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La grande invasione? Percezioni sbagliate e dati veri sull’immigrazione

Sull’Osservatorio Internazionale per la Coesione e l’Inclusione Sociale (OCIS), Francesca Campomori ha pubblicato una riflessione sul fenomeno migratorio in Italia smentendo le false credenze e percezioni su tale tema.  Gli italiani, in media, ritengono che gli immigrati rappresentino il 26% della popolazione, ovvero più di 15 milioni. I numeri reali invece si fermano a poco più di 5 milioni (circa il 9%). Inoltre, affermare che l’Italia sia invasa dai profughi è sostanzialmente falso: di fatto i rifugiati e richiedenti asilo rappresentano soltanto lo 0,4% della popolazione italiana. A questo si aggiunge il fatto che dall’estate del 2017 gli sbarchi sono nettamente diminuiti specie per effetto degli accordi con la Libia.

Fuori campo: la mappa di migranti e rifugiati esclusi dal sistema di accoglienza

Il rapporto Fuori campo di Medici senza frontiere fotografa la situazione relativa all’accoglienza dei migranti e dei rifugiati sull’intero territorio nazionale. Il documento rileva come il sistema di accoglienza si fondi essenzialmente su strutture di accoglienza straordinaria, con pochi servizi finalizzati all’inclusione sociale. Al contrario, in Italia sono presenti zone di alta marginalità che, nei contesti urbani in particolare, riducono i migranti a vivere in luoghi sempre più nascosti, con contatti sempre più limitati con i servizi territoriali e sanitari, e in condizioni di crescente paura e deprivazione.

Nuove disposizioni in materia di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati

Il 16 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 220 del 22 dicembre 2017, recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 142 del 18 agosto 2015 relativamente alle commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. Il provvedimento interviene in particolare sulla struttura delle Commissioni territoriali che vedranno la sostituzione dei funzionari della polizia di Stato e dei rappresentanti degli enti locali, con 250 funzionari specializzati nominati dal Ministero dell’Interno. Il decreto inoltre attribuisce al Tribunale per i minorenni, e non più al giudice tutelare, il potere di nomina del tutore del minore non accompagnato.

Approfondisci il tema sul Portale Internazionale Migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Migradvisor: l’app che permette agli stranieri di orientarsi in Italia

Caritas Italiana ha creato Migradvisor, l’applicazione per smartphone dedicata ai migranti per orientarsi tra i servizi essenziali in Italia: dalle ambasciate alle prefetture, dagli ospedali alle ASL, dalle scuole agli uffici postali. L’app, consultabile in inglese, francese, arabo e italiano, contiene tre sezioni: servizi, situazioni di rischio e numeri di emergenza. Migradvisor mette quindi in guarda gli stranieri su possibili situazioni di rischio come abusi, sfruttamento o situazioni di irregolarità, e dedica anche una specifica sezione ai minori.

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L’integrazione dei rifugiati in Europa

A fine gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato due studi comparativi sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa focalizzando l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni, le principali sfide incontrate e i cambiamenti nelle percezioni delle principali parti interessate, dei policymakers e della società. Gli studi presentano una panoramica comparativa dei recenti sviluppi nelle politiche di accoglienza ed integrazione dei rifugiati in Grecia, Ungheria e Italia, paesi di primo accesso e transito, e in Austria, Germania e Svezia, quali paesi di destinazione finale. Leggi >

Eurispes: Rapporto Italia 2018

Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) ha presentato il 30° Rapporto Italia, che delinea un quadro sulle tendenze sociali e le aspettative del nostro Paese. Lo studio mette in risalto, tra gli altri, alcuni temi specifici: la fiducia degli italiani nei confronti delle forze dell’ordine e delle istituzioni politiche, la percezione sovrastimata della presenza di immigrati nel nostro Paese, la crescita delle organizzazioni non profit, i conti del sistema sanitario pubblico e privato, e la reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole.

Minori stranieri non accompagnati: a che punto è la Lombardia?

La legge 47/2017, conosciuta anche come legge Zampa, è la prima legge nazionale sui minori stranieri non accompagnati nel nostro Paese. Quali azioni ha messo in campo Regione Lombardia per la sua attuazione? Come si è attrezzata relativamente alla figura di tutore volontario? Quali sono le principali criticità all’interno del sistema di accoglienza lombardo? Su LombardiaSociale Elisabetta Dodi intervista Stefano Pasta del Centro di ricerca sulle relazioni interculturali dell’Università Cattolica di Milano.

Immigrazione: gli errori da non ripetere

Su LaVoce Enrico Di Pasquale, Andrea Stuppini e Chiara Tronchin sottolineano l’importanza per la nuova legislatura di affrontare il tema dell’immigrazione mediante politiche complessive che mirino ad attivare percorsi di inclusione e di integrazione sociale e culturale. Il dibattito dovrebbe quindi avanzare proposte di interconnessione tra le politiche per l’asilo, la programmazione degli ingressi per lavoro, le politiche per l’integrazione e quelle di contrasto degli accessi irregolari.

Gli scenari dell’immigrazione nel 2018

I migranti internazionali, secondo le statistiche delle Nazioni Unite, sono oggi 243,7 milioni nel mondo. Aumentano nel tempo in valore assoluto (erano 175 milioni nel 2000), ma crescendo nello stesso tempo la popolazione mondiale, che ha superato i 7 miliardi, il rapporto resta sostanzialmente stabile da parecchi decenni: poco più del 3%. Sul piano internazionale, escludendo migrazioni interne, il dato di fondo è che il 97% degli esseri umani non si sposta dal paese in cui è nato e cresciuto, per male che ci viva. In Italia, contrariamente a ciò che comunemente si pensa, il volume della popolazione immigrata è da anni stazionario. Poco sopra i 5 milioni di persone, compresi 1,2 milioni di cittadini rumeni e altri immigrati dall’interno dell’UE. La lunga crisi economica ne è la spiegazione principale. Sono diminuite persino le nascite da genitori stranieri: erano quasi 80.000 nel 2012, sono scese a 69.000 nel 2016, il 14,7% del totale. Gli immigrati patiscono la crisi, hanno rallentato i ricongiungimenti familiari e ridotto o differito i progetti genitoriali. Subiscono i vincoli strutturali, ma tendono anche ad adeguarsi agli stili di vita italiani. Dunque non ci salveranno dal declino demografico, ma neppure sono avviati a sostituire la cosiddetta “razza bianca”. Leggi >

I get you, la campagna che racconta l’Europa accogliente

Nel giugno 2016 è stata lanciata dal Jesuit Refugee Service la campagna I get you con l’obiettivo di mappare le 315 iniziative locali presenti in nove paesi europei e volte a facilitare l’incontro tra cittadini e rifugiati. In Italia l’indagine è stata curata dal Centro Astalli che ha analizzato 62 iniziative, prevalentemente al centro e al nord del nostro Paese. I beneficiari sono per la maggior parte richiedenti o titolari di protezione internazionale, in genere molto giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Pakistan, Afghanistan ed Eritrea.

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I punti critici dell’accoglienza migranti

La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza ha redatto il report conclusivo di due anni di lavoro che contiene la fotografia dello stato attuale delle cose in tema di migrazione e accoglienza. Il report, presto scaricabile dal sito della Camera dei deputati, elenca passo per passo tutta la legislazione prodotta sul tema delle migrazioni irregolari dagli anni ’90 ad oggi e approfondisce la situazione attuale mediante un minuzioso monitoraggio dei centri di accoglienza, punti critici compresi.

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Minori stranieri soli dalla vita in ‘bilico’

La legge Zampa del 7 aprile 2017 riunisce e riafferma in 22 articoli quanto, nell’ordinamento italiano, sulla tutela e sulla protezione dei minori soli era stabilito in precedenti testi di legge. Essa pone l’Italia come primo Paese europeo ad avere un provvedimento normativo dedicato a questo specifico argomento minorile, nel quale la condizione giuridica del “minore non accompagnato” s’intreccia in modo considerevole con lo statuto di “straniero”. Gli operatori del settore sono, pertanto, sollecitati a riconsiderare gli aspetti storici macro e micro, educativi, formativi e sociali, che incontrano quotidianamente nella pratica, secondo la prospettiva di cambiamento tracciato dalla nuova legge. L’articolo si sofferma sull’esperienza dei servizi sociali di Trieste. Leggi >