MigrazioniPost in sezione “Esperienze”

Migradvisor: l’app che permette agli stranieri di orientarsi in Italia

Caritas Italiana ha creato Migradvisor, l’applicazione per smartphone dedicata ai migranti per orientarsi tra i servizi essenziali in Italia: dalle ambasciate alle prefetture, dagli ospedali alle ASL, dalle scuole agli uffici postali. L’app, consultabile in inglese, francese, arabo e italiano, contiene tre sezioni: servizi, situazioni di rischio e numeri di emergenza. Migradvisor mette quindi in guarda gli stranieri su possibili situazioni di rischio come abusi, sfruttamento o situazioni di irregolarità, e dedica anche una specifica sezione ai minori.

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Minori stranieri non accompagnati: a che punto è la Lombardia?

La legge 47/2017, conosciuta anche come legge Zampa, è la prima legge nazionale sui minori stranieri non accompagnati nel nostro Paese. Quali azioni ha messo in campo Regione Lombardia per la sua attuazione? Come si è attrezzata relativamente alla figura di tutore volontario? Quali sono le principali criticità all’interno del sistema di accoglienza lombardo? Su LombardiaSociale Elisabetta Dodi intervista Stefano Pasta del Centro di ricerca sulle relazioni interculturali dell’Università Cattolica di Milano.

I get you, la campagna che racconta l’Europa accogliente

Nel giugno 2016 è stata lanciata dal Jesuit Refugee Service la campagna I get you con l’obiettivo di mappare le 315 iniziative locali presenti in nove paesi europei e volte a facilitare l’incontro tra cittadini e rifugiati. In Italia l’indagine è stata curata dal Centro Astalli che ha analizzato 62 iniziative, prevalentemente al centro e al nord del nostro Paese. I beneficiari sono per la maggior parte richiedenti o titolari di protezione internazionale, in genere molto giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Pakistan, Afghanistan ed Eritrea.

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Regione Emilia-Romagna: le porte del volontariato si aprono ai profughi

A Bologna è stato rinnovato l’Accordo tra Regione, Forum del Terzo Settore, sindacati, Cooperative sociali e Anci a favore dell’integrazione dei rifugiati. Il protocollo prevede, da parte della Regione e per la durata di due anni, l’impiego di circa 100 mila euro al fine di favorire la possibilità per i richiedenti di asilo di svolgere su base volontaria lavori di manutenzione degli edifici pubblici, pulizia di piazze, giardini e strade, e assistenza a disabili e anziani. L’obiettivo è quello, da un lato, di mettere i profughi nelle condizioni di offrire il proprio contributo alle comunità di accoglienza e, dall’altro, di intraprendere un percorso di reale integrazione.

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A Bologna l’accoglienza diffusa che funziona

Il 12 settembre scorso, il Progetto Vesta, ideato dalla cooperativa Camelot a Bologna, è stato presentato al Parlamento Europeo. In un anno e mezzo, 118 persone si sono rese disponibili ad aprire le porte della loro casa per accogliere un rifugiato. Le esperienze di accoglienza attivate sono in totale 28: tutti i ragazzi accolti, poco più di maggiorenni, sono stati coinvolti in attività di inserimento all’interno del contesto sociale e lavorativo del territorio. A oggi, 9 di questi hanno terminato il percorso, hanno una casa loro e un lavoro.

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Firenze, un’accoglienza “Sprint” per i minori non accompagnati

A Greve in Chianti il progetto Sprint, gestito dal Comune e dalla cooperativa Il Cenacolo, propone una forma di accoglienza più flessibile per i minori stranieri non accompagnati. Ragazzi tra i 16 e i 21 anni co-abitano in appartamenti (parte del programma SPRAR in capo al Comune di Firenze), seguiti da educatori che li accompagnano nella ricerca di percorsi di formazione e inserimento professionale e nella progressiva acquisizione dell’autonomia.

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Regione Emilia-Romagna: le linee guida sulla comunicazione interculturale

In Emilia-Romagna nascono le linee guida sulla comunicazione interculturale in tema di immigrazione. Gli obiettivi sono molteplici: contrastare la disinformazione e le false notizie sulle migrazioni, sensibilizzare l’opinione pubblica, fermare il linguaggio dell’odio ed educare i giovani a una comunicazione rispettosa che si basa su principi di tolleranza e civile convivenza.

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A Palermo arrivano i tutori per i minori stranieri non accompagnati

Sono in arrivo 55 tutori a cui verranno assegnati dal giudice tutelare alcuni dei minori stranieri non accompagnati accolti negli 85 centri di Palermo. L’obiettivo della decisione è quello di riuscire con il tempo ad ampliare il numero dei tutori e arrivare ad offrire la tutela a tutti i 500 minori presenti nel capoluogo siciliano. Su questo argomento Redattore Sociale ha intervistato il garante dell’infanzia e dell’adolescenza Lino D’Andrea.

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Casa Anch’io, comunità alloggio dove i migranti aiutano i disabili

Persone italiane e straniere cercano di convivere provando a sostenersi a vicenda. Sono gli ospiti della comunità alloggio Casa Anch’io, struttura residenziale per persone con disabilità della cooperativa Apriti Cuore onlus che accoglie ora anche beneficiari del progetto Sprar gestito dalla cooperativa sociale Badia Grande in collaborazione con il Comune di Palermo. Le storie personali nell’articolo di Redattore Sociale.