MigrazioniSegnalazioni con tag “richiedenti asilo”

I sommersi dell’accoglienza

Amnesty International ha recentemente pubblicato il rapporto “I sommersi dell’accoglienza”, curato da Marco Omizzolo, che indaga le conseguenze dei Decreti sicurezza sul sistema di accoglienza italiano. Il rapporto può essere scaricato gratuitamente a questa pagina.

Leggi un breve articolo di presentazione dei principali esiti della ricerca sul sito di Melting Pot Europa.

Centri d’Italia: la sicurezza dell’esclusione

ActionAid e Openpolis hanno realizzato il Rapporto “Centri d’Italia: la sicurezza dell’esclusione” che rivela gli effetti dei cambiamenti prodotti dal Decreto sicurezza del primo Governo Conte sul sistema di accoglienza dei migranti gestito dalle Prefetture. La ricerca è suddivisa in due capitoli: il primo, pubblicato ad ottobre, e il secondo, pubblicato a dicembre. Nell’analisi complessiva si evidenzia come la riduzione degli importi messi a disposizione per la gestione dei centri, abbia provocato il rifiuto da parte del terzo settore di partecipare ai nuovi bandi del sistema di accoglienza, causando per molte Prefetture un’effettiva difficoltà ad assegnare tutti i posti ritenuti necessari.

DM 18.11.2019: Modalità di accesso degli enti locali al Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo

Il 4 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Interno del 18 novembre 2019 relativo alle Modalità di accesso degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo. Con lo stesso decreto (allegato A) sono state inoltre approvate le Linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (Siproimi).

Per approfondimenti leggi l’articolo di Vitalba Azzolini pubblicato sulla rivista de Il Mulino.

Rapporto Sprar/Siproimi 2018

È stato recentemente presentato, in occasione della XXXVI Assemblea annuale di Anci, il Rapporto annuale Sprar/Siproimi 2018. Nel 2018 attraverso la rete Sprar sono stati favoriti percorsi di integrazione per oltre 41 mila persone, di cui 5,5 mila minori. In totale 877 progetti finanziati in tutto il Paese: 54 per persone con disagio mentale e disabilità fisica, 144 per minori stranieri non accompagnati, 681 per richiedenti e titolari di protezione internazionale.

Approfondisci la notizia sulla pagina web dedicata.

Rapporto Migrantes 2019: Il diritto d’asilo

Sono circa 81 mila i migranti e i rifugiati arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo da gennaio a ottobre 2019. Nonostante le ripetute dichiarazioni circa nuove ondate di sbarchi, l’anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia via mare ai livelli minimi. Il nuovo rapporto di Fondazione Migrantes “Il diritto d’asilo. Report 2019: non si tratta solo di migranti. L’Italia che resiste, l’Italia che accoglie”, di cui è possibile scaricare la sintesi, ha come obiettivo quello di promuovere e mantenere alta l’attenzione sul diritto alla protezione internazionale, che oggi sembra sempre più sotto attacco sia in Italia sia in Europa.

La transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia

La Fondazione Ismu, in collaborazione con l’Università di Roma Tre e l’Università degli Studi di Catania, ha realizzato il rapporto A un bivio: la transizione all’età adulta dei minori stranieri non accompagnati in Italia commissionato da Unicef, Unhcr e OIM. Procedure lente e complesse per il rilascio di documenti legali, casi di discriminazione e razzismo, difficoltà nell’accesso all’istruzione e nell’inserimento lavorativo, rischio di subire violenza in particolare per le ragazze sono i principali fattori ostacolanti nella transizione dei giovani rifugiati e migranti verso l’età adulta. Inoltre, il report fornisce, sia alle autorità italiane sia alla Commissione europea, raccomandazioni utili a fronteggiare il fenomeno.

Leggi l’articolo di presentazione su Redattore Sociale.

Viaggi disperati, gennaio-dicembre 2019

Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha pubblicato il report Viaggi disperati relativo al periodo gennaio-dicembre 2019. Da gennaio a settembre 2019 quasi 81 mila persone sono arrivate in Europa lungo le rotte del Mediterraneo, cifra in calo rispetto alle quasi 103 mila persone giunte nello stesso periodo del 2018. Quest’anno la Grecia è stata la principale meta di approdo del Mediterraneo, a cui sono arrivati oltre 12 mila bambini, di cui più di 2 mila non accompagnati, molti dei quali provenienti da Afghanistan, Siria e altri Paesi caratterizzati da conflitti e violenze.

Cittadini non comunitari in Italia 2018-2019

Il 17 ottobre 2019 Istat ha pubblicato il report “Cittadini non comunitari in Italia” riferito agli anni 2018 e 2019. I cittadini non comunitari in Italia, oggi pari a 3,7 milioni, continuano ad aumentare, anche se di poco. Nel 2018 sono stati rilasciati 242 mila nuovi permessi di soggiorno, il 7,9% in meno rispetto all’anno precedente: quasi il 56% dei nuovi permessi è stato rilasciato in Italia settentrionale, mentre solo il 23% nel Mezzogiorno. Il calo dei permessi per richiesta di asilo ha coinvolto alcune cittadinanze più di altre, l’unica eccezione alla diminuzione è rappresentata dall’Ucraina che registra invece un incremento del 21,2% del numero di permessi rilasciati per richiesta di asilo.

Scarica il testo integrale e le tavole.

DM 04.10.2019: Individuazione dei Paesi di origine sicuri

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero degli Affari Esteri del 4 ottobre 2019 relativo all’individuazione dei Paesi di origine sicuri ai sensi dell’articolo 2-bis del D.Lgs 25/2008. Tredici i Paesi “sicuri” individuati dal DM (Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Senegal, Ucraina e Serbia) per i quali verranno respinte le richieste d’asilo, a meno che il singolo richiedente non riesca a dimostrare che la sua situazione è tale che un ritorno in patria gli potrebbe arrecare gravi danni.

Istat: indagine conoscitiva in materia di politiche dell’immigrazione

Istat ha realizzato un’indagine conoscitiva in materia di politiche dell’immigrazione, diritto d’asilo e gestione dei flussi migratori, presentata da Gian Carlo Blangiardo il 18 settembre alla Camera. L’indagine, dopo aver presentato un’analisi della popolazione straniera residente, si concentra sulle acquisizioni di cittadinanza, sulla presenza di cittadini non comunitari, rifugiati e richiedenti asilo, e sulle caratteristiche delle seconde generazioni. Quali sono le principali evidenze?

Migranti e UE: cosa c’è da sapere sul vertice di Malta

Il 23 settembre scorso si è tenuto a Malta un mini-summit tra i ministri dell’Interno di 5 paesi europei, Italia inclusa. Si tratta del primo tentativo formale per trovare una soluzione condivisa sulla gestione degli sbarchi nel Mediterraneo centrale: un primo accordo tra paesi che, riconoscendo la difficoltà di cambiare le regole dell’UE in senso più solidale, si dichiarano disponibili ad agire al di fuori dei trattati. Quale accordo potrebbe uscire dal vertice? E quali conseguenze questo potrebbe avere per l’Europa in generale, e per l’Italia in particolare? Le riflessioni di Matteo Villa e Elena Corradi sul sito dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale).

Sul tema leggi anche l’articolo di Maurizio Ambrosini su LaVoce.

Migranti, il ruolo italiano per una strategia UE

Sul Corriere della Sera Valerio Onida riflette su tre punti di attenzione che il nostro Paese dovrebbe adottare per fronteggiare la crisi migratoria. Innanzitutto, l’Italia dovrebbe considerare gli immigrati come richiedenti asilo in Europa, e quindi identificarli e ospitarli come tali, per conto e a spese dell’UE. Il secondo punto riguarda l’adozione – da parte di tutti i paesi – di misure volte ad ostacolare i traffici di esseri umani e a promuovere vie sicure e legali di ingresso. In terzo luogo, il nostro Paese dovrebbe attivare una seria politica di integrazione dei migranti: non solo fornire vitto e alloggio temporanei e decidere sulle domande di protezione internazionale, ma fare – sempre per conto dell’UE – uno sforzo di conoscenza, formazione e orientamento dei singoli individui.