MigrazioniPost nella sezione “Dati e ricerche”

I servizi sociali e l’inclusione dei minori migranti

Lo European Social Network – ESN (Rete sociale europea) ha pubblicato il rapporto Social inclusion of unaccompanied children and young people: the duty of social services che esplora, nei paesi europei, le questioni cruciali che i servizi sociali affrontano nel promuovere l’integrazione dei minori e dei giovani migranti. Nel rapporto vengono esaminati l’accesso a servizi come alloggio, assistenza sanitaria, supporto psicosociale e istruzione. Inoltre, il rapporto si focalizza anche sul sostegno a famiglie di rifugiati con bambini ed esplora alcune buone pratiche in termini di sostegno ai giovani che compiono 18 anni in particolare in tema di accesso all’istruzione e alle qualifiche professionali. Leggi >

C’è anche chi aiuta immigrati e rifugiati

Gli esiti delle recenti elezioni politiche hanno indubbiamente confermato che la maggioranza degli italiani ha un atteggiamento negativo contro l’immigrazione e l’accoglienza dei richiedenti asilo. C’è però una minoranza che in vario modo si mobilita a sostegno degli immigrati e dei rifugiati, e non manca neppure chi, pur essendo contrario sul piano generale e politico, non rifiuta simpatia e aiuto a qualche caso personale e concreto. Le politiche migratorie, e segnatamente dell’asilo, possono quindi essere definite come un campo di battaglia, a cui prendono parte diversi attori. Leggi >

Le politiche di integrazione dei rifugiati nel Nord Europa

L’articolo presenta un approfondimento sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa relativamente alle politiche di integrazione nel mercato lavoro in tre paesi di destinazione finale Austria, Germania e Svezia, tratto da uno studio comparativo pubblicato dal Parlamento Europeo nel mese di gennaio 2018. Leggi >

Nel 2017 gli stranieri in Italia sono diminuiti

Nel 2017, gli stranieri presenti a vario titolo in Italia sono diminuiti. A questa conclusione si è giunti dopo una valutazione complessiva che ha tenuto conto di tutte le tipologie e cioè degli stranieri residenti, di quelli regolari ma non residenti, degli stranieri sbarcati ed infine anche degli irregolari. Vediamo i dati. Leggi >

Immigrati e rifugiati sul territorio: le motivazioni dell’ostilità

La cosiddetta crisi dei rifugiati degli ultimi anni ha esercitato un vasto impatto sul dibattito politico nell’Unione Europea e segnatamente in Italia. Anche le recenti elezioni generali ne hanno certamente risentito. Tuttavia, mentre la percezione della maggior parte dell’opinione pubblica è quella di un flusso enorme e sregolato di esseri umani, l’84% dei rifugiati sono accolti in paesi del cosiddetto Terzo Mondo (UNHCR, 2017). L’Unione Europea ne accoglie meno del 10%. Leggi >

L’integrazione dei rifugiati in Europa

A fine gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato due studi comparativi sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa focalizzando l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni, le principali sfide incontrate e i cambiamenti nelle percezioni delle principali parti interessate, dei policymakers e della società. Gli studi presentano una panoramica comparativa dei recenti sviluppi nelle politiche di accoglienza ed integrazione dei rifugiati in Grecia, Ungheria e Italia, paesi di primo accesso e transito, e in Austria, Germania e Svezia, quali paesi di destinazione finale. Leggi >

Gli scenari dell’immigrazione nel 2018

I migranti internazionali, secondo le statistiche delle Nazioni Unite, sono oggi 243,7 milioni nel mondo. Aumentano nel tempo in valore assoluto (erano 175 milioni nel 2000), ma crescendo nello stesso tempo la popolazione mondiale, che ha superato i 7 miliardi, il rapporto resta sostanzialmente stabile da parecchi decenni: poco più del 3%. Sul piano internazionale, escludendo migrazioni interne, il dato di fondo è che il 97% degli esseri umani non si sposta dal paese in cui è nato e cresciuto, per male che ci viva. In Italia, contrariamente a ciò che comunemente si pensa, il volume della popolazione immigrata è da anni stazionario. Poco sopra i 5 milioni di persone, compresi 1,2 milioni di cittadini rumeni e altri immigrati dall’interno dell’UE. La lunga crisi economica ne è la spiegazione principale. Sono diminuite persino le nascite da genitori stranieri: erano quasi 80.000 nel 2012, sono scese a 69.000 nel 2016, il 14,7% del totale. Gli immigrati patiscono la crisi, hanno rallentato i ricongiungimenti familiari e ridotto o differito i progetti genitoriali. Subiscono i vincoli strutturali, ma tendono anche ad adeguarsi agli stili di vita italiani. Dunque non ci salveranno dal declino demografico, ma neppure sono avviati a sostituire la cosiddetta “razza bianca”. Leggi >

Immigrazione e previdenza

Gli stranieri pensionati sono pochi. Su 16 milioni di pensionati, gli stranieri sono circa 130.000, meno dell’1% del totale, per una spesa complessiva di circa 700 milioni di euro (2015).  Per quel che riguarda invece i contributi previdenziali, 2,4 milioni di lavoratori stranieri versano all’Inps oltre 10,9 miliardi di euro l’anno. Nel momento attuale, dunque, gli stranieri danno un grande beneficio al sistema previdenziale, utile per il pagamento delle pensioni attuali per tutta la popolazione anziana. Leggi >

Un volto nascosto dell’immigrazione

Il dibattito sull’immigrazione è spesso appiattito sulle dimensioni più drammatiche e anche patologiche, quando non su voci enfatiche e persino false. Basti pensare alla confusione tra immigrati e rifugiati, all’equazione tra sbarcati e richiedenti asilo, alla sbrigativa spiegazione dell’immigrazione in termini di fuga dalla povertà. L’immigrazione è invece un fenomeno articolato e sempre più differenziato, in cui non mancano gli aspetti inattesi. Leggi >

Oltre l’accoglienza. Lo SPRAR come possibile fattore di sviluppo delle comunità locali?

Il fenomeno migratorio che sta attualmente interessando l’Italia pone nelle città sfide altamente complesse. L’articolo sintetizza alcuni risultati emersi dal lavoro di ricerca condotto sui percorsi di accoglienza sperimentati in 4 diverse città italiane nell’ambito del sistema SPRAR, con l’obiettivo di descrivere le pratiche di accoglienza emerse e valutarne gli impatti. Leggi >

I minori stranieri non accompagnati. Un effetto delle politiche migratorie?

Come ogni anno, puntualmente in autunno il Dossier immigrazione curato dall’IDOS fornisce una serie di dati aggiornati su molti aspetti del fenomeno migratorio. Dati utilissimi per chi desidera discuterne con cognizione di causa, verificando la consistenza di molti luoghi comuni sull’argomento. Uno dei temi più sensibili affrontati dal rapporto è quello dei minori stranieri non accompagnati (MSNA). Il Dossier rileva che nel 2016 in Italia sono arrivati 25.846 MSNA, quasi raddoppiati rispetto ai 13.026 del 2014. Leggi >

Le badanti in Italia

Il Punto di Welforum Secondo una stima IRS, sono 840.000 le badanti in Italia tra regolari e irregolari. I principali paesi di provenienza sono l’Europa dell’Est, l’America Latina e l’Asia.
Secondo i dati dell’Osservatorio sui lavoratori domestici, nel 2016 risultano iscritte all’Inps 866.747 persone, di cui l’87% donne. La mansione principale è quella di colf, seguita dall’attività di badante. Leggi >