MigrazioniPost nella sezione “Normativa nazionale”

È ora di riformare i decreti sicurezza

Al momento del varo dei cosiddetti decreti-sicurezza dell’allora ministro Salvini, molti osservatori avevano previsto una pioggia di ricorsi alla Corte Costituzionale. Si configurava un percorso attuativo accidentato, almeno nel medio termine, per il pacchetto sbandierato come la risposta adeguata a un complesso di fenomeni eterogenei e complessi come quelli migratori. Con la proverbiale lentezza della giustizia italiana, la Consulta si è pronunciata l’anno scorso bocciando i super-poteri attribuiti ai Prefetti, e nei giorni scorsi su una disposizione che fin dalla sua introduzione aveva suscitato roventi discussioni: il divieto d’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo. Leggi >

Cittadinanza e immigrazione: un rapporto complesso e dinamico

Il Punto di Welforum L’immigrazione è una questione di definizione dei confini tra “noi”, la comunità nazionale insediata su un territorio ben demarcato, i “nostri amici”, ossia gli stranieri che accogliamo con favore come residenti ed eventualmente come futuri concittadini, e “gli altri”, gli estranei propriamente detti, che non vorremmo vedere insediati nelle nostre città, e tanto meno annoverati tra i cittadini a pieno titolo. È una questione di definizione della comunità politica, quella che gli anglosassoni chiamano polity. Leggi >

Diritto di cittadinanza

Il Punto di Welforum Ci sono molti modi di vivere e declinare il concetto di cittadinanza, che non è necessariamente solo legislativa e giuridica. Dal punto di vista della persona può essere, infatti, molto più significativa la cittadinanza sociale, ovvero l’accesso ai diritti offerti dal territorio a parità di condizione con tutti. È vero, tuttavia, che senza la cittadinanza giuridica la persona migrante rimane sempre straniera, ovvero una persona che in ogni momento – secondo quella che è la legislazione vigente in Italia, che è simile anche negli altri paesi UE – può vedere interrotto il proprio diritto di rimanere sul territorio nazionale a causa di uno qualsiasi dei tanti eventi che possono accadere. La cittadinanza sociale cessa, quindi, con la cessazione della legittimazione a rimanere sul territorio nazionale. Leggi >

Cittadinanza e migrazioni: una storia di ieri, di oggi e di domani

Il Punto di Welforum Questo contributo si focalizza intorno a quattro punti di attenzione: l’origine e il significato della cittadinanza; i criteri che nel mondo e nel nostro Paese vengono usati per attribuire la cittadinanza; lo status del “non cittadino”; il diritto delle migrazioni. Leggi >

DL Rilancio e regolarizzazione di cittadini stranieri

Il Punto di Welforum L’articolo 103 del Dl 34 del 19 maggio 2020 è dedicato all’”Emersione di rapporti di lavoro”, articolo, come noto, fortemente voluto da una parte del Governo tanto da metterne in discussione, qualora non fosse stato approvato, la tenuta stessa dell’esecutivo. Vediamone i punti salienti e alcune prime riflessioni in merito allo scenario che viene a tratteggiarsi. Leggi >

Gli immigrati irregolari al tempo della pandemia da Covid-19

Il Punto di Welforum Le sanatorie in genere non sono provvedimenti molto apprezzabili: danno l’idea di uno Stato incapace di far rispettare le proprie leggi, e che alla fine si arrende ai trasgressori. Esistono casi però in cui misure del genere diventano auspicabili e persino necessarie. Non assumerle avrebbe conseguenze peggiori per la collettività. Sono di questo genere le proposte di emersione degli immigrati in condizione irregolare avanzate da più parti negli ultimi giorni. Leggi >

Emergenza Covid-19 e immigrazione

Il Punto di Welforum Il momento di emergenza che stiamo vivendo a causa del Covid-19 ha, in poche settimane, completamente sovvertito la nostra quotidianità e, altresì, messo in luce come siano in particolare alcune “categorie” di cittadini a risultare più vulnerabili e maggiormente a rischio di contagio. Lo scorso 22 marzo 2020 è stato pubblicato un documento firmato da ASGI e più di 100 altri soggetti che offre una prima ricognizione in merito alle aree di maggiore fragilità e suggerisce quali misure di tutela sia necessario adottare fin da subito. Riportiamo di seguito un estratto dei principali contenuti del documento, circoscrivendo in particolare l’attenzione sulle ricadute all’interno del sistema di accoglienza e invitando, per maggiori dettagli, alla lettura integrale del testo. Leggi >

Un anno dal “Decreto Salvini” – Una “profezia” che si autoavvera

Lo scorso 1° dicembre ha compiuto un anno la Legge n. 132/2018 di conversione del Decreto Salvini su “Immigrazione e sicurezza pubblica”, decreto che ha introdotto cambiamenti significativi all’interno del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Fin dalla sua presentazione, anche grazie all’interesse mediatico che ne è scaturito, il provvedimento è stato oggetto di numerose critiche. Ci proponiamo in questo contributo di tematizzare le principali. Leggi >

Come cambia l’accoglienza un anno dopo il ‘decreto sicurezza’

È trascorso poco più di un anno dalla pubblicazione del “Decreto Sicurezza” e del Nuovo Schema di Capitolato, scelte politiche che hanno monopolizzato il dibattito pubblico sulle migrazioni, legandole sempre più a questioni di sicurezza, decoro e merito. Questo articolo si concentra sul lavoro nell’accoglienza rivolta alle persone richiedenti asilo e rifugiate evidenziando, attraverso la voce delle operatrici e degli operatori, il cambiamento radicale del suo significato. Leggi >

Lavoro migrante e sfruttamento

In questo articolo viene affrontato il tema delle possibili conseguenze dell’approccio Salvini –  espresso nelle disposizioni della legge 132/2018 su “immigrazione e sicurezza” e nel nuovo Capitolato uscito a fine dicembre 2018 a firma del Ministero dell’Interno – sulle condizioni lavorative dei richiedenti asilo accolti nelle strutture di accoglienza. Leggi >

I costi dell’approccio Salvini: richiedenti e lavoratori dell’accoglienza a rischio

Con la conversione, con modifiche, del D.L. del 4 ottobre 2018 n. 113 (anche conosciuto all’opinione pubblica come “Decreto Sicurezza” o “Decreto Salvini”), è entrata in vigore la legge del 1 dicembre n. 132 del 2018 su immigrazione e pubblica sicurezza. La “Protezione umanitaria” è stata abrogata e frazionata in altre tipologie di permesso, per nulla paragonabili per qualità e quantità alla “vecchia umanitaria”. Inoltre scompare la dicitura “motivi umanitari”, segnando una svolta epocale in termini etici, morali e umani nel nostro sistema di riconoscimento di protezione. Sebbene lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria rimangano invariate perché regolamentate da leggi internazionali e malgrado l’articolo 10 comma 3 della Costituzione continui a garantire la “protezione costituzionale”, stiamo già assistendo a importanti mutamenti nelle procedure che conferiscono invece quella tipologia di protezione a riconoscimento nazionale, i nuovi permessi di soggiorno per “casi speciali”. Leggi >

Migrazioni. A che punto siamo

Il Punto di Welforum Nel contratto di governo si fa riferimento alla necessità di superare il Regolamento di Dublino e di ridurre la pressione dei flussi sulle frontiere esterne e il conseguente traffico di esseri umani. Si prevede la realizzazione di un più attento controllo dei costi per il sistema di accoglienza, anche mediante un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, volto ad eliminare l’infiltrazione della criminalità organizzata. Leggi >