MigrazioniPost nella sezione “Dati e ricerche”

I cittadini non comunitari in Italia

Nel 2019 risultano in calo i permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini non comunitari in Italia, specie quelli relativi a richieste di asilo. Uguale trend si verifica per i primi sei mesi del 2020 che, a causa del blocco delle frontiere dovuto alla pandemia e dei rallentamenti amministrativi connessi dal lockdown, registrano un decremento di oltre il 57% dei nuovi permessi rispetto ai primi sei mesi del 2019. L’articolo presenta i principali risultati contenuti nell’ultimo Report Istat sui cittadini non comunitari nel nostro Paese pubblicato lo scorso 26 ottobre. Leggi >

Di fronte alla nuova emergenza Covid, diamo spazio agli operatori sanitari immigrati

Il personale sanitario rappresenta nel mondo il maggior fenomeno di mobilità internazionale dell’immigrazione professionalmente qualificata. Secondo l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), comprendendo anche l’assistenza agli anziani, il flusso transfrontaliero interessa circa 100 milioni persone, prevalentemente donne. I più coinvolti in questo movimento sono i paesi anglofoni in via di sviluppo, come le Filippine e l’India, che forniscono infermieri e infermiere ai paesi anglofoni ricchi, Stati Uniti in testa. Leggi >

La povertà dei cittadini stranieri prima e dopo l’emergenza sanitaria

Nel 2019 le stime di Istat parlano di quasi 1,4 milioni di stranieri in povertà assoluta, con un’incidenza del 26,9%. I cittadini stranieri sono infatti tra le categorie più esposte alla povertà non solo economia, ma anche educativa, relazionale e sanitaria. Tale condizione di fragilità è stata ulteriormente aggravata dall’emergenza Covid-19 e dalle restrizioni imposte dal lockdown, che hanno fortemente penalizzato i nuclei stranieri anche per via di una situazione lavorativa precaria e poco tutelata. In cosa si caratterizza la povertà degli stranieri prima e dopo l’emergenza sanitaria? Cosa ci raccontano i dati ufficiali? Leggi >

Famiglie che cambiano, istituzioni che cambiano?

La pluralizzazione delle forme familiari è una questione sempre più rilevante per i servizi pubblici rivolti a bambini e genitori. La ricerca socio-giuridica “Changing families, changing institutions?” esplora esperienze istituzionali, professionali e familiari nei rapporti tra scuole, servizi educativi e sociali da un lato e famiglie dall’altro, in particolare nel contesto di famiglie con genitori separati, omogenitoriali, con padri “coinvolti” e immigrate, evidenziando criticità e innovazioni. Leggi >

Il fenomeno delle migrazioni internazionali

Il Punto di Welforum Questo articolo si propone l’obiettivo di contribuire a “sprovincializzare” lo sguardo sul tema delle migrazioni internazionali, il che significa circoscrivere il fenomeno delle migrazioni che coinvolgono l’Italia all’interno di un contesto globale, dunque “provincializzando” il dato italiano. Leggi >

Aumentano i rifugiati nel mondo. Ma non siamo noi ad accoglierli

Il 20 giugno è la giornata mondiale dei rifugiati e richiedenti asilo, e ogni anno l’UNHCR, Alto Commissariato dell’ONU incaricato della loro protezione, pubblica un rapporto su questa drammatica emergenza umanitaria. Quest’anno una lettura attenta dei dati è particolarmente necessaria, giacché la questione sembra essere scomparsa dai radar del dibattito pubblico, essendo drasticamente diminuiti gli sbarchi dopo gli accordi con la Libia del 2017, la persecuzione delle ONG impegnate nei salvataggi in mare e ultimamente la chiusura dei porti italiani, dichiarati “non sicuri” a causa dell’emergenza Covid-19. Leggi >

L’integrazione delle seconde generazioni in Italia

I giovani figli di immigrati nel nostro Paese rappresentano un gruppo numeroso che si avvia a costituire una componente importante della popolazione adulta della società italiana. Presentiamo i principali risultati del report Istat pubblicato il 16 aprile “Identità e percorsi di integrazione delle seconde generazioni in Italia”, esito di un’indagine realizzata nell’anno scolastico 2014/2015 e svolta su oltre 68 mila alunni stranieri e italiani della scuola secondaria di primo e di secondo grado. Leggi >

Migranti senza dimora: l’impatto nei sistemi di accoglienza in Italia

Lo scorso Febbraio 2020, fio.PSD ha diffuso tra i suoi soci una indagine su “Migranti Senza Dimora: le risposte dei servizi di accoglienza in Italia” con l’obiettivo di comprendere e approfondire gli effetti che il fenomeno migratorio e le recenti normative in materia di sicurezza e accoglienza dei migranti possono avere sui servizi rivolti alle persone senza dimora, nonché per riflettere su criticità e proposte di miglioramento del sistema attuale.

La correlazione tra l’essere senza dimora e l’essere cittadino straniero è stata rilevata già 5 anni fa dall’Indagine Istat (2015) che ci diceva che in Italia gli stranieri rappresentano quasi il 60% delle 50.724 persone senza dimora stimate, con un incremento di quasi il 10% tra la rilevazione del 2011 e quella del 2015. Ma dopo il 2015, anno in cui sono notevolmente aumentati i flussi migratori a causa dei conflitti in Africa e in Medio Oriente, è diventato necessario approfondire come hanno risposto i servizi per persone senza dimora in termini di accoglienza.

In quest’articolo presentiamo i primi risultati raccolti attraverso il questionario inviato telematicamente ad organizzazioni pubbliche e del privato sociale che in tutto il territorio nazionale offrono servizi di supporto e accoglienza alla grave marginalità adulta (senza dimora). Si tratta di organizzazioni territoriali che conoscono bene anche il circuito dell’accoglienza rivolta ai cittadini stranieri (CAS, Cara, Siproimi…) e che quindi hanno potuto rispondere al questionario. Leggi >

Emergenza Covid-19 e immigrazione

Il Punto di Welforum Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo. Leggi >

Generazioni di migranti: un quadro in mutamento

L’Italia è terra di confine per quanto riguarda gli spostamenti internazionali di persone, sospesa geograficamente tra l’Africa e l’Europa. Da più parti è stato messo in luce il recente mutamento dei modelli migratori che ha condotto verso movimenti di popolazione sempre più connessi a fattori di spinta dalle aree di origine, piuttosto che a fattori di attrazione da parte delle realtà di destinazione. È evidente che il mutamento richiede anche un cambiamento di prospettiva in cui l’approccio prevalentemente economico-lavorativo deve in parte lasciare il passo a nuovi approcci e paradigmi interpretativi che tengano conto della mutata situazione e della diversità dei percorsi possibili. La complessità della gestione dell’immigrazione oggi è amplificata senz’altro dalla eterogeneità delle presenze e dei flussi in arrivo che si sono sovrapposti nel tempo, dando luogo a una realtà stratificata con comportamenti, aspettative e bisogni sociali molto diversificati. Leggi >

Osservatorio Naga: Lo smantellamento dell’accoglienza

Il report di dicembre 2019 Senza (s)campo – Lo smantellamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Un’indagine qualitativa rappresenta il terzo lavoro di monitoraggio e analisi compiuto dall’Osservatorio del Naga sul sistema di accoglienza italiano, con particolare attenzione all’area di Milano. Questo nuovo report si pone l’obiettivo di comprendere i cambiamenti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati con particolare attenzione all’area di Milano, in cui il Naga opera dal 1987. Da un lato descrive le conseguenze della contrazione dei finanziamenti e delle direttive dei nuovi decreti sulle strutture di accoglienza e, dall’altro, registra le esperienze di centinaia di persone che si ritrovano sul territorio metropolitano senza accoglienza. Leggi >

Più integrazione, più sicurezza

Il tema del rapporto fra immigrazione e criminalità è un tema molto delicato perché si presta a facili strumentalizzazioni o a semplificazioni basate su ciò viene percepito piuttosto che su ciò che accade davvero. Ad alimentare la percezione del rapporto fra immigrazione e criminalità è soprattutto il dibattito politico che, senza far riferimento a dati oggettivi, da una parte alimenta ingiustificate paure nella popolazione per suscitare reazioni che favoriscano la propria parte politica e dall’altra parte si nega la più elevata delittuosità degli stranieri dipingendo un mondo ideale che ancora non c’è. La realtà è molto più complessa ed è fatta di fenomeni di segno diverso che è necessario conoscere  se vogliamo comprenderli e governarli. Leggi >