MigrazioniPost con tag “povertà”

Su povertà e immigrati, contrapporre o ricomporre?

In materie di particolare rilevanza sociale la cronaca quotidiana ci offre esempi di approcci politici con contenuti, modalità comunicative, possibili incidenze sociali e culturali su cui vogliamo richiamare l’attenzione. Prendiamo allora in considerazione due temi di grande rilevanza che sono stati al centro del confronto elettorale e che rimangono al centro dell’attenzione e dell’azione di governo, povertà e immigrazione. Vengono finora affrontati e gestiti con approcci e modalità molto diverse, da considerare rispetto al loro effettivo impatto sociale, ma anche rispetto ai loro effetti sul futuro dell’opinione, dei comportamenti, della cultura, popolare e di governo, del nostro paese. Fra le funzioni del nostro Osservatorio, insieme al sistematico quotidiano compito di informazione e commento su scelte, fatti, esperienze rilevanti per le condizioni e le politiche sociali, poniamo anche l’attenzione a tendenze più generali in atto, e al loro impatto su valori sociali che assumiamo come nostro costante riferimento. Leggi >

I minori stranieri non accompagnati. Un effetto delle politiche migratorie?

Come ogni anno, puntualmente in autunno il Dossier immigrazione curato dall’IDOS fornisce una serie di dati aggiornati su molti aspetti del fenomeno migratorio. Dati utilissimi per chi desidera discuterne con cognizione di causa, verificando la consistenza di molti luoghi comuni sull’argomento. Uno dei temi più sensibili affrontati dal rapporto è quello dei minori stranieri non accompagnati (MSNA). Il Dossier rileva che nel 2016 in Italia sono arrivati 25.846 MSNA, quasi raddoppiati rispetto ai 13.026 del 2014. Leggi >

Aiutiamoli a casa loro?

È uscito puntualmente a fine ottobre il Dossier Immigrazione curato da Idos, sotto la guida di Franco Pittau: uno strumento utilissimo per conoscere i numeri e le dinamiche dell’immigrazione nel nostro paese. Spiega alcuni dati importanti: il primo è che l’immigrazione in Italia nel complesso è sostanzialmente stazionaria, anzi in molti territori è diminuita. In secondo luogo che gli immigrati rappresentano più del 10% dell’occupazione complessiva. In terzo luogo, che non vengono dai paesi più poveri del mondo. È inevitabile collegare questi dati con il dibattito politico in corso, in modo particolare con il discusso slogan “aiutiamoli a casa loro”. Leggi >