MigrazioniSegnalazioni con tag “politiche migratorie”

Lavoratori immigrati: una vera riforma dopo la sanatoria

L’emergenza Covid-19, coinvolgendo anche il mercato del lavoro degli stranieri, ha sottolineato la necessità di regolarizzazione degli immigrati irregolari, seppure limitata al settore primario e a quello domestico e di cura. È per questo che l’articolo 103 del DL Rilancio riguarda proprio l’emersione di rapporti di lavoro. Su LaVoce Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin riflettono sull’esigenza di tornare a discutere una riforma strutturale dell’immigrazione che sia in grado di privilegiare ingressi legali e percorsi di inclusione nel lungo periodo.

Regione Molise: DCR 100/2020, Documento di Economia e Finanza Regionale 2020-2022

Approvazione

Fra le priorità strategiche ricomprese nei quattro ambiti di intervento viene compresa la Sanità e Sociale da garantire sia sul versante della loro corretta e coerente configurazione (la messa a punto e il consolidamento della metodologia adottata per la “formazione” del DEFR) sia sul versante della loro esecuzione (pianificazione, monitoraggio e controllo).

Il DEFR è costruito con i contributi derivanti dalla condivisione e ascolto degli interlocutori del territorio: singoli cittadini e loro formazioni sociali.

 

DCR 20 aprile 2020, n. 100

Legge 24/04/2020, n. 27, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge del 24 aprile 2020, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, con riguardo, fra l’ altro, al sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese (congedo parentale; voucher baby sitter; carta famiglia 2020; licenziamento per genitori dipendenti, mantenimento del posto di lavoro; mantenimento del reddito di cittadinanza, indennità di sostegno (600 euro) in favore dei lavoratori; detenuti.

Legge 23 aprile 2020, n. 27

Nuove famiglie per l’Italia di domani

Su LaVoce Maurizio Ambrosini riflette sul fenomeno migratorio in Italia, che si delinea sempre di più attraverso un profilo famigliare. Il primo obiettivo delle politiche famigliari inclusive dovrebbe essere quello di rendere più agevoli i ricongiungimenti familiari, consentire a genitori e figli di ritrovarsi e vivere insieme. Ricongiungere la famiglia, però, è solo un primo passo: il secondo obiettivo dovrebbe essere infatti quello di accompagnare i processi di ricongiungimento ed aiutare le famiglie immigrate a ricominciare un percorso di vita comune.

Ismu: XXV Rapporto sulle migrazioni

Il XXV Rapporto sulle migrazioni curato da Fondazione Ismu, di cui è possibile scaricare l’indice, ripercorre l’andamento dei flussi migratori e dei processi di integrazione in Italia nell’ultimo quarto di secolo. La ricerca presenta inoltre l’attuale quadro relativo al fenomeno migratorio in Italia e in Europa partendo dall’analisi di dati statistici e della normativa vigente. Oltre ad approfondire temi quali salute, lavoro e scuola, il rapporto analizza gli atteggiamenti e orientamenti degli italiani nei confronti degli immigrati, le seconde generazioni, i rifugiati e i corridoi umanitari, la tutela dei minori stranieri non accompagnati con particolare attenzione alla figura del tutore volontario.

Il volume è acquistabile sul sito di FrancoAngeli.

Sull’accoglienza dei migranti qualcosa è cambiato, ma poco

Il tacito rinnovo del memorandum Italia-Libia conferma la sostanziale continuità del governo giallorosso con quello gialloverde in tema di politiche migratorie. Vi sono però alcune buone notizie: l’apertura dei porti ad alcune navi delle ONG, la redistribuzione dei migranti sbarcati in Europa grazie al pre-accordo di Malta con Francia e Germania, e il dominio della retorica pubblica attraverso l’assenza di proclami e l’abbassamento dei toni. Su LaVoce il contributo di Maurizio Ambrosini.

Sullo stesso tema leggi anche il contributo di Vitalba Azzollini per la riviste de Il Mulino.

Dossier Statistico Immigrazione 2019

È stato recentemente presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2019, realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con il Centro Studi e Rivista Confronti. Il rapporto si concentra su quello che viene definito annus horribilis per i migranti a causa dei due decreti sicurezza, immediatamente convertiti in legge, che tra le estati 2018 e 2019 hanno duramente colpito sia gli immigrati già presenti in Italia sia quelli diretti verso il Paese. Viene poi affrontato il tema delle discriminazioni nell’inserimento nel mercato del lavoro e nell’integrazione sociale e nell’accesso ai servizi di welfare.

DM 04.10.2019: Individuazione dei Paesi di origine sicuri

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero degli Affari Esteri del 4 ottobre 2019 relativo all’individuazione dei Paesi di origine sicuri ai sensi dell’articolo 2-bis del D.Lgs 25/2008. Tredici i Paesi “sicuri” individuati dal DM (Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Senegal, Ucraina e Serbia) per i quali verranno respinte le richieste d’asilo, a meno che il singolo richiedente non riesca a dimostrare che la sua situazione è tale che un ritorno in patria gli potrebbe arrecare gravi danni.

L’integrazione dei cittadini stranieri in Emilia-Romagna 2019

È on line sul sito della Regione Emilia-Romagna il rapporto L’integrazione dei cittadini stranieri in Emilia-Romagna che riassume le principali caratteristiche regionali del fenomeno migratorio. Il documento contiene spunti e riflessioni a partire dalla Relazione alla Clausola Valutativa, che consente di evidenziare quanto il fenomeno migratorio sia stato affrontato dalle politiche regionali con uno sguardo intersettoriale, e si focalizza sulle politiche (educative, sociali e del lavoro) volte a favorire l’integrazione e l’inclusione sociale dei cittadini stranieri all’interno del territorio regionale.

Quando l’insicurezza percepita supera quella reale

Nei territori dove la presenza degli stranieri è maggiore i reati non aumentano, cresce però la percezione di insicurezza collettiva che si traduce nell’introduzione di politiche migratorie troppo restrittive e nell’incremento di spesa in sicurezza, sottraendo così risorse a cultura, turismo e sviluppo locale. Su LaVoce le analisi di Vincenzo Bove, Leandro Elia e Massimiliano Ferraresi.

Analisi critica di Asgi del Decreto sicurezza bis

In vista della necessità di rivedere l’impostazione delle politiche migratorie del nostro Paese, anche alla luce delle osservazioni avanzate dal presidente Mattarella sui Decreti sicurezza, l’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) ha pubblicato un documento di analisi del Decreto sicurezza bis, relativamente alle disposizioni inerenti il diritto dell’immigrazione, evidenziando dal punto di vista tecnico quali sono i limiti e i contrasti delle nuove normative con la Costituzione, l’ordinamento UE e gli obblighi internazionali vincolanti per l’Italia.

Migranti e UE: cosa c’è da sapere sul vertice di Malta

Il 23 settembre scorso si è tenuto a Malta un mini-summit tra i ministri dell’Interno di 5 paesi europei, Italia inclusa. Si tratta del primo tentativo formale per trovare una soluzione condivisa sulla gestione degli sbarchi nel Mediterraneo centrale: un primo accordo tra paesi che, riconoscendo la difficoltà di cambiare le regole dell’UE in senso più solidale, si dichiarano disponibili ad agire al di fuori dei trattati. Quale accordo potrebbe uscire dal vertice? E quali conseguenze questo potrebbe avere per l’Europa in generale, e per l’Italia in particolare? Le riflessioni di Matteo Villa e Elena Corradi sul sito dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).

Sul tema leggi anche l’articolo di Maurizio Ambrosini su LaVoce.