Migrazioni

Ludmilla, da badante a homeless: «L’Italia era la mia America»

Il Punto di Welforum Una vita passata ad accudire «gli anziani degli altri» per poi perdere il lavoro e finire in strada con «chi soffre per davvero». La storia di Ludmilla, 48 enne ucraina, è una storia di disoccupazione e smarrimento. Una testimonianza della difficoltà di reinventarsi dopo gli anni trascorsi come badante. Dalla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci di Milano, dove risiede temporaneamente, Ludmilla racconta dei contributi pagati, della casa dove viveva in affitto e dei soldi mandati al paese per far studiare medicina al figlio. Tra le righe spunta l’immagine di un’Italia mitica, vista come l’America del sogno anni Cinquanta. Leggi >

Il lavoro sociale con gli stranieri

Non è così raro trovare, in anni di “accoglienza straordinaria” dei richiedenti asilo, nuovi operatori reclutati ad hoc, o riadattati da ambiti diversi, ma non adeguatamente formati. Se il dibattito pubblico sull’immigrazione continua a replicare una logica emergenziale, discutere di formazione di studenti ed operatori sociali aiuta a oltrepassare questo approccio a favore di orizzonti di più lungo periodo: per rafforzare la qualità degli interventi sociali, motivare gli operatori, potenziare le capacità di apprendimento dei servizi, al di là delle iniziative occasionali e della buona volontà dei singoli. Leggi >

Migranti in Europa: verso un’accoglienza respingente?

L’estate 2017 si è chiusa con una sensibile diminuzione del numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale. Negli ultimi mesi si è andata rafforzando l’ipotesi di una gestione dei flussi che, alla chiusura delle frontiere europee, unisce un’esternalizzazione dell’accoglienza e delle procedure di protezione internazionale. Tutto questo a meno di un anno all’adozione finale dei Global Compacts all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018, in cui gli Stati membri dovranno assumersi impegni comuni sulla lotta contro lo sfruttamento, il razzismo e la xenofobia; il salvataggio delle persone in fuga; la garanzia di procedure di frontiera eque. Leggi >

Le badanti in Italia

Il Punto di Welforum Secondo una stima IRS, sono 840.000 le badanti in Italia tra regolari e irregolari. I principali paesi di provenienza sono l’Europa dell’Est, l’America Latina e l’Asia.
Secondo i dati dell’Osservatorio sui lavoratori domestici, nel 2016 risultano iscritte all’Inps 866.747 persone, di cui l’87% donne. La mansione principale è quella di colf, seguita dall’attività di badante. Leggi >

Aiutiamoli a casa loro?

È uscito puntualmente a fine ottobre il Dossier Immigrazione curato da Idos, sotto la guida di Franco Pittau: uno strumento utilissimo per conoscere i numeri e le dinamiche dell’immigrazione nel nostro paese. Spiega alcuni dati importanti: il primo è che l’immigrazione in Italia nel complesso è sostanzialmente stazionaria, anzi in molti territori è diminuita. In secondo luogo che gli immigrati rappresentano più del 10% dell’occupazione complessiva. In terzo luogo, che non vengono dai paesi più poveri del mondo. È inevitabile collegare questi dati con il dibattito politico in corso, in modo particolare con il discusso slogan “aiutiamoli a casa loro”. Leggi >

Quanti sono gli stranieri in Italia

Quanti sono gli stranieri in Italia? Per rispondere in modo corretto occorre tener conto degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti,  degli stranieri richiedenti asilo ed infine anche degli irregolari. Inoltre, non si può non tenere conto della grande distanza tra la percezione della popolazione che sente il peso di una dimensione fortemente crescente della presenza degli stranieri e il dato di quelli effettivamente presenti. Dato che nel 2016, in realtà, ha registrato una crescita piuttosto moderata. Leggi >

Integrare i rifugiati: il primo Piano nazionale, e poi?

Il 26 settembre scorso è stato varato dal Viminale il primo Piano nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale. Ed è stato un coro di consensi circa la sua necessità, i suoi contenuti, lo scenario che delinea. L’obiettivo principale del Piano è la promozione della convivenza tra rifugiati e cittadini italiani nel rispetto dei valori costituzionali. Il documento descrive i percorsi di inclusione sociale auspicabili e le priorità programmatiche al fine di garantire l’integrazione dei richiedenti protezione internazionale. Si tratta veramente di uno strumento esaustivo? Quali sono le prospettive e i nodi critici? Leggi >

Immigrazioni e asilo tra realtà e rappresentazioni

Il dibattito su immigrazione e asilo è prigioniero di stereotipi e narrazioni ansiogene. Si confondono immigrati e rifugiati, si parla di flussi epocali quando invece il volume dell’immigrazione in Italia è stazionario, si immagina che l’Europa sia invasa da torme di rifugiati quando invece l’84% di essi trova asilo nel Terzo Mondo. Anche l’idea di uno stretto legame tra emigrazione e povertà non trova sostegno nei dati: gli immigrati non arrivano dai paesi più poveri del mondo, e non sono i più poveri dei loro paesi. Forse una migliore conoscenza del fenomeno, a partire dai dati, aiuterebbe a prendere decisioni migliori. Leggi >

Cittadinanza e “jus soli”: una scelta giusta?

Tema molto attuale e altrettanto dibattuto, quello dello jus soli e della acquisizione della cittadinanza per minori nati e a lungo soggiornanti nel nostro Paese. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, interviene in “Punti di vista” presentando in modo chiaro e dettagliato la situazione odierna e sostenendo che, per garantire una maggiore integrazione all’interno della società, in un Paese che da terra di emigrazione è divenuta ormai terra di immigrazione, è importante approvare la riforma. Conclude affermando che diventare cittadino italiano non vuole dire necessariamente abbandonare le proprie radici, ma divenire pienamente e volontariamente membro a tutti gli effetti di una comunità, volontà che “sarebbe ingiusto e miope non assecondare”.

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La nuova legge sui minori stranieri non accompagnati

Entra in vigore la nuova legge sui minori stranieri non accompagnati. Molte le modifiche alla normativa vigente, nella direzione del rafforzamento degli strumenti di tutela di tutti i minori non accompagnati, tra cui: esplicito e assoluto divieto di respingimento alla frontiera e modifiche alle condizioni di espulsione; modifiche dei tempi di presa in carico; specificità delle strutture di accoglienza riservate ai minori; procedura unica di identificazione. Si promuove e si rafforza inoltre la sinergia tra tutte le Autorità e i servizi a livello locale. Leggi >