Istituzioni e governancePost nella sezione “Dati e ricerche”

Uno strumento per leggere la distribuzione di risorse per il welfare ai Comuni

Le modalità per distribuire risorse statali ai Comuni sono ancora lontane dal poggiare su livelli essenziali di prestazioni che andrebbero garantiti ovunque ai cittadini. La Fondazione Openpolis ha costruito uno strumento per analizzare questi flussi finanziari. Leggi >

L’attuale configurazione del RdC: una mappa cognitiva

A distanza di oltre un anno è possibile aggiornare la mappa cognitiva del Reddito di Cittadinanza posizionando la nuova misura secondo i contenuti effettivi della Legge 26/2019, che si sono rivelati piuttosto distanti dalle ipotesi iniziali. Tra le dimensioni considerate: la struttura interna del RdC ed il suo attuale regime di regolazione; il rapporto tra le singole misure del RdC e le politiche di settore, a cui fanno riferimento, e la questione ineludibile del lavoro di comunità. Leggi >

Indicatori regionali sull’assistenza sociosanitaria

Cosa sappiamo sui livelli di offerta dei servizi sanitari regionali per anziani, disabili, per l’Adi e le cure palliative e per i servizi per la salute mentale? Quali sono, secondo la fotografia più aggiornata, le zone con maggiore copertura e quelle invece con servizi più carenti? Come è cambiata la situazione delle singole regioni rispetto a qualche anno fa? Una sintesi sullo stato dell’arte degli indicatori dell’assistenza sociosanitaria e qualche riflessione sull’attuale sistema di monitoraggio. Leggi >

Utilità dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente

E’ in costruzione da tempo un’Anagrafe nazionale dei residenti (ANPR) che includerà gli archivi anagrafici di tutti i Comuni italiani. Abbiamo chiesto al Dott. Mirko Calvaresi, responsabile del progetto ANPR nel “Team per la trasformazione digitale” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di rispondere ad alcune domande su possibili utilità per i servizi di welfare pubblici. Leggi >

Spesa sociale: la mappa dell’intero Paese e uno sguardo all’interno delle regioni

In un precedente articolo abbiamo anticipato i risultati dell’indagine sui servizi sociali dell’Istat per l’anno 2016. A distanza di qualche mese è stato reso disponibile un più ampio dettaglio informativo, con la fotografia dei 646 ambiti in cui si divide il territorio nazionale ai fini dell’organizzazione dei servizi sociali. Nonostante l’indagine restituisca anche alcuni dati per singolo Comune, si ritiene che il livello territoriale ottimale, per la lettura dei fenomeni, sia quello delle forme associative di ambito, secondo l’articolazione del proprio territorio ai fini della programmazione sociale, individuata dalle regioni ai sensi della L.328/2000. Abbiamo tentato una lettura d’insieme di questi risultati, sulla scorta delle indicazioni del Piano Sociale Nazionale e abbiamo analizzato altresì la situazione interna di ogni regione con lo scopo di osservare il grado di variabilità infraregionale. Leggi >

Alcune informazioni sul welfare state italiano in un quadro comparato

Oggi in Italia paghiamo circa 25 anni di sviluppo inferiore a quello dei maggiori Paesi europei, anche come conseguenza di politiche economiche non particolarmente avvedute. Il fatto stesso che la spesa sociale in termini di PIL si collochi a un livello simile agli altri Paesi europei, nonostante che, ad esempio, il reddito medio pro capite italiano negli ultimi decenni sia caduto di un quarto rispetto a quello tedesco, lascia intendere che gli interventi di sicurezza sociale sono stati fortemente compressi. Da un lato, questi interventi non hanno svolto in maniera adeguata la funzione di stabilizzazione della domanda aggregata (com’è testimoniato dal tasso di sviluppo sistematicamente inferiore a quello degli altri Paesi europei); dall’altro, la crescita inadeguata nei suoi riflessi sulla funzionalità del sistema di sicurezza sociale, con i connessi fenomeni di polarizzazione del reddito, ha innescato non pochi problemi di difficile soluzione per il futuro. Leggi >

A cosa servono le piattaforme sociali?

Le piattaforme digitali possono aiutare a far crescere il welfare sociale? E come? Due ricerche recenti offrono delle prime risposte. La prima è quella curata da Ivana Pais e Flaviano Zandonai presso TRAILab intitolata “Welfare in piattaforma” e promossa da Fondazione Cariplo. La seconda è quella coordinata da chi scrive nell’ambito del progetto “#WelCo-Puglia” e promossa da Regione Puglia nell’ambito di PugliaSocialeIN. La ricerca di Pais e Zandonai ha considerato cinque piattaforme di welfare, che per alcuni tratti continuano ad adottare il modello di servizio tradizionale, ma per altri possono essere considerate nuove interpretazioni del modello online prevalente. Gli autori introducono il termine “quasi-piattaforma”, non per indicare il mancato raggiungimento di un modello ideale, ma per marcare le differenze del sociale rispetto alle grandi piattaforme del mercato. La ricerca in Puglia ha considerato nove piattaforme, di quella regione e di altre realtà, anche a livello nazionale. Dai risultati dei due progetti emergono un insieme di elementi in parte convergenti che è utile richiamare, anche in vista della crescita digitale che attraverserà, senza ombra di dubbio, anche il welfare sociale. Cosa che già sta succedendo oggi, pur lentamente. Leggi >

La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica. L’articolo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. Leggi >

Le traiettorie evolutive della spesa per il welfare locale

L’Indagine Istat costituisce la fotografia più accurata e sistemica degli interventi del welfare locale. A gennaio sono stati diffusi i risultati preliminari dell’Indagine 2016, da cui emergono cambiamenti di particolare rilievo. In questo articolo si propone una lettura di questi fenomeni cercando, per quanto possibile, di ricondurre i motivi dei cambiamenti alle novità delle politiche sociali e nelle politiche di finanziamento degli enti locali di quegli anni: la spesa sociale dei Comuni dopo il crollo degli anni di crisi sta sperimentando un recupero che interessa tuttavia in maniera disomogenea i vari servizi e i vari target di utenza. Si illustrano quindi i principali cambiamenti a livello di Paese con accenni agli impatti locali. Si tratta della fotografia più aggiornata sulla quale si andranno a inserire le novità del Piano Sociale Nazionale. Leggi >

Tutte le risorse per il Reddito di cittadinanza

La Legge di bilancio 2019 e la legge sul Reddito di cittadinanza (D.L. 4/2019 convertito in L. 26/2019), per il 2019,  hanno stanziato, nel complesso, 6.969 milioni per il Reddito di cittadinanza (Rdc). In realtà, per il Rdc  lo stanziamento è di 6.312 milioni di euro, circa 4 miliardi in più dello stanziamento annuo   destinato l’anno precedente al Reddito di inclusione. Lo stanziamento per il Rdc è destinato a salire nei prossimi  anni fino a 8 miliardi di euro previsti nel 2021 (cfr. tab.1). Leggi >

I fondi sociali nella legge di bilancio 2019

La legge di bilancio 2019 prosegue nell’incremento delle risorse per le politiche sociali iniziato nel corso del 2018. L’introduzione del Reddito di Cittadinanza costituisce un significativo investimento, ed anche molti altri fondi destinati allo sviluppo dei servizi sociali realizzati dagli enti locali vengono potenziati. Tuttavia, l’aumento delle risorse non viene adeguatamente valorizzato a causa dell’impostazione della governance contenuta nel decreto del Reddito di Cittadinanza, che semplicisticamente considera la povertà come condizione legata alla mancanza del lavoro, non considerandone, invece il carattere multidimensionale. Leggi >

L’assistenza del SSN per il disabili: livello degli interventi e spesa

Quanto spende il SSN per l’assistenza sociosanitaria ai disabili? Quali sono i livelli di servizio erogati dalle regioni e i loro impegni di spesa a favore di questo target? Quanto pesano i vari setting assistenziali? Alcune prime comparazioni su un universo ancora poco esplorato, dai confini incerti, anche alla luce dei nuovi Lea. Leggi >