Migrazioni

Gli stranieri nelle carceri

I detenuti nelle carceri italiane al 30 aprile 2019 sono 60.439. Fatta eccezione per la breve parentesi dell’indulto del 2006, la popolazione detenuta è stata tendenzialmente in continuo aumento fino al picco del 2010 per poi ridursi fino al 2015. Dall’inizio del 2016 si inverte nuovamente la tendenza, registrando un continuo aumento del numero dei detenuti. Leggi >

Tutela dell’ambiente e difesa dell’accoglienza dei migranti: due battaglie giuste ma distinte

L’allarme per il cambiamento climatico è stato rilanciato recentemente da un rapporto dell’ICCP, l’agenzia dell’ONU preposta al tema. Il rapporto sottolinea che il cambiamento climatico sta minacciando tutti e quattro i pilastri della sicurezza alimentare: la disponibilità di cibo, l’accesso, l’utilizzo e la stabilità. Ma la divulgazione del rapporto ha fatto ricorso a una narrativa ormai invalsa quando si parla di cambiamento climatico, disegnando scenari di guerre e soprattutto di apocalittiche migrazioni per cause ambientali. Il nesso sembra logico e difficilmente contestabile. Ma in realtà la questione è un po’ più complessa. Leggi >

I reati commessi dagli stranieri irregolari

La popolazione straniera è responsabile di circa il 31% di tutti i reati commessi in Italia ma c’è una straordinaria differenza fra la frequenza dei reati commessi dagli stranieri regolari e di quelli commessi dagli immigrati irregolari. La gran parte dei reati commessi dagli stranieri sono commessi dagli immigrati irregolari, che non hanno più titolo a restare in Italia. Leggi >

Gli stranieri delinquono di più?

Gli stranieri sono costantemente aumentati mentre i reati complessivi, in Italia, sono costantemente diminuiti (Pesaresi, 2019). Per cui, in base ad un ragionamento logico, sembrerebbe che gli stranieri commettano meno reati degli italiani ma questo contrasta con il numero degli stranieri detenuti che costituiscono un terzo di tutti i carcerati, più del triplo della quota di stranieri in Italia. Il fenomeno, in realtà, è molto complesso e va approfondito. Per questo, nelle pagine che seguono, si è cercato di indagare se l’andamento dei reati complessivi sia in qualche modo legata alla presenza degli stranieri in Italia oppure, più direttamente, se i tassi di criminalità di italiani e stranieri divergono ed eventualmente in che misura. Leggi >

Dei delitti e delle paure

In Italia, negli ultimi 10 anni, il totale generale dei delitti ha mostrato un trend altalenante ma dal 2014 in forte riduzione. Questa costante diminuzione dei reati segue una tendenza che si registra in tutta Europa. In Italia, la riduzione è determinata dall’andamento dei reati degli stranieri anche se non nel senso che in prima battuta si potrebbe ritenere. Gli stranieri mantengono un  tasso di criminalità più elevato, anche significativamente, di quello degli italiani ma questo si va riducendo costantemente ed in modo radicale di anno in anno tanto che dal 2006 al 2016 si è quasi dimezzato. La tendenza costante e pluriennale alla riduzione del tasso di criminalità degli immigrati sembra essere collegato alla stanzialità duratura degli stranieri nel territorio italiano ed in definitiva al loro livello di integrazione. Leggi >

Chi ottiene protezione internazionale e dove?

Nelle scorse settimane Eurostat ha aggiornato al 2018 i dati sulle domande di protezione internazionale e sui loro esiti. Si tratta di dati interessanti per una valutazione fattuale dell’esistenza (o meno) di una politica europea in materia. È possibile, infatti, avere dati sui numeri assoluti di pratiche esaminate sui loro esiti per paese UE e per cittadinanza di origine dei richiedenti: i diversi paesi europei valutano in modo omogeneo i richiedenti con uguale provenienza? Tali valutazioni sono coerenti nel tempo? E come si distribuiscono le richieste fra i vari Paesi? Leggi >

I rifugiati nel mondo. Le buone notizie scarseggiano, le sorprese non mancano

Il numero dei rifugiati nel mondo continua a crescere: questo è il primo dato che emerge dal rapporto annuale presentato dall’UNHCR, l’agenzia dell’ONU che se ne occupa, in occasione della giornata mondiale dei rifugiati celebrata il 20 giugno. A fine 2018 le persone obbligate a lasciare le loro case erano 70,8 milioni, 2,3 milioni in più dell’anno scorso. Tra di essi 13,6 milioni sono stati sradicati nell’ultimo anno, pari a 36.000 al giorno. Moltissimi i minorenni, fragili tra i fragili: uno su due. Nel numero non sono ancora conteggiati i venezuelani che stanno lasciando il loro paese, e che l’UNHCR menziona come una popolazione a rischio, in una situazione sempre più simile a quella dei rifugiati veri e propri. Leggi >

La mediazione interculturale come meta

La mediazione interculturale è la capacità di lavorare su ogni differenza, che in apparenza ci divide, per uscire da schemi mentali aridi e di aggiornare la visione sui contenuti del mondo. Le differenze e la diversità tra i modelli culturali rappresentano uno strumento di advocacy valido per un empowerment dell’approccio cross-cultural, indispensabile per la tanto nominata società inclusiva e globale. Leggi >

Primo arrivo, accoglienza e città

I più recenti flussi migratori continuano a mettere alla prova molti territori europei, ma costringono anche a riflettere sulla capacità della città di supportare la presenza di “nuove” popolazioni. A partire da un’analisi qualitativa dei centri milanesi della prima accoglienza fra il 2015 e il 2016, il contributo riflette sulla possibilità di guardare al momento del primo arrivo dei migranti come rappresentativo di ulteriori dinamiche urbane e quindi come occasione per mettere alla prova il vocabolario dell’accoglienza, ma anche quello di certi spazi, servizi e politiche urbane. Leggi >

Italia 2018: stranieri stabili ma aumentano gli irregolari

Nel 2018, la popolazione straniera presente a vario titolo nel territorio italiano è aumentata dell’1% rispetto al 2017. A fronte di una riduzione radicale del numero degli sbarchi che è passato dai 119.369 del 2017 ai 23.370 del 2018 è aumentato in modo molto significativo il numero degli stranieri residenti. L’altro elemento caratterizzante il 2018 è l’aumento degli stranieri irregolari che supera la cifra del mezzo milione con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Leggi >

Lavoro migrante e sfruttamento

In questo articolo viene affrontato il tema delle possibili conseguenze dell’approccio Salvini –  espresso nelle disposizioni della legge 132/2018 su “immigrazione e sicurezza” e nel nuovo Capitolato uscito a fine dicembre 2018 a firma del Ministero dell’Interno – sulle condizioni lavorative dei richiedenti asilo accolti nelle strutture di accoglienza. Leggi >

Immigrazione e pluralismo religioso

Una delle grandi questioni che le migrazioni pongono alle società riceventi riguarda l’aumento del pluralismo religioso, con le sue implicazioni culturali e istituzionali. Un recente volume, Il Dio dei migranti (ed. Il Mulino), ha approfondito questi fenomeni.  Il dato di partenza è che nella separazione dai diversi ancoraggi sociali e morali della loro vita precedente molti immigrati si aggrappano alla religione come elemento di continuità che sopravvive al trasferimento in un contesto alieno. Leggi >