MigrazioniSegnalazioni con tag “flussi migratori”

Fondazione Leone Moressa: gli stranieri ci invadono?

Prosegue il progetto Coffee Break di Fondazione Leone Moressa, realizzato con il sostegno di Money Gram e finalizzato ad analizzare – in modo completo ed esaustivo – i luoghi comuni più diffusi sull’immigrazione. Il secondo studio, dal titolo Gli stranieri ci invadono?, analizza le dinamiche demografiche e le caratteristiche della presenza di cittadini stranieri in Italia e in Europa. Sul sito della Fondazione, preziosa fonte di informazione, è inoltre possibile scaricare l’infografica e vedere un breve video di sintesi dei risultati.

VII Rapporto Carta di Roma 2019

Il 17 dicembre è stato presentato il VII Rapporto Carta di Roma 2019: Notizie senza approdo. La ricerca analizza il racconto mediatico delle migrazioni focalizzandosi in particolare sui flussi. L’elemento più interessante riguarda il confronto fra i trend relativi alla percezione degli italiani nei confronti dei migranti come minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico, la rappresentazione mediatica del fenomeno e i dati relativi alla presenza degli stranieri. Nel 2019 si registra un’assenza di correlazione tra quantità di esposizione mediatica del fenomeno e incremento della percezione di insicurezza delle persone: ad una continua attenzione al tema si accompagna un calo dell’insicurezza percepita nei confronti degli stranieri, come se nel tempo “la spettacolarizzazione della paura avesse prodotto una sua normalizzazione”.

Ismu: XXV Rapporto sulle migrazioni

Il XXV Rapporto sulle migrazioni curato da Fondazione Ismu, di cui è possibile scaricare l’indice, ripercorre l’andamento dei flussi migratori e dei processi di integrazione in Italia nell’ultimo quarto di secolo. La ricerca presenta inoltre l’attuale quadro relativo al fenomeno migratorio in Italia e in Europa partendo dall’analisi di dati statistici e della normativa vigente. Oltre ad approfondire temi quali salute, lavoro e scuola, il rapporto analizza gli atteggiamenti e orientamenti degli italiani nei confronti degli immigrati, le seconde generazioni, i rifugiati e i corridoi umanitari, la tutela dei minori stranieri non accompagnati con particolare attenzione alla figura del tutore volontario.

Il volume è acquistabile sul sito di FrancoAngeli.

Istat: meno immigrati e più italiani all’estero

Il 16 dicembre Istat ha pubblicato il Report sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente, riferito all’anno 2018. Sempre più italiani si trasferiscono all’estero, mentre diminuiscono gli immigrati verso l’Italia. Le cancellazioni anagrafiche per l’estero sono state 157mila: di queste, quasi tre su quattro riguardavano italiani (117 mila, +1,9% sul 2017). Negli ultimi 10 anni si sono trasferiti all’estero 816mila italiani, specialmente giovani. Nel 2018 le iscrizioni anagrafiche dall’estero sono invece state circa 332 mila, per la prima volta in calo sull’anno precedente (-3,2%).

Africani d’Italia

Negli ultimi anni il dibattito sull’immigrazione è stato spesso associato all’approdo sulle coste italiane di migranti irregolari provenienti dal continente africano, tanto che una parte dell’opinione pubblica ritiene che sia in atto una “invasione dall’Africa”. Su Neodemos Fabrizio Ciocca illustra, attraverso il ricorso a dati autorevoli, la consistenza, le caratteristiche e la distribuzione dei cittadini africani che vivono nel nostro Paese.

Viaggi disperati, gennaio-dicembre 2019

Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha pubblicato il report Viaggi disperati relativo al periodo gennaio-dicembre 2019. Da gennaio a settembre 2019 quasi 81 mila persone sono arrivate in Europa lungo le rotte del Mediterraneo, cifra in calo rispetto alle quasi 103 mila persone giunte nello stesso periodo del 2018. Quest’anno la Grecia è stata la principale meta di approdo del Mediterraneo, a cui sono arrivati oltre 12 mila bambini, di cui più di 2 mila non accompagnati, molti dei quali provenienti da Afghanistan, Siria e altri Paesi caratterizzati da conflitti e violenze.

Uno sguardo alle probabili migrazioni dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni

Su Neodemos Gustavo De Santis ragiona sulle previsioni dei flussi migratori dall’Africa all’Europa nei prossimi 30 anni. Secondo l’autore, una ragionevole stima è nell’ordine di mezzo milione di immigrati netti all’anno, che porterebbe gli africani in Europa dagli attuali 9 milioni a circa 25 milioni, il 5% del totale degli residenti nel vecchio continente. Un afflusso che sarebbe, se ben gestito, non solo sopportabile ma addirittura benefico.

DM 04.10.2019: Individuazione dei Paesi di origine sicuri

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero degli Affari Esteri del 4 ottobre 2019 relativo all’individuazione dei Paesi di origine sicuri ai sensi dell’articolo 2-bis del D.Lgs 25/2008. Tredici i Paesi “sicuri” individuati dal DM (Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Senegal, Ucraina e Serbia) per i quali verranno respinte le richieste d’asilo, a meno che il singolo richiedente non riesca a dimostrare che la sua situazione è tale che un ritorno in patria gli potrebbe arrecare gravi danni.

IX Rapporto sull’economia dell’immigrazione

È stato recentemente presentato il IX Rapporto sull’economia dell’immigrazione curato dalla Fondazione Leone Moressa. Il quadro fotografato non è roseo: crollano le nascite, aumenta l’invecchiamento e ogni anno oltre 90 mila under 35 lasciano l’Italia per recarsi all’estero in cerca di fortuna. Vi è inoltre la tendenza a sottovalutare il valore dell’immigrazione, credendo che i disoccupati italiani possano svolgere le professioni manuali e ignorando invece il fatto che gli oltre 5 milioni di stranieri residenti rappresentano una vera forza vitale per il nostro Paese, sia dal punto di vista economico che demografico.

Scarica le slide di presentazione del Rapporto e l’infografica.

Leggi a tal proposito anche l’articolo di Sergio Briguglio pubblicato su LaVoce.

Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2018-2019

Il 27 settembre scorso è stato presentato il XXVIII Rapporto Immigrazione di Caritas-Migrantes riferito al periodo 2018-2019. L’Italia, con 5,2 milioni di cittadini stranieri regolarmente residenti, cioè l’8,7% della popolazione totale, si colloca al terzo posto nell’Unione Europea. In crescita l’occupazione straniera (+2,5%) e la presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane, che costituiscono quasi il 10% della popolazione scolastica.

Leggi il commento ai dati di Paolo Biondi su Vita e scarica la sintesi del Rapporto e le slide di presentazione.

Istat: indagine conoscitiva in materia di politiche dell’immigrazione

Istat ha realizzato un’indagine conoscitiva in materia di politiche dell’immigrazione, diritto d’asilo e gestione dei flussi migratori, presentata da Gian Carlo Blangiardo il 18 settembre alla Camera. L’indagine, dopo aver presentato un’analisi della popolazione straniera residente, si concentra sulle acquisizioni di cittadinanza, sulla presenza di cittadini non comunitari, rifugiati e richiedenti asilo, e sulle caratteristiche delle seconde generazioni. Quali sono le principali evidenze?

Migranti e UE: cosa c’è da sapere sul vertice di Malta

Il 23 settembre scorso si è tenuto a Malta un mini-summit tra i ministri dell’Interno di 5 paesi europei, Italia inclusa. Si tratta del primo tentativo formale per trovare una soluzione condivisa sulla gestione degli sbarchi nel Mediterraneo centrale: un primo accordo tra paesi che, riconoscendo la difficoltà di cambiare le regole dell’UE in senso più solidale, si dichiarano disponibili ad agire al di fuori dei trattati. Quale accordo potrebbe uscire dal vertice? E quali conseguenze questo potrebbe avere per l’Europa in generale, e per l’Italia in particolare? Le riflessioni di Matteo Villa e Elena Corradi sul sito dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).

Sul tema leggi anche l’articolo di Maurizio Ambrosini su LaVoce.