Istituzioni e governanceSegnalazioni nella sezione “Punti di vista”

Autonomia regionale differenziata: la soluzione non è quella proposta

Su La Rivista delle Politiche Sociali Giordana Pallone riflette sul tema dell’autonomia regionale differenziata. Oggi, secondo Cgil, “il riconoscimento di autonomia differenziata ad alcuni territori, per come si sta prefigurando e in assenza dei necessari provvedimenti atti a delineare una cornice unitaria di norme e principi indisponibili (a cominciare dai Livelli essenziali delle prestazioni), rischia di mettere in discussione – definitivamente – l’unità della Repubblica”.

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Integrazione sociosanitaria: quello che c’è e quello che non c’è

È stato dimostrato che il risultato migliore delle cure si realizza quando le diverse professioni sanitarie e sociali concorrono alla gestione dei pazienti cronici con un approccio pianificato, multidisciplinare ed olistico. A tal fine è necessario garantire continuità assistenziale e servizi integrati. Qual è la situazione del nostro Paese? La riflessione di Franco Pesaresi.

Che cos’è la cittadinanza attiva?

Il concetto di cittadinanza attiva, ormai fatto proprio da istituzioni, organizzazioni della società civile, comunità scientifiche e sistema dei media, può essere considerato una delle espressioni-chiave del discorso sulla partecipazione dei cittadini alla vita civile. Ma cosa si intende con questa precisa espressione? Su La rivista de Il Mulino Giovanni Moro offre interessanti spunti di riflessione.

Il parere del Cnel sulla Legge di bilancio

“Il Cnel rinnova al Governo l’invito, già lanciato ad inizio ottobre in fase preliminare, a valutare la sostenibilità complessiva della manovra, in particolare per ciò che riguarda il rapporto deficit/PIL, le politiche per la produttività e il contrasto alla povertà. Esprime inoltre la convinzione che la Commissione Europea possa nuovamente tener conto dell’eccezionalità delle condizioni del territorio italiano dopo gli eventi climatici catastrofici, chiedendo di scorporare dal patto di stabilità i parametri relativi all’opera di ricostruzione e manutenzione delle infrastrutture”. Queste le parole del presidente Tiziano Treu all’audizione sul DDL Bilancio davanti alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato, presentando il documento approvato l’8 novembre dall’Assemblea del Cnel.

Migliorare la democrazia? Il bilancio partecipativo

La democrazia è in crisi. Più precisamente sono in crisi i meccanismi previsti dalla costituzione per canalizzare la volontà popolare, in particolare quelli della democrazia rappresentativa. Molti vedono nella cosiddetta democrazia partecipativa una soluzione: nuove modalità di adozione delle decisioni in grado di valorizzare l’attiva partecipazione dei cittadini, la deliberazione, la discussione e il confronto per favorire l’individuazione di decisioni di compromesso capaci di armonizzare diversi interessi, creando un legame più diretto tra politici e cittadini.

Ne parla Martina Trettel su laCostituzione.info.

Cinque motivi di crisi dello stato sociale in Italia

Lo Stato Sociale, non solo in Italia, è da tempo in crisi e la necessità di una sua riforma è invocata spesso e quasi universalmente. Quali sono le cause di questa crisi? Su Neodemos Gustavo De Santis, partendo dall’analisi dei dati Eurostat di agosto 2018 (quelli più recenti disponibili ad oggi), ne individua cinque, tra cui il costo del welfare state, la mobilità territoriale internazionale e i cambiamenti demo-economici. In un secondo articolo l’autore affronta la questione dei possibili rimedi, proponendo alcune direttrici lungo cui ci si potrebbe muovere.

Manifesto degli Educatori professionali

La legge n. 2443, la legge Iori, approvata dalla Camera dei Deputati il 20 dicembre 2017, riconosce le professioni di Educatore professionale socio-pedagogico, sociosanitario e pedagogista. Andrea Canevaro, professore emerito di pedagogia presso l’Università di Bologna, ha elaborato il Manifesto degli Educatori professionali. Il documento, oltre a descrivere chi sono tali figure professionali, ne ricorda i principali ostacoli incontrati, l’esigenza di formazione continua e le possibilità di progressione di carriera.

Il populismo in Italia arriva da lontano

“Se è populista un movimento politico che abusa della regola della maggioranza, contesta le élite fino a quando non arriva al potere e tende a negare il pluralismo, allora l’attuale situazione italiana è stata preparata dai 25 anni precedenti”. Su LaVoce Henri Schmit ci spiega il perché, riflettendo sulla logica e sui sintomi della deriva populistica di cui oggi molto si parla.

L’azzardo dei conti del governo Lega-M5S

Questa segnalazione tratta in via eccezionale un tema, la legge di bilancio, che va oltre le politiche sociali, ma che può avere grosse influenze su di esse. Dato che notevole è la confusione in merito, anche per le notizie frammentate e non ufficiali che escono quotidianamente, pensiamo utile ai nostri lettori presentare una serie di contributi di qualificati esperti che riflettono su LaVoce in merito alla discussione sulla legge di bilancio a cui stiamo assistendo in questi giorni.

Nel suo articolo Massimo Bordignon definisce l’idea del finanziamento in deficit come pessima: pensare che spendere in disavanzo non comporti alcun costo, o almeno nessun costo percettibile dagli elettori, è un’illusione. Il legame immaginario tra deficit e crescita economica è infatti dimostrato anche dal fatto che l’Italia presenta contemporaneamente il più alto debito pubblico sul Pil e la più bassa crescita.

Paolo Balduzzi riflette invece sulla ricerca di possibili coperture: o si aumentano le imposte o diminuiscono le spese o si crea deficit. L’unica via percorribile sembra essere quella della riduzione della spesa. Ma quali e quante spese si possono effettivamente tagliare per trovare le risorse necessarie? Qualche indicazione può derivare dall’analisi delle spending review degli ultimi anni.

Nel commentare la manovra giallo-verde, il presidente Mattarella ha richiamato il dovere costituzionale del pareggio di bilancio. In realtà la Costituzione direbbe qualcosa di diverso, che peraltro renderebbe incostituzionali tutti i bilanci dal 2014 ad oggi. Nel suo contributo Roberto Perotti spiega il perché confrontando numeri e fatti.

Infine, Francesco Daveri dà una valutazione preliminare dei contenuti della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, che sembra nettamente sottostimare il costo per il bilancio delle misure proposte.

I cento giorni del Governo

Su Redattore Sociale il nostro direttore Emanuele Ranci Ortigosa riflette sui primi cento giorni del governo Conte che, almeno dal punto di vista delle politiche sociali, possono essere definiti piuttosto confusi. L’unico intervento con ricadute in termini di politiche sociali è il cosiddetto “decreto dignità”, ma non è certo sufficiente. Il vero banco di prova sarà infatti costituito dalla legge di bilancio, dove al centro del dibattito sarà posto il reddito di cittadinanza. Secondo l’autore la cosa più sensata sarebbe quella di ripartire dal REI, potenziandolo soprattutto in termini di risorse, per poi rilanciare i Centri per l’impiego, oggi assolutamente inadeguati.

Il “sociosanitario”: una scommessa incompiuta?

Sulla Rivista AIC (Associazione Italiana dei Costituzionalisti) Emanuele Rossi, professore ordinario di Diritto costituzionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, riflette sulla difficile realizzazione dell’integrazione sociosanitaria nei nuovi e nei vecchi LEA. L’autore analizza la rilevanza costituzionale e l’emergere dell’esigenza dell’integrazione sociosanitaria nella normativa nazionale. Dove e come integrare? Quali risorse economiche per un’adeguata integrazione?

“Coprogettazione e non solo” – I video delle relazioni

Si è tenuto a Milano in maggio, presso il cinema Ariosto, il II seminario di welforum.it: “Coprogettazione e non solo: esperienze e strumenti collaborativi fra pubblico e terzo settore”, importante occasione di confronto e dibattito fra esperti (amministrativi, giuridici, metodologi) e addetti ai lavori (portavoce del terzo settore, assessori, dirigenti regionali e locali, referenti di fondazioni e di cooperative).

Presentiamo qui di seguito i video delle singole relazioni del mattino e del pomeriggio.

 

Mattina

Sergio Pasquinelli, Sessione di apertura ▶️

Ugo De Ambrogio, Relazione Introduttiva: Coprogettazione e non solo: a che punto siamo? ▶️

Guido Ciceri, Procedimenti amministrativi per promuovere la collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni private ▶️

Felice Scalvini, L’art. 55 del codice terzo settore come opportunità ▶️
Luciano Gallo, Dalla competizione alla collaborazione, nel rispetto dei principi della P.A. ▶️

Claudia Fiaschi, Dalla competizione alla collaborazione: dalla teoria alla pratica ▶️

Dibattito e conclusione dei lavori del mattino ▶️

 

Pomeriggio – Esperienze regionali e territoriali a confronto

Gianfranco Marocchi, Sessione di apertura ▶️

 

Le Regioni

Augusto Ferrari, Regione Piemonte ▶️

Monica Raciti, Regione Emilia Romagna ▶️

Tiziana Biolghini, Regione Lazio ▶️

 

Il territorio

Riccardo Mariani, Comune di Lecco ▶️

Valerio Balzini, Confcooperative Regionale Liguria ▶️

 

Le Fondazioni

Monica Villa, Fondazione Cariplo ▶️

Elena Bottasso, Fondazione CRC ▶️

 

Dibattito finale ▶️