Famiglia, infanzia e adolescenzaPost con tag “minori”

Allontanamenti dei bambini dalle famiglie di origine

Assistiamo in questi giorni ad un acceso dibattito sulla questione degli allontanamenti dei bambini. Affinché tale dibattito possa condurre a scelte politiche rafforzative del sistema dei servizi per la protezione dell’infanzia del nostro Paese, in questo articolo gli autori intendono mettere a disposizione una sintesi ragionata delle acquisizioni provenienti dalla letteratura scientifica di settore, dalla frequentazione assidua dei servizi e dall’analisi di best practices ampiamente diffuse nei servizi territoriali italiani. La ricerca costituisce, infatti, un’importante risorsa per l’innovazione delle politiche e delle prassi e consente di fondare le decisioni su letture approfondite e rigorose di fenomeni complessi di interesse pubblico. Leggi >

Povertà sanitaria minorile: chi se ne cura?

Quando si parla di povertà, per sua natura multidimensionale, non ci si può riferire solo ad una carenza di reddito, ma soprattutto se si tratta di minori, anche di povertà sanitaria, educativa e relazionale. Presentiamo di seguito i principali risultati della ricerca, realizzata da IRS per conto ed in collaborazione con Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, nell’ambito dell’iniziativa ‘In farmacia per i bambini’, che dal 2013 aiuta i minori che vivono in povertà sanitaria in Italia, tramite la raccolta e la distribuzione di farmaci pediatrici e prodotti baby care. Le analisi sul grado di utilizzo dei prodotti raccolti e distribuiti, il valore prodotto e il bisogno coperto, insieme a riflessioni più generali sul tema della tutela dei diritti dell’infanzia e della salute dei bimbi, saranno approfondite e discusse il prossimo 24 gennaio a Roma in occasione di un convegno organizzato ad hoc presso il Ministero della Salute. Leggi >

Nasce l’Alleanza per l’Infanzia

Il calo demografico, la povertà delle famiglie con minori a carico, la povertà educativa sono fenomeni in crescita nel nostro paese, ai quali è urgente rispondere con misure adeguate. Per richiamare l’attenzione dei decisori su questi temi è nata l’Alleanza per l’Infanzia. I soggetti promotori, appartenenti al terzo settore, alla società civile e al mondo della ricerca, intendono sensibilizzare e fare pressione sulla politica, sulle imprese e sulle comunità locali, perché si costruiscano condizioni più favorevoli a bambini/e, ragazzi/e e alle loro famiglie. Welforum seguirà con continuità le proposte e le iniziative dell’Alleanza per l’Infanzia, che toccano snodi cruciali per una maggiore appropriatezza delle politiche sociali in Italia. Leggi >

L’Alleanza per l’Infanzia sulle proposte di legge a sostegno delle famiglie

Pubblichiamo il parere dell’Alleanza per l’Infanzia sul DDL Del Rio e altri sul riordino del sostegno economico alle famiglie con figli (verso l’assegno unico), sulle disposizioni a favore delle famiglie contenute nel Disegno di Legge di Bilancio per il 2020, e sulle possibili relazioni tra i due dispositivi. L’Alleanza per l’Infanzia è stata recentemente costituita da soggetti dell’associazionismo, della società civile, della ricerca, al fine di sensibilizzare in merito all’urgenza di introdurre adeguate misure a contrasto della denatalità, della povertà infantile e della povertà educativa. Leggi >

In merito alle misure proposte a sostegno dei figli a carico

L’obiettivo della proposta di legge, razionalizzare il frammentato sistema di trasferimenti legati alla presenza di figli per migliorarne l’efficacia e l’equità, anche al fine di un sostegno alle scelte di fecondità, è totalmente condivisibile. Le criticità e inefficienze dell’attuale situazione, sinteticamente riassunte nella nota di presentazione alla proposta di legge, sono state oggetto da tempo di analisi da parte di studiosi e di associazioni della società civile e vi è un consenso diffuso e trasversale sulla necessità di riforma. Analogamente condivisibili sono in linea di principio i due strumenti individuati a questo scopo, l’assegno unico e la dote per l’utilizzo di servizi. Le osservazioni e gli appunti critici che seguono vanno quindi collocati all’interno di questa condivisione di principio. Leggi >

Di generazione in generazione: la povertà si eredita?

L’articolo si pone come obiettivo quello di analizzare l’aspetto generativo nei processi di impoverimento, partendo da una domanda a prima vista semplice: la povertà si eredita? La risposta potrebbe apparire banale, visto che diversi studi oggi stabiliscono in maniera inconfutabile la relazione fra lo stato di vulnerabilità economica e sociale e il contesto di provenienza, tuttavia ciò che risulta importante è individuare quali elementi contribuiscano a creare un circolo vizioso che si trasmette fra le generazioni arrivando a prefigurare “carriere” di povertà. Per fare ciò ci avvaliamo delle riflessioni di uno studio realizzato dalla Caritas Diocesana di Reggio Emilia – Guastalla, prodotto in occasione del convegno “Osservare lontano. Le sfide della povertà educativa alla comunità”, all’interno del quale si è utilizzato come Case study il Fondo Famiglia per la Formazione, un fondo diocesano che in sei edizioni ha permesso di conoscere i percorsi di povertà di quasi 600 famiglie, analizzandone tratti comuni e assonanze con quanto visto in altri studi presenti in Italia sul fenomeno della povertà educativa. Leggi >

RdC: le forti criticità sulla povertà minorile

Il Punto di Welforum Il Reddito di cittadinanza presenta tre indubbi aspetti positivi: un maggiore livello di copertura e una maggiore generosità media e una specifica attenzione per chi vive in affitto. A fronte di questi aspetti positivi, ce ne sono altri altamente problematici. Tra questi, uno appare poco messo a fuoco nel dibattito: la scarsa attenzione che questa misura presta alla povertà minorile, che pure è, insieme a quella giovanile, il fenomeno più preoccupante all’interno della diffusione della povertà. Leggi >

Ddl sull’affido dei figli: rischi e trappole del mito della bi-genitorialità perfetta

La proposta di legge “in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bi-genitorialità”, che vede come primo firmatario il senatore Pillon, ha un obiettivo “ufficiale” condivisibile: garantire il massimo di corresponsabilità tra i genitori anche dopo la rottura della coppia in nome del benessere dei figli minori. Un obiettivo già presente nella legge 54/2006, che ha introdotto l’affido condiviso come modalità di affidamento prevalente e stabilito che ciascun genitore provvede al mantenimento dei figli in maniera proporzionale al proprio reddito eventualmente anche tramite la corresponsione di un assegno di mantenimento al fine di garantire ai figli il soddisfacimento dei bisogni e il mantenimento del tenore di vita pregresso; tenendo conto, per valutare il contributo di ciascun genitore e l’importo dell’eventuale assegno, sia del tempo passato dai figli presso l’uno e l’altra, sia del valore economico del lavoro domestico e di cura effettuato da ciascun genitore. Leggi >

Povertà educativa, povertà, dispersione scolastica, competenze

Che cosa è la povertà educativa? E soprattutto, come la leggiamo, come la descriviamo, come la interpretiamo?

Il tema povertà educativa è molto vasto e chiama in causa criteri, contesti e livelli di analisi anche molto differenti: vorremmo fornire spunti di riflessione e di discussione sui diversi livelli analizzandoli uno alla volta, con diversi contributi. In questo primo contributo, proviamo ad esplorare alcuni rapporti e documenti che negli ultimi due anni hanno tematizzato una riflessione intorno alla povertà educativa. Leggi >

A che cosa servono i “Garanti dei diritti”?

Non sempre è chiaro quali siano (o possano essere) funzioni e ruoli delle figure che diverse amministrazioni (soprattutto le Regioni) hanno istituito come “Garanti dei diritti” per specifiche tipologie di problemi. Ferma restando la necessità di non generalizzare troppo, discutiamone attraverso una intervista con il “Garante per l’infanzia e l’adolescenza” per la Regione Piemonte. Leggi >

Approvato l’indice europeo della Povertà infantile

Nel mese di marzo è stato adottato a livello dell’Unione Europea il sistema di indicatori di deprivazione dei minori realizzato da LISER, il Luxembourg Institute of Socio Economic Research, con il Centro Townsend per la ricerca internazionale sulla povertà dell’Università di Bristol ed Eurostat. Si tratta di un passo cruciale per capire meglio le condizioni materiali e sociali di vita dei bambini, analizzate indipendentemente da quelle dei loro genitori. Leggi >

L’interculturalità nelle adozioni internazionali

L’adozione internazionale implica la costruzione di un rapporto di genitorialità tra adulti e minori di diversa nazionalità e dunque appartenenti a culture differenti. La cultura, in senso antropologico, condiziona necessariamente le abitudini di vita degli individui, la loro identità, il loro sistema di valori, la loro interpretazione della realtà ed il rapporto con tutto ciò che li circonda. Nello specifico dell’adozione interazionale, la non uniformità dei riferimenti culturali può costituire un ostacolo o una risorsa, a seconda di come ci si pone rispetto ad essa. Leggi >