Istituzioni e governancePost con tag “non autosufficienza”

L’innovazione nei servizi: a che punto siamo?

Sono in carico ai servizi sociali e sociosanitari di questo Paese non più del 20 per cento degli anziani non autosufficienti. Nel caso dei disabili giovani e adulti non superiamo un terzo della domanda potenziale. I posti disponibili negli asili nido non raggiungono un quarto del potenziale bacino di utenza. Il Reddito di cittadinanza ha finora accolto meno della metà dei suoi potenziali beneficiari, e una domanda su quattro è stata respinta. Certo, ciascuno di questi interventi ha la sua storia, ma per motivi diversi ciascuno ci parla di un raggio d’azione limitato, quando non addirittura marginale. Ma non ci sono solo problemi di copertura. La rete dei servizi sociali, dagli asili nido alle case di riposo, è ampiamente improntata a un modello domanda/risposta, prestazionale, e oggi risposte standard ai bisogni di welfare non sono più accettabili. Molti servizi che abbiamo costruito negli anni faticano, infatti, a tenere il passo con il cambiamento. Si fa strada l’idea che per intercettare di più e meglio i bisogni servano più risorse ma soprattutto interventi diversi: un modo nuovo di pensare all’aiuto possibile. Leggi >

La presa in carico della cronicità in alcune Regioni

Dopo la pubblicazione del Piano Nazionale della Cronicità (PNC) le singole regioni sono state chiamate a coniugare concretamente i principi del PNC nella propria realtà organizzativa e socioeconomica. L’articolo offre una rassegna, senza alcuna pretesa di completezza, di alcuni modelli regionali già implementati, ed altri ancora sulla carta o in via di concreta applicazione. Leggi >

La frammentazione delle risorse del welfare italiano

L’analisi della legge di bilancio 2018 permette di esaminare le risorse stanziate nell’area delle politiche sociali considerando i trasferimenti monetari, i fondi nazionali di ambito sociale e le spese fiscali (tax expenditures). Utilizzando la classificazione di spesa adottata nelle ricostruzioni realizzate negli scorsi anni da IRS e CAPP, si evidenzierà la frammentazione nella tipologia degli interventi finanziati dallo stato, attraverso l’analisi della composizione della spesa e l’andamento nel triennio 2018-2020. Leggi >

Indennità di accompagnamento: un’analisi delle recenti tendenze evolutive

Come sta cambiando la principale prestazione assistenziale per la non autosufficienza? Quale impatto sulle varie classi di età di beneficiari? Quali aree sperimentano maggiori tensioni? Un’analisi di medio periodo delle evidenze disponibili per supportare il dibattito in corso sul futuro di questo intervento. Leggi >

Elezioni 2018. Le politiche sociali fra bilanci e prospettive

Il Punto di Welforum Il 24 e 25 febbraio 2013 si sono svolte le ultime elezioni legislative. Il 28 aprile dello stesso anno ottiene la fiducia del Parlamento il primo Governo della XVII legislatura, con Enrico Letta Presidente del Consiglio e Elio Giovannini Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Dopo meno di un anno il primo avvicendamento: il 22 febbraio del 2014 Matteo Renzi, qualche mese dopo aver vinto il congresso del Partito Democratico, assume la Presidenza del Consiglio e Giuliano Poletti diviene Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Il 25 maggio 2014 alle elezioni europee il Partito Democratico ottiene una significativa affermazione, ma il 4 dicembre 2016 perde il referendum confermativo della riforma costituzionale che il Parlamento aveva approvato e, dopo una settimana, Renzi presenta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le sue dimissioni. Abbiamo così un secondo avvicendamento e il 12 dicembre 2016 Paolo Gentiloni diventa Presidente del Consiglio mentre Poletti rimane Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Con questo Governo si conclude la legislatura per l’indizione delle elezioni politiche con le quali, il 4 e 5 marzo prossimo, verranno rinnovati i componenti sia della Camera dei deputati che del Senato. Quale Governo uscirà dalle elezioni è per ora impossibile pronosticare. Leggi >

Dai programmi elettorali. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum I programmi presentati per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo dicono generalmente poco sul sociale, con limitate eccezioni. Tra silenzi e vaghezze, è difficile tentare una sintesi o anche soltanto dei confronti. Riteniamo tuttavia interessate offrire, in modo volutamente selettivo, una panoramica di quelle che a nostro parere sono le proposte più significative, in tema di politiche sociali, presentate da alcuni dei maggiori partiti in competizione. Leggi >

Bilancio e prospettive. Elezioni 2018

Il Punto di Welforum È più che apprezzabile il bilancio sul sociale che può vantare la passata legislatura, lunga quattro anni e mezzo e con tre diversi Governi (Letta, Renzi e Gentiloni). Sono stati raggiunti traguardi che si attendevano da molti anni, in certi casi da decenni. Abbiamo cercato di ricostruire in modo sistematico il punto a cui siamo giunti, a livello nazionale, nelle principali macro-aree in cui si articola il welfare dei servizi. E abbiamo cercato di delineare le prospettive, le priorità per il futuro, dividendole in due tipi: ciò che va fatto per completare e mettere a regime i cambiamenti avviati; le nuove priorità e obiettivi che andrebbero messi in agenda. Leggi >

Tavola rotonda dei Promotori, una sintesi

“È sempre un’ottima cosa impegnarsi in una riflessione che cerca di analizzare ed effettuare delle proposte, è l’approccio giusto perché consente a chi deve valutare e immaginare le prospettive di farlo a partire dal dato della consapevolezza. La cosa principale è quindi assumere la realtà nelle sue diverse configurazioni, darle una valutazione e stabilire che su quella base è necessario agire”. Iniziando così il suo intervento a conclusione della tavola rotonda, il Ministro Poletti comprende e condivide l’impostazione che abbiamo dato come Osservatorio al Primo convegno nazionale di welforum.it. Leggi >

Fondi per il welfare: facciamo il punto

Come cambiano le risorse a disposizione per i territori nel 2017? Il sistema di finanziamento del welfare locale si sta modificando,  per effetto di processi strutturali (nuovi LEA, piano lotta alla povertà, buona scuola, interventi per la non autosufficienza), ma anche per contingenze dell’ultima ora. E’ utile uno sguardo a 360° e qualche riflessione di sistema. Leggi >

I nuovi LEA alla prova dei fatti

I nuovi LEA che sono stati da poco emanati meritano di essere ben osservati nella loro messa in opera, sia rispetto alle tappe da percorrere sia rispetto alle modifiche che produrranno nelle prestazioni. In particolare rispetto agli interventi sulla non autosufficienza e disabilità i nuovi LEA non sembrano risolvere importanti criticità delle offerte del welfare. È dunque utile porre attenzione a questi snodi critici, dai quali dipende in gran parte l’effetto reale che i nuovi LEA potranno ottenere su questa delicata area di bisogni. Leggi >