Istituzioni e governance

La contrattazione sociale territoriale fuori dall’ombra

La contrattazione sociale territoriale contribuisce da tempo all’infrastrutturazione del welfare nei territori e alla promozione del benessere sociale di lavoratori e cittadini. Eppure la sua conoscenza appare ancora limitata, così come sua la piena valorizzazione. I dati dell’Osservatorio sociale sulla contrattazione territoriale della Cisl e Fnp Cisl, raccolti nel Rapporto 2019, offrono l’opportunità di entrare nel merito di questa azione negoziale e di cogliere come oggi essa viva “una finestra di opportunità”. Leggi >

Fabbisogni standard dei Comuni per il sociale

Dopo aver ripercorso l’iter del processo di determinazione dei fabbisogni standard per i servizi sociali e per gli asili nido, si presentano alcune delle evidenze applicative e si discutono le questioni ancore aperte, alla luce delle particolarità dei servizi sociali rispetto al resto delle funzioni comunali Leggi >

Se vince la logica dei bonus

Nella galleria dei bonus una tantum, l’ultimo arrivato è stato quello per il latte artificiale, 400 euro alle mamme che non possono allattare al seno. Una misura discutibile rientrata nella infinita gestazione della legge di Bilancio 2020, ormai arrivata in porto. E così, al posto di ricomporre e semplificare, si protrae anche nel sociale il cumulo disordinato dei contributi, delle elargizioni riservate a una certa condizione o all’uso di certi servizi. Leggi >

Benessere: una sfida ed un dovere

Il benessere è fine delle politiche ma non deve essere inteso in maniera decorativa o rituale. Per questo, bisogna considerare il benessere nella sua interezza, adottare protocolli condivisi e monitorarne l’adeguatezza. È inoltre necessario comprendere le relazioni tra i vari capitoli del benessere e riflettere sugli impatti in termini di organizzazione della pubblica amministrazione, comunicazione con i cittadini, futuro e diseguaglianze. Leggi >

Demografia, benessere e città nel XXI secolo

La tensione verso il futuro in cui si inserisce la capacità delle città di produrre nuovo benessere deve inserirsi in una tripla dimensione: quella dell’inclusione rivolta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle categorie sociali e aree territoriali che si trovano in condizioni più svantaggiate; quella dell’integrazione virtuosa con il contesto regionale in cui la città è inserita; quella internazionale che prevede confronto e collaborazione continua con le realtà urbane più avanzate europee e mondiali. Leggi >

La non autosufficienza riguarda il servizio sanitario nazionale?

La domanda del titolo pare condurre ad un’ovvia risposta positiva, non foss’altro perché da sempre ci sono nel sistema sanitario sia professioni (come la geriatria o la psichiatria) sia servizi, che di non autosufficienza si occupano. Ma merita chiarire, perché vorremmo discutere degli interventi per la tutela di chi non è autosufficiente nelle funzioni della vita quotidiana: per la cura di sé e per la cura dell’ambiente. Non quindi degli interventi di natura esclusivamente sanitaria, né solo di assistenza sociale. È persino banale ricordare che senza questi supporti, quando la persona non è autonoma, è inutile anche una consistente assistenza sanitaria al domicilio. Ed altrettanto banale è ricordare come l’aumento di persone (prevalentemente anziane) con questi bisogni mette in crisi le risposte del welfare, e produce sofferenze nelle famiglie che hanno ormai raggiunto livelli insostenibili. Dunque vorremmo discutere di un ruolo del SSN non solo nel costruire interventi/percorsi coordinati con altri (come quelli socio-assistenziali), ma nell’assumere meglio titolarietà primaria della competenza nella tutela dei non autosufficienti, e dei conseguenti impegni di spesa. Leggi >

La Summer School sul benessere e la sostenibilità delle città

Nell’ambito della collaborazione fra Welforum e la Summer School di Milano sul benessere e la sostenibilità delle città, promossa da ASviS e da Milano2046, pubblichiamo tre contributi che mettono a fuoco alcune delle sfide che la nostra società si trova ad affrontare e le opportunità di una pianificazione di lungo periodo, che vede le città come protagoniste attive. Partiremo con l’articolo di Lamberto Bertolè, Presidente del Consiglio del Comune di Milano, che descrive gli obiettivi di Milano2046 e della Summer school tenutasi a settembre, per poi proseguire con un intervento di Alessandro Rosina, che illustra le sfide sociali che i cambiamenti demografici pongono alla programmazione delle politiche pubbliche, concludendo infine con un contributo di Sergio Sorgi, che propone 7 passi per il perseguimento del benessere sociale. Leggi >

Uno strumento per leggere la distribuzione di risorse per il welfare ai Comuni

Le modalità per distribuire risorse statali ai Comuni sono ancora lontane dal poggiare su livelli essenziali di prestazioni che andrebbero garantiti ovunque ai cittadini. La Fondazione Openpolis ha costruito uno strumento per analizzare questi flussi finanziari. Leggi >

Piano Nazionale per la Non autosufficienza: possibili miglioramenti?

Nei prossimi giorni va al parere della Commissione Unificata Stato Regioni la proposta di  “Piano per la non autosufficienza 2019-2021″ con un decreto abbinato il cui obiettivo principale è di  muovere verso più solidi livelli essenziali di assistenza, pur nei limiti del Fondo per le non autosufficienze (FNA) che è l’oggetto da regolare con questo Piano. L’obiettivo è sicuramente importante, ma è proprio questa intenzione che richiede di approfondire possibili miglioramenti del Piano per dare consistenza a quell’obiettivo. Discutiamone alcuni, senza intenzioni polemiche ma per riflettere su possibili migliorie, a partire da questa considerazione: il welfare pubblico per la non autosufficienza si articola in molti segmenti spesso disarticolati, e dunque è proprio un “Piano” ciò che occorre, ma con un orizzonte ampio, che non dimentichi snodi cruciali. Leggi >

Genealogia del PSSIR 2018-2020 della Toscana

L’obiettivo di questo elaborato è ricostruire il percorso dentro il quale si è sviluppato il PSSIR 2018-2020 dopo la deliberazione di Giunta regionale n.22 del 21gennaio 01-2019, evidenziarne il processo di negoziazione attraverso il confronto con osservazioni ed emendamenti, per poi addivenire ad una descrizione sintetica dei contenuti e dell’articolazione degli stessi. Leggi >

L’attuale configurazione del RdC: una mappa cognitiva

A distanza di oltre un anno è possibile aggiornare la mappa cognitiva del Reddito di Cittadinanza posizionando la nuova misura secondo i contenuti effettivi della Legge 26/2019, che si sono rivelati piuttosto distanti dalle ipotesi iniziali. Tra le dimensioni considerate: la struttura interna del RdC ed il suo attuale regime di regolazione; il rapporto tra le singole misure del RdC e le politiche di settore, a cui fanno riferimento, e la questione ineludibile del lavoro di comunità. Leggi >

Indicatori regionali sull’assistenza sociosanitaria

Cosa sappiamo sui livelli di offerta dei servizi sanitari regionali per anziani, disabili, per l’Adi e le cure palliative e per i servizi per la salute mentale? Quali sono, secondo la fotografia più aggiornata, le zone con maggiore copertura e quelle invece con servizi più carenti? Come è cambiata la situazione delle singole regioni rispetto a qualche anno fa? Una sintesi sullo stato dell’arte degli indicatori dell’assistenza sociosanitaria e qualche riflessione sull’attuale sistema di monitoraggio. Leggi >