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Diritto di cittadinanza

Il Punto di Welforum Ci sono molti modi di vivere e declinare il concetto di cittadinanza, che non è necessariamente solo legislativa e giuridica. Dal punto di vista della persona può essere, infatti, molto più significativa la cittadinanza sociale, ovvero l’accesso ai diritti offerti dal territorio a parità di condizione con tutti. È vero, tuttavia, che senza la cittadinanza giuridica la persona migrante rimane sempre straniera, ovvero una persona che in ogni momento – secondo quella che è la legislazione vigente in Italia, che è simile anche negli altri paesi UE – può vedere interrotto il proprio diritto di rimanere sul territorio nazionale a causa di uno qualsiasi dei tanti eventi che possono accadere. La cittadinanza sociale cessa, quindi, con la cessazione della legittimazione a rimanere sul territorio nazionale. Leggi >

Cittadinanza e “jus soli”: una scelta giusta?

Tema molto attuale e altrettanto dibattuto, quello dello jus soli e della acquisizione della cittadinanza per minori nati e a lungo soggiornanti nel nostro Paese. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, interviene in “Punti di vista” presentando in modo chiaro e dettagliato la situazione odierna e sostenendo che, per garantire una maggiore integrazione all’interno della società, in un Paese che da terra di emigrazione è divenuta ormai terra di immigrazione, è importante approvare la riforma. Conclude affermando che diventare cittadino italiano non vuole dire necessariamente abbandonare le proprie radici, ma divenire pienamente e volontariamente membro a tutti gli effetti di una comunità, volontà che “sarebbe ingiusto e miope non assecondare”.

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