Istituzioni e governancePost con tag “Governo”

Governo M5S-Lega: dalle promesse ai fatti, a che punto siamo

Il Punto di Welforum Il 22 febbraio 2018 abbiamo pubblicato la seconda uscita de Il punto di welforum, dal titolo: “Elezioni 2018.  Le politiche sociali fra bilanci e prospettive. Anche se non è ancora passato un anno dalle elezioni ad oggi, ci pare opportuno cogliere l’opportunità offerta dal passaggio d’anno per proporre con brevi articoli un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle politiche sociali, alla luce delle promesse elettorali e degli impegni del contratto di governo. Pensavamo anche di poter contare su norme articolate, con indicazione di contenuti e di finanziamenti certi sanciti dalla legge di bilancio. Per come sono andate le cose, tra trattative a livello europeo, tensioni e incertezze dentro la maggioranza, approvazione in extremis a scatola chiusa del maxiemendamento senza un confronto parlamentare nel merito, ne disponiamo solo in parte. Le sintesi proposte non possono non risentire di questi rinvii che scelte importanti subiscono, e che, via via che verranno superati, monitoreremo con puntuali informazioni e commenti. Leggi >

L’auspicabile cambiamento nelle politiche sociali

Nel nostro paese in questi anni si susseguono e si confrontano con vario esito proposte di revisione del sistema pensionistico che comportano anche effetti redistributivi diretti o indiretti fra le generazioni e fra le categorie di beneficiari. Stupisce invece che a fronte del clamoroso fallimento del nostro sistema assistenziale nel contenere i più gravi effetti sociali della crisi economica la dirigenza politica non abbia finora aperto alcuna riflessione critica sulla passata e tuttora operante distribuzione dei benefici della spesa assistenziale. Certo, a fronte dell’esplodere del problema povertà si è denunciata l’assenza di una specifica protezione a questo mirata, e si sono avviati prima il SIA e poi il REI, ma con tanto ritardo e tanta difficoltà a reperire risorse che l’incidenza di queste misure è tuttora assai limitata, potremmo dire che ne beneficiano solo un quarto delle famiglie povere, e con una integrazione dei loro redditi molto molto limitata. La difficoltà a reperire risorse adeguate è anche una delle ricorrenti obiezioni alla fattibilità del Reddito di Cittadinanza, cavallo di battaglia elettorale del M5S ora assunto nel Contratto di Governo. Leggi >