da esperti in materie statistiche.