MigrazioniPost nella sezione “Dati e ricerche”

Primo arrivo, accoglienza e città

I più recenti flussi migratori continuano a mettere alla prova molti territori europei, ma costringono anche a riflettere sulla capacità della città di supportare la presenza di “nuove” popolazioni. A partire da un’analisi qualitativa dei centri milanesi della prima accoglienza fra il 2015 e il 2016, il contributo riflette sulla possibilità di guardare al momento del primo arrivo dei migranti come rappresentativo di ulteriori dinamiche urbane e quindi come occasione per mettere alla prova il vocabolario dell’accoglienza, ma anche quello di certi spazi, servizi e politiche urbane. Leggi >

Italia 2018: stranieri stabili ma aumentano gli irregolari

Nel 2018, la popolazione straniera presente a vario titolo nel territorio italiano è aumentata dell’1% rispetto al 2017. A fronte di una riduzione radicale del numero degli sbarchi che è passato dai 119.369 del 2017 ai 23.370 del 2018 è aumentato in modo molto significativo il numero degli stranieri residenti. L’altro elemento caratterizzante il 2018 è l’aumento degli stranieri irregolari che supera la cifra del mezzo milione con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Leggi >

Lavoro migrante e sfruttamento

In questo articolo viene affrontato il tema delle possibili conseguenze dell’approccio Salvini –  espresso nelle disposizioni della legge 132/2018 su “immigrazione e sicurezza” e nel nuovo Capitolato uscito a fine dicembre 2018 a firma del Ministero dell’Interno – sulle condizioni lavorative dei richiedenti asilo accolti nelle strutture di accoglienza. Leggi >

Immigrazione e pluralismo religioso

Una delle grandi questioni che le migrazioni pongono alle società riceventi riguarda l’aumento del pluralismo religioso, con le sue implicazioni culturali e istituzionali. Un recente volume, Il Dio dei migranti (ed. Il Mulino), ha approfondito questi fenomeni.  Il dato di partenza è che nella separazione dai diversi ancoraggi sociali e morali della loro vita precedente molti immigrati si aggrappano alla religione come elemento di continuità che sopravvive al trasferimento in un contesto alieno. Leggi >

I corridoi umanitari: un’iniziativa innovativa per l’accoglienza dei rifugiati

Molti osservano che la chiusura verso l’accoglienza dei richiedenti asilo deriva dalla percezione di migrazioni disordinate, non autorizzate e tantomeno richieste. Per definizione però la fuga da guerre e persecuzioni non può essere programmata. I richiedenti asilo arriveranno sempre in forme imprevedibili,  in gran parte mediante canali non ortodossi, specialmente se i governi dei paesi verso cui vorrebbero dirigersi continueranno a tenere bloccati gli accessi legali. Leggi >

Quarto Rapporto Naga 2018 “Cittadini senza Diritti”

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Naga Onlus.

 

Il Naga è un’associazione di volontariato laica e apartitica che si è costituita a Milano nel 1987 per promuovere e tutelare i diritti di tutti i cittadini stranieri, senza discriminazione alcuna. I volontari del Naga garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari, rom e sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura. Oltre all’attività di assistenza, il Naga svolge attività di formazione, documentazione, denuncia e pressione sulle Istituzioni. Tra queste attività si colloca la pubblicazione del quarto Rapporto Naga “Cittadini senza diritti 2018” dal titolo “Immigrazione e (in)sicurezza: la casa, il lavoro e la salute”, in collaborazione con l’Università Bocconi, l’Università di Londra e l’Università degli Studi di Milano. Questo in estrema sintesi è il quadro che ne emerge. Leggi >

Minori stranieri non accompagnati e salute psicosociale

La salute psico-sociale dei Minori Stranieri non Accompagnati, a fronte di forti rischi di disorientamento e malessere sperimentati anche a seguito di violenze e abusi, richiede un delicato lavoro di presa in carico e accompagnamento di tipo globale. Nelle regioni Sicilia e Calabria, che da tempo accolgono la più parte dei minori non accompagnati sbarcati in Italia, un ruolo centrale è svolto dalle realtà del terzo settore, in stretta collaborazione con i servizi sociali pubblici. Leggi >

Immigrazione: i dati contro i luoghi comuni

Sono usciti nei giorni scorsi due rapporti statistici che aiutano a fare il punto sull’immigrazione nel nostro paese e oltre: il rapporto Caritas-Migrantes 2017-2018 e il Dossier Immigrazione 2018, promosso dal Centro studi e ricerche IDOS e dal Centro studi Confronti. Rispetto a un tema così controverso e politicamente incandescente, rappresentano un serio contributo a riportare la discussione su un terreno più solido e meno emotivo. Leggi >

I rifugiati nel mondo: i numeri del fenomeno oltre le percezioni e le polemiche

E’ uscito nei giorni scorsi il rapporto annuale dell’UNHCR sui rifugiati nel mondo, e come ogni anno disegna un quadro insieme drammatico e distante dal senso comune prevalente sull’argomento. A fine 2017 le persone costrette a una migrazione forzata e tutelate dall’UNHCR avevano raggiunto la cifra record di 71,4 milioni. Leggi >

Il welfare italiano chiede un’immigrazione normale

Ci sono interi comparti del welfare che si reggono su forza lavoro immigrata: la cura a domicilio, con le badanti, l’assistenza sanitaria, soprattutto operatori sociosanitari che vedono una forte presenza straniera. Di queste professioni abbiamo e avremo sempre più bisogno.

Chiusura dei porti e arresto dei flussi stanno distogliendo completamente il nostro sguardo dai meccanismi per favorire una immigrazione “normale”: per esempio quella che riguarda questi lavori. E’ urgente mettere a tema l’attivazione di nuovi flussi di ingresso, senza i quali il welfare dei servizi rischia l’implosione. Leggi >

I servizi sociali e l’inclusione dei minori migranti

Lo European Social Network – ESN (Rete sociale europea) ha pubblicato il rapporto Social inclusion of unaccompanied children and young people: the duty of social services che esplora, nei paesi europei, le questioni cruciali che i servizi sociali affrontano nel promuovere l’integrazione dei minori e dei giovani migranti. Nel rapporto vengono esaminati l’accesso a servizi come alloggio, assistenza sanitaria, supporto psicosociale e istruzione. Inoltre, il rapporto si focalizza anche sul sostegno a famiglie di rifugiati con bambini ed esplora alcune buone pratiche in termini di sostegno ai giovani che compiono 18 anni in particolare in tema di accesso all’istruzione e alle qualifiche professionali. Leggi >

C’è anche chi aiuta immigrati e rifugiati

Gli esiti delle recenti elezioni politiche hanno indubbiamente confermato che la maggioranza degli italiani ha un atteggiamento negativo contro l’immigrazione e l’accoglienza dei richiedenti asilo. C’è però una minoranza che in vario modo si mobilita a sostegno degli immigrati e dei rifugiati, e non manca neppure chi, pur essendo contrario sul piano generale e politico, non rifiuta simpatia e aiuto a qualche caso personale e concreto. Le politiche migratorie, e segnatamente dell’asilo, possono quindi essere definite come un campo di battaglia, a cui prendono parte diversi attori. Leggi >