Istituzioni e governancePost nella sezione “Dati e ricerche”

L’assistenza del SSN per il disabili: livello degli interventi e spesa

Quanto spende il SSN per l’assistenza sociosanitaria ai disabili? Quali sono i livelli di servizio erogati dalle regioni e i loro impegni di spesa a favore di questo target? Quanto pesano i vari setting assistenziali? Alcune prime comparazioni su un universo ancora poco esplorato, dai confini incerti, anche alla luce dei nuovi Lea. Leggi >

Il diritto alla cura e all’educazione. Riflessioni sull’implementazione del Sistema integrato 0-6 anni

La Legge 107/2015 e il D.Lgs. 65/2017, attuativo della legge, hanno individuato nel Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni lo strumento principale per il diritto alla cura e all’educazione dei bambini e delle bambine fin dalla nascita. Una strada rispettosa delle culture prodotte nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia, ma che richiede una attenta vigilanza da parte di tutti i soggetti interessati affinché il percorso si realizzi davvero. Leggi >

Il welfare nei conti pubblici

Un’analisi dell’andamento nei conti pubblici della spesa sociosanitaria (nel quadro dell’evoluzione della sanità) e di quella assistenziale. Cosa dicono al riguardo i rapporti sulla finanza pubblica e le statistiche diffuse nel corso dell’estate? Una panoramica delle tendenze in corso, su cui si innesteranno le manovre in corso di definizione. Leggi >

La rete di sostegno sociale degli individui secondo il Rapporto ISTAT 2018

Nell’ultimo Rapporto Annuale, l’ISTAT ha fornito una rappresentazione del Paese con una chiave di lettura particolare, quella delle reti, intendendo con ciò “strutture fatte di nodi e relazioni tra persone, tra persone e attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e tra attori sociali”. Il Rapporto prende in considerazione una molteplicità di reti, ma in questo articolo ci si occuperà di una rete ben precisa: quella di socializzazione e sostegno informale tra persone, centrata sui legami familiari, su quelli di amicizia o di vicinato. Si tratta di una rete che può essere vista come un capitale da spendere nei diversi ambiti in cui gli individui e le famiglie agiscono, tanto più importante in un paese come l’Italia, con un welfare che conta molto sulle famiglie per la produzione di servizi alla persona. Leggi >

Come misurare la spesa sociale delle regioni?

Tra le funzioni fondamentali delle regioni c’è quella dell’assistenza, ma non è ancora ben definita la loro responsabilità e il finanziamento di questo settore. Come misurare gli sforzi finanziari delle regioni nel sociale? Quali informazioni si possono trarre dai loro bilanci e come devono essere interpretrate? Leggi >

La frammentazione delle risorse del welfare italiano

L’analisi della legge di bilancio 2018 permette di esaminare le risorse stanziate nell’area delle politiche sociali considerando i trasferimenti monetari, i fondi nazionali di ambito sociale e le spese fiscali (tax expenditures). Utilizzando la classificazione di spesa adottata nelle ricostruzioni realizzate negli scorsi anni da IRS e CAPP, si evidenzierà la frammentazione nella tipologia degli interventi finanziati dallo stato, attraverso l’analisi della composizione della spesa e l’andamento nel triennio 2018-2020. Leggi >

I fondi sociali nella legge di bilancio 2018

La Legge di bilancio 2018, in particolare attraverso il consolidamento del REI, sembra avviare un percorso di rafforzamento del sistema dei servizi alla persona. Il confronto con gli anni passati, in particolare, sembra infatti delineare una situazione favorevole per poter realmente avviare l’implementazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tuttavia, permane la necessità di consolidare quanto delineato dalla Legge di bilancio, anche oltre l’arco temporale da essa considerato, a causa del cronico sottofinanziamento del sistema dei servizi alla persona. Leggi >

Sviluppo locale e vie del welfare

La sfida che attende il nuovo welfare è come contrastare, e possibilmente rovesciare, il ciclo di ineguaglianze economiche e sociali che si espandono, e minacciano componenti fondamentali della sicurezza di vita, come la sanità, la scuola, il reddito, l’abitazione. Alle diseguaglianze da insicurezza si aggiungono poi quelle “diseguaglianze di riconoscimento”, che deprimono lo status del lavoro produttivo, rispetto alle rendite politiche e ai lavori fluidi dell’immaginario digitale. L’insieme delle diseguaglianze si muove lungo faglie territoriali, che colpiscono soprattutto aree marginali, come le periferie urbane, le aree rurali interne, le regioni di frontiera. In tal modo le società locali sono state immesse nello spazio inesplorato di un welfare senza territorio”, popolato di precarietà, povertà, sofferenze, e di persone abbandonate al destino di veri e propri “migranti sociali”. L’autore propone qui una riflessione sulle relazioni tra welfare e sviluppo delle comunità locali. Leggi >

Povertà come deprivazione in termini di capabilities

Affrontare la povertà come fenomeno multidimensionale rappresenta una sfida sia per chi fa ricerca sia per chi, concretamente, prova quotidianamente a farvi fronte dal lato dei servizi sociali. Il modello MACAD rappresenta un modello di misurazione del fenomeno che permette un’ interpretazione completa delle differenti dimensioni della povertà sperimentato negli ultimi anni in alcuni contesti metropolitani nell’ambito del sistema dei servizi sociali. Leggi >

Il Rapporto Cisl sulla contrattazione locale sui temi del welfare nel 2016

Nel Rapporto 2017 sulla contrattazione territoriale, da poco pubblicato, la Cisl espone strategie, obiettivi e risultati delle iniziative di contrattazione locale attivate nel 2016, e discute degli strumenti utili per migliorare le azioni negoziali per il miglioramento del welfare. La contrattazione locale viene letta, nel Rapporto, come un contributo per un welfare associativo. Leggi >