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Gli immigrati in Italia lavorano di più dei nativi

Il Rapporto Settling In 2018. Indicators of Immigrant Integration, redatto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e dalla Commissione europea, presenta un bilancio sull’integrazione degli stranieri, intesa come l’abilità di ottenere gli stessi risultati sociali ed economici dei nativi. Secondo il dossier, presentato a Marrakech durante la firma del Global Compact, il 60% degli immigrati residenti in Italia ha un impiego, rispetto al 58% degli italiani, ma svolge un lavoro poco qualificato, temporaneo e che mette a rischio la salute fisica.

Quanto vale l’effetto Salvini sugli sbarchi?

Su LaVoce Francesco Daveri riflette sui dati mensili dell’Onu sugli sbarchi via mare, che mostrano come gli accordi con la Libia del ministro Minniti abbiano prodotto risultati due volte più grandi rispetto alla chiusura dei porti del ministro Salvini. L’effetto Minniti mostra infatti un calo totale di sbarchi tra il 2016 e il 2018 di 108.865 persone, ossia il 68,9% del totale di 158.065 persone sbarcate in meno nel 2018 rispetto al 2016. L’effetto Salvini ha portato invece ad un calo di sbarchi per 49.200 persone, corrispondente al 31,1% del totale. Ad oggi quindi il calo degli sbarchi rispetto ai picchi del passato è attribuibile per circa due terzi al ministro Minniti e per circa un terzo al ministro Salvini.

Decreto sicurezza: l’iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo

L’articolo 13 del Decreto sicurezza prevede che il permesso di soggiorno non sia più un documento valido per chiedere la residenza anagrafica. Secondo due avvocate esperte di immigrazione, Daniela Consoli e Nazzarena Zorzella, se ne possono però presentare altri, come l’identificazione effettuata dalla Questura dopo lo sbarco. Le due esperte, in un loro articolo sul sito Associazione studi giuridici sull’immigrazione, spiegano infatti che la norma “non pone alcun esplicito divieto, ma si limita ad escludere che la particolare tipologia di permesso di soggiorno possa essere documento utile per formalizzare la domanda di residenza”. È il documento in sé, quindi, a non essere più valido, ma il richiedente asilo ha comunque diritto ad essere iscritto nell’anagrafe del Comune in cui risiede.

Inapp: mobilità internazionale e regole globali su migranti e rifugiati

Il paper Inapp n. 15 di recente pubblicazione presenta un’interessante ricostruzione del processo che ha portato all’ambiziosa definizione di accordi internazionali su migranti e rifugiati promossi sotto l’egida delle Nazioni Unite (Global Compact) e alla prefigurazione del possibile rapporto tra gli indirizzi di prossima emanazione e l’ordinamento comunitario. Il contributo ha l’obiettivo di connettere la dimensione globale dei fenomeni migratori alla necessità di una forma di una loro regolazione sovranazionale.

La questione migratoria in Europa

Su Affari Internazionali Alberto Tagliapietra riflette sulla questione migratoria che l’Europa sta affrontando a partire dal 2011, quando, in conseguenza al divampare delle primavere arabe, un numero sempre maggiore di individui iniziò a muoversi verso l’Europa. L’incapacità degli Stati membri di far fronte ai flussi, ricorrendo a risposte unilaterali piuttosto che cercare una soluzione comune, portò ad un aggravamento della situazione a partire dal 2015, anno in cui i flussi diretti verso l’Europa raggiunsero il loro apice. Quali riflessioni utili?

Caritas: minori migranti, maggiori rischi

Caritas Italiana ha pubblicato il dossier Minori migranti, maggiori rischi. Il documento presenta dati, testimonianze e proposte (tra cui Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile), mettendo in evidenza i pericoli e le problematiche dei minori stranieri non accompagnati che migrano verso l’Unione Europea e focalizzandosi in particolare sulla situazione dei Balcani.

Istat: mobilità interna e migrazioni internazionali in Italia

Il 13 dicembre Istat ha pubblicato il report Mobilità interna e migrazioni internazionali della popolazione residente. La mobilità interna al nostro Paese è pari a 1 milione 335 mila trasferimenti ed è sostanzialmente stabile rispetto al 2016. I trasferimenti interregionali avvengono nella maggior parte dei casi nella direzione Mezzogiorno-Centro-Nord. Nel 2017 le undici regioni con saldo positivo appartengono tutte al Centro-nord: Lombardia (+18 mila) ed Emilia-Romagna (+13 mila) sono quelle con il guadagno netto di popolazione più consistente. Per la Lombardia in particolare si tratta del saldo positivo più alto registrato negli ultimi venti anni. Istat mette inoltre in evidenza come sempre più laureati si trasferiscano all’estero: nel 2017 sono stati quasi 28 mila (+4% rispetto al 2016). Per quanto riguarda infine il fenomeno immigratorio, nel 2017 le iscrizioni anagrafiche dall’estero sono oltre 343 mila: di queste, più di quattro su cinque sono dovute a cittadini stranieri.

L’Italia dei migranti: l’anno della Diciotti

L’ultimo rapporto annuale di Amnesty International (acquistabile qui), oltre ad una serie di capitoli dedicati a grandi temi, come la violenza sulle donne, il commercio delle armi, la libertà di stampa nel mondo, riserva un capitolo alle questioni dell’immigrazione e dell’asilo. Molto interessante è la nota che riguarda il nostro Paese. In particolare il documento condanna, mediante un elenco di accuse molto lungo, le politiche sull’immigrazione adottate dal governo Conte: dal caso della Diciotti ai rapporti con la Libia, dal decreto sicurezza alle posizioni prese in ambito europeo.

Leggi il commento di Maurizio Ambrosini su LaVoce.

I nuovi irregolari in Italia

Dopo il picco di immigrazione irregolare verso l’Europa tra il 2014 e il 2017, molti paesi hanno cominciato a restringere i diritti riservati ai richiedenti asilo. Ma cosa succede quando un governo riduce il livello di protezione riservato ai richiedenti asilo, pur non essendo capace di aumentare i rimpatri verso i paesi di origine? La risposta che dà Matteo Villa, ricercatore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi), è semplice: aumentano gli stranieri senza permesso di soggiorno presenti sul territorio. Ed è esattamente ciò che succederà in Italia nei prossimi due anni.

Rapporto Naga 2018

Il Rapporto Naga 2018, giunto alla sua quarta edizione, presenta i dati relativi a 7.955 cittadini stranieri privi di regolare permesso di soggiorno che tra il 2014 e il 2017 si sono recati per la prima volta nell’ambulatorio medico del Naga. Il Rapporto analizza le caratteristiche del campione con riferimento a nazionalità, età, genere, situazione familiare, anzianità migratoria, livello di istruzione, situazione abitativa e condizione lavorativa. Il documento presenta poi per la prima volta l’incidenza delle patologie dei cittadini stranieri irregolari, considerando quelli che si sono presentati per la prima volta all’ambulatorio Naga nel 2017.

Leggi il comunicato stampa e scarica le slide di presentazione.

Ismu: XXIV Rapporto sulle migrazioni 2018

Il 4 dicembre è stato presentato il XXIV Rapporto sulle migrazioni di Fondazione Ismu. Nella prima parte, il rapporto traccia il quadro generale del fenomeno, soffermandosi in particolare sugli aspetti statistici e normativi. La seconda parte è invece dedicata all’approfondimento di alcune aree di attenzione, quali lavoro, scuola, salute e atteggiamenti ed orientamenti degli italiani nei confronti degli immigrati. La terza parte è poi dedicata all’immigrazione in Europa.

Leggi la presentazione del documento.

Decreto sicurezza: cosa prevede e quali saranno gli effetti

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) ha realizzato un approfondimento sulle novità introdotte dal Decreto sicurezza e immigrazione e sugli effetti che tali misure avranno sul sistema di accoglienza e sulla vita e i diritti delle persone in bisogno di protezione. Trattenimento e rimpatrio, diniego e revoca della protezione internazionale, minori, iscrizione anagrafica, abolizione della protezione umanitaria, sistema di accoglienza e revoca della cittadinanza sono i temi trattati nelle schede di approfondimento.

Leggi su tale tema anche l’analisi di Annalisa Camilli su Internazionale.it.