Istituzioni e governanceSegnalazioni

Istat pubblica i dati sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali nel 2016

Dal Rapporto Istat La spesa dei Comuni per i servizi sociali risulta che nel 2016 la spesa dei Comuni per i servizi sociali è stata di circa 7 miliardi e 56 milioni di euro, pari allo 0,4% del Pil nazionale, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Al Sud, in cui risiede il 23% della popolazione, si spende solo il 10% delle risorse destinate ai servizi socio-assistenziali. La principale fonte finanziaria sono le risorse proprie dei Comuni (per il 61,8%); seguono i fondi regionali per le politiche sociali (17,8%).

Annuario statistico italiano 2018

L’Annuario statistico italiano 2018 presenta un articolato ritratto dell’Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Con il suo apparato di informazioni e metadati, l’Annuario costituisce per esperti, policy maker e cittadini un importante strumento per orientarsi all’interno dell’offerta di dati e fonti. Per i 24 capitoli in cui è suddiviso il documento – tra cui popolazione e famiglie, sanità e salute, protezione sociale, istituzioni pubbliche e non profit – è possibile scaricare il testo con approfondimenti, tavole, prospetti e grafici, e documentazione relativa alle fonti.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Piano sociale nazionale 2018/20 e il riparto del Fondo Politiche Sociali 2018

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 8 del 10 gennaio 2019 il Decreto 26/11/2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che adotta il Piano sociale nazionale per il triennio 2018-2020, come atto di programmazione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali. Il Piano espone interventi e servizi necessari per la progressiva definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire sul territorio nazionale. Per il 2018 sono ripartiti 275.964.258,00 euro, di cui 266.731.731,00 sono assegnati alle Regioni e 9.232.527,00 al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Una quota del Fondo destinato alle Regioni finanzia, per non meno di 4 milioni di euro, azioni per la messa in opera delle Linee di indirizzo sull’intervento con bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità – P.I.P.P.I.

 

Un percorso di sviluppo sostenibile per l’Italia nel 2019

Il nuovo dossier dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) Un percorso di sviluppo sostenibile per l’Italia nel 2019 fa il punto sulla situazione del nostro Paese rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. L’editoriale introduttivo presenta il quadro delle attività dell’ASviS nell’anno che si è chiuso e dei programmi per il 2019. Seguono poi articoli per ciascun asse che raggruppa gli Obiettivi dell’Agenda 2030: clima ed energia; economia circolare; innovazione e lavoro; città, infrastrutture e capitale sociale; capitale umano, salute e istruzione; povertà e diseguaglianze; cooperazione internazionale.

Rapporto BES 2018

Istat ha pubblicato la sesta edizione del Rapporto BES 2018, Benessere Equo e Sostenibile in Italia. Il documento, contenente le schede regionali, presenta un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese, attraverso l’analisi di un ampio set di indicatori suddivisi in 12 domini: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, innovazione ricerca e creatività, qualità dei servizi.

Censis: 52° Rapporto sulla situazione sociale del Paese – 2018

È stato pubblicato il 52° Rapporto Censis che interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del nostro Paese. La prima parte del documento descrive la transizione da un’economia dei sistemi ad un ecosistema degli attori individuali, verso un appiattimento della società. Nella seconda parte vengono invece affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno: le radici sociali di un sovranismo psichico, prima ancora che politico; le tensioni alla convergenza e le spinte centrifughe che caratterizzano i rapporti con l’Europa; gli snodi da cui ripartire per dare slancio alla crescita. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: formazione, lavoro, welfare e sanità, reti e territorio, soggetti e processi economici, media e comunicazione, sicurezza e cittadinanza.

Leggi il comunicato stampa del rapporto e il comunicato stampa del capitolo dedicato al welfare. Il Rapporto è acquistabile sul sito del Censis.

Sanità: firmato accordo Governo-Regioni

“Non c’è alcun incremento del fondo sanitario per il 2019, ma c’è la garanzia scritta di un aumento di 2 miliardi per il 2020 e di 1,5 miliardi per il 2021, e soprattutto ci sono ulteriori 2 miliardi, da subito, per gli investimenti in sanità, in particolare per l’edilizia sanitaria”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, sintetizza alcuni degli esiti dell’accordo Governo-Regioni in materia di sanità, in vista del varo della legge di Bilancio 2019.

Leggi il comunicato stampa su Regioni.it.

Così il governo prova a riaprire la partita con la Commissione

Dopo la bocciatura della manovra di bilancio, il governo propone alla Commissione un nuovo Documento programmatico che, pur ribadendo gli obiettivi della versione precedente, riconosce il peggioramento della situazione congiunturale e introduce alcuni correttivi. In primo luogo, un nuovo obiettivo per le privatizzazioni, che dovrebbero ora raggiungere l’1% del PIL nel 2019. In secondo luogo, la richiesta dell’attivazione della clausola di flessibilità per eventi eccezionali (dovute alle alluvioni e al crollo del ponte Morandi) per lo 0,2% del PIL. Infine, l’impegno a non superare il deficit previsto (che rimane al 2,4% del PIL) con riferimento a vari meccanismi istituzionali che consentirebbero al Tesoro di intervenire sulla spesa se ciò fosse necessario. Approfondisci la notizia leggendo l’articolo di Massimo Bordignon su LaVoce.

Regione Umbria: DGR 1166/2018, Programmazione del Fondo sociale regionale anno 2018

Con questo provvedimento la Regione Umbria dispone il riparto delle risorse del Fondo sociale regionale, anno 2018.  Le somme sono destinate alla gestione associata dei servizi e degli interventi sociali e, in via prioritaria, alla costruzione di livelli essenziali e uniformi di assistenza sociale, così come definiti nel Piano sociale regionale vigente.
Umbria_DGR_1166_2018