MigrazioniPost nella sezione “Dati e ricerche”

Chi ottiene protezione internazionale e dove?

Nelle scorse settimane Eurostat ha aggiornato al 2018 i dati sulle domande di protezione internazionale e sui loro esiti. Si tratta di dati interessanti per una valutazione fattuale dell’esistenza (o meno) di una politica europea in materia. È possibile, infatti, avere dati sui numeri assoluti di pratiche esaminate sui loro esiti per paese UE e per cittadinanza di origine dei richiedenti: i diversi paesi europei valutano in modo omogeneo i richiedenti con uguale provenienza? Tali valutazioni sono coerenti nel tempo? E come si distribuiscono le richieste fra i vari Paesi? Leggi >

I rifugiati nel mondo. Le buone notizie scarseggiano, le sorprese non mancano

Il numero dei rifugiati nel mondo continua a crescere: questo è il primo dato che emerge dal rapporto annuale presentato dall’UNHCR, l’agenzia dell’ONU che se ne occupa, in occasione della giornata mondiale dei rifugiati celebrata il 20 giugno. A fine 2018 le persone obbligate a lasciare le loro case erano 70,8 milioni, 2,3 milioni in più dell’anno scorso. Tra di essi 13,6 milioni sono stati sradicati nell’ultimo anno, pari a 36.000 al giorno. Moltissimi i minorenni, fragili tra i fragili: uno su due. Nel numero non sono ancora conteggiati i venezuelani che stanno lasciando il loro paese, e che l’UNHCR menziona come una popolazione a rischio, in una situazione sempre più simile a quella dei rifugiati veri e propri. Leggi >

Primo arrivo, accoglienza e città

I più recenti flussi migratori continuano a mettere alla prova molti territori europei, ma costringono anche a riflettere sulla capacità della città di supportare la presenza di “nuove” popolazioni. A partire da un’analisi qualitativa dei centri milanesi della prima accoglienza fra il 2015 e il 2016, il contributo riflette sulla possibilità di guardare al momento del primo arrivo dei migranti come rappresentativo di ulteriori dinamiche urbane e quindi come occasione per mettere alla prova il vocabolario dell’accoglienza, ma anche quello di certi spazi, servizi e politiche urbane. Leggi >

Italia 2018: stranieri stabili ma aumentano gli irregolari

Nel 2018, la popolazione straniera presente a vario titolo nel territorio italiano è aumentata dell’1% rispetto al 2017. A fronte di una riduzione radicale del numero degli sbarchi che è passato dai 119.369 del 2017 ai 23.370 del 2018 è aumentato in modo molto significativo il numero degli stranieri residenti. L’altro elemento caratterizzante il 2018 è l’aumento degli stranieri irregolari che supera la cifra del mezzo milione con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Leggi >

Lavoro migrante e sfruttamento

In questo articolo viene affrontato il tema delle possibili conseguenze dell’approccio Salvini –  espresso nelle disposizioni della legge 132/2018 su “immigrazione e sicurezza” e nel nuovo Capitolato uscito a fine dicembre 2018 a firma del Ministero dell’Interno – sulle condizioni lavorative dei richiedenti asilo accolti nelle strutture di accoglienza. Leggi >

Immigrazione e pluralismo religioso

Una delle grandi questioni che le migrazioni pongono alle società riceventi riguarda l’aumento del pluralismo religioso, con le sue implicazioni culturali e istituzionali. Un recente volume, Il Dio dei migranti (ed. Il Mulino), ha approfondito questi fenomeni.  Il dato di partenza è che nella separazione dai diversi ancoraggi sociali e morali della loro vita precedente molti immigrati si aggrappano alla religione come elemento di continuità che sopravvive al trasferimento in un contesto alieno. Leggi >

I corridoi umanitari: un’iniziativa innovativa per l’accoglienza dei rifugiati

Molti osservano che la chiusura verso l’accoglienza dei richiedenti asilo deriva dalla percezione di migrazioni disordinate, non autorizzate e tantomeno richieste. Per definizione però la fuga da guerre e persecuzioni non può essere programmata. I richiedenti asilo arriveranno sempre in forme imprevedibili,  in gran parte mediante canali non ortodossi, specialmente se i governi dei paesi verso cui vorrebbero dirigersi continueranno a tenere bloccati gli accessi legali. Leggi >

Quarto Rapporto Naga 2018 “Cittadini senza Diritti”

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Naga Onlus.

 

Il Naga è un’associazione di volontariato laica e apartitica che si è costituita a Milano nel 1987 per promuovere e tutelare i diritti di tutti i cittadini stranieri, senza discriminazione alcuna. I volontari del Naga garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari, rom e sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura. Oltre all’attività di assistenza, il Naga svolge attività di formazione, documentazione, denuncia e pressione sulle Istituzioni. Tra queste attività si colloca la pubblicazione del quarto Rapporto Naga “Cittadini senza diritti 2018” dal titolo “Immigrazione e (in)sicurezza: la casa, il lavoro e la salute”, in collaborazione con l’Università Bocconi, l’Università di Londra e l’Università degli Studi di Milano. Questo in estrema sintesi è il quadro che ne emerge. Leggi >

Minori stranieri non accompagnati e salute psicosociale

La salute psico-sociale dei Minori Stranieri non Accompagnati, a fronte di forti rischi di disorientamento e malessere sperimentati anche a seguito di violenze e abusi, richiede un delicato lavoro di presa in carico e accompagnamento di tipo globale. Nelle regioni Sicilia e Calabria, che da tempo accolgono la più parte dei minori non accompagnati sbarcati in Italia, un ruolo centrale è svolto dalle realtà del terzo settore, in stretta collaborazione con i servizi sociali pubblici. Leggi >

Immigrazione: i dati contro i luoghi comuni

Sono usciti nei giorni scorsi due rapporti statistici che aiutano a fare il punto sull’immigrazione nel nostro paese e oltre: il rapporto Caritas-Migrantes 2017-2018 e il Dossier Immigrazione 2018, promosso dal Centro studi e ricerche IDOS e dal Centro studi Confronti. Rispetto a un tema così controverso e politicamente incandescente, rappresentano un serio contributo a riportare la discussione su un terreno più solido e meno emotivo. Leggi >

I rifugiati nel mondo: i numeri del fenomeno oltre le percezioni e le polemiche

E’ uscito nei giorni scorsi il rapporto annuale dell’UNHCR sui rifugiati nel mondo, e come ogni anno disegna un quadro insieme drammatico e distante dal senso comune prevalente sull’argomento. A fine 2017 le persone costrette a una migrazione forzata e tutelate dall’UNHCR avevano raggiunto la cifra record di 71,4 milioni. Leggi >

Il welfare italiano chiede un’immigrazione normale

Ci sono interi comparti del welfare che si reggono su forza lavoro immigrata: la cura a domicilio, con le badanti, l’assistenza sanitaria, soprattutto operatori sociosanitari che vedono una forte presenza straniera. Di queste professioni abbiamo e avremo sempre più bisogno.

Chiusura dei porti e arresto dei flussi stanno distogliendo completamente il nostro sguardo dai meccanismi per favorire una immigrazione “normale”: per esempio quella che riguarda questi lavori. E’ urgente mettere a tema l’attivazione di nuovi flussi di ingresso, senza i quali il welfare dei servizi rischia l’implosione. Leggi >