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Fuori campo: la mappa di migranti e rifugiati esclusi dal sistema di accoglienza

Il rapporto Fuori campo di Medici senza frontiere fotografa la situazione relativa all’accoglienza dei migranti e dei rifugiati sull’intero territorio nazionale. Il documento rileva come il sistema di accoglienza si fondi essenzialmente su strutture di accoglienza straordinaria, con pochi servizi finalizzati all’inclusione sociale. Al contrario, in Italia sono presenti zone di alta marginalità che, nei contesti urbani in particolare, riducono i migranti a vivere in luoghi sempre più nascosti, con contatti sempre più limitati con i servizi territoriali e sanitari, e in condizioni di crescente paura e deprivazione.

Nuove disposizioni in materia di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati

Il 16 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 220 del 22 dicembre 2017, recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 142 del 18 agosto 2015 relativamente alle commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati. Il provvedimento interviene in particolare sulla struttura delle Commissioni territoriali che vedranno la sostituzione dei funzionari della polizia di Stato e dei rappresentanti degli enti locali, con 250 funzionari specializzati nominati dal Ministero dell’Interno. Il decreto inoltre attribuisce al Tribunale per i minorenni, e non più al giudice tutelare, il potere di nomina del tutore del minore non accompagnato.

Approfondisci il tema sul Portale Internazionale Migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’integrazione dei rifugiati in Europa

A fine gennaio 2018 il Parlamento Europeo ha pubblicato due studi comparativi sul tema dell’integrazione dei rifugiati in Europa focalizzando l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni, le principali sfide incontrate e i cambiamenti nelle percezioni delle principali parti interessate, dei policymakers e della società. Gli studi presentano una panoramica comparativa dei recenti sviluppi nelle politiche di accoglienza ed integrazione dei rifugiati in Grecia, Ungheria e Italia, paesi di primo accesso e transito, e in Austria, Germania e Svezia, quali paesi di destinazione finale. Leggi >

I get you, la campagna che racconta l’Europa accogliente

Nel giugno 2016 è stata lanciata dal Jesuit Refugee Service la campagna I get you con l’obiettivo di mappare le 315 iniziative locali presenti in nove paesi europei e volte a facilitare l’incontro tra cittadini e rifugiati. In Italia l’indagine è stata curata dal Centro Astalli che ha analizzato 62 iniziative, prevalentemente al centro e al nord del nostro Paese. I beneficiari sono per la maggior parte richiedenti o titolari di protezione internazionale, in genere molto giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Mali, Nigeria, Gambia, Pakistan, Afghanistan ed Eritrea.

Leggi la notizia su Redattore Sociale.

I punti critici dell’accoglienza migranti

La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza ha redatto il report conclusivo di due anni di lavoro che contiene la fotografia dello stato attuale delle cose in tema di migrazione e accoglienza. Il report, presto scaricabile dal sito della Camera dei deputati, elenca passo per passo tutta la legislazione prodotta sul tema delle migrazioni irregolari dagli anni ’90 ad oggi e approfondisce la situazione attuale mediante un minuzioso monitoraggio dei centri di accoglienza, punti critici compresi.

Approfondisci la notizia su Vita.

Oltre l’accoglienza. Lo SPRAR come possibile fattore di sviluppo delle comunità locali?

Il fenomeno migratorio che sta attualmente interessando l’Italia pone nelle città sfide altamente complesse. L’articolo sintetizza alcuni risultati emersi dal lavoro di ricerca condotto sui percorsi di accoglienza sperimentati in 4 diverse città italiane nell’ambito del sistema SPRAR, con l’obiettivo di descrivere le pratiche di accoglienza emerse e valutarne gli impatti. Leggi >

Migranti, Commissione UE: 40 milioni di euro all’Italia per le emergenze

Il 24 novembre scorso la Commissione europea ha stanziato quasi 40 milioni di euro in aiuti all’Italia per migliorare la gestione dei flussi migratori del Mediterraneo centrale. I finanziamenti saranno erogati mediante 11 progetti che contribuiranno a migliorare i servizi offerti ai migranti richiedenti asilo e protezione internazionale, in termini di assistenza sanitaria e di mediazione linguistica e culturale. Non solo: i fondi saranno impiegati anche per la sorveglianza delle frontiere marittime e delle operazioni di ricerca e salvataggio, e per la gestione delle risorse umane e delle attrezzature presenti nei centri di accoglienza operanti sul territorio nazionale.

Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017

Da gennaio a giugno sono state esaminate più di 40 mila richieste di protezione internazionale. Di queste 4,3 su 10 hanno avuto esito positivo, per le altre invece l’esame si è concluso con un diniego. L’8 novembre scorso Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e Servizio centrale dello Sprar hanno presentato, in collaborazione con Unhcr, il Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017. Il documento, dopo un’approfondita introduzione relativa all’impianto di accoglienza e protezione internazionale in Italia, analizza il funzionamento di tale sistema in Europa e le dinamiche delle migrazioni forzate nel mondo.

Migranti in Europa: verso un’accoglienza respingente?

L’estate 2017 si è chiusa con una sensibile diminuzione del numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale. Negli ultimi mesi si è andata rafforzando l’ipotesi di una gestione dei flussi che, alla chiusura delle frontiere europee, unisce un’esternalizzazione dell’accoglienza e delle procedure di protezione internazionale. Tutto questo a meno di un anno all’adozione finale dei Global Compacts all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018, in cui gli Stati membri dovranno assumersi impegni comuni sulla lotta contro lo sfruttamento, il razzismo e la xenofobia; il salvataggio delle persone in fuga; la garanzia di procedure di frontiera eque. Leggi >

(Stra)ordinaria accoglienza

Tra maggio 2016 e settembre 2017 i volontari del Naga di Milano hanno condotto un’indagine qualitativa sul sistema di accoglienza dei richiedenti asilo nel territorio milanese. Accanto ad alcune interviste ai responsabili degli enti gestori e ai richiedenti asilo ospiti nei centri di accoglienza straordinaria (CAS), sono stati somministrati 57 questionari online a operatori, e sono state visitate 45 strutture di accoglienza. Dalla ricerca emerge come l’accoglienza continui di fatto ad essere gestita in modo straordinario: il sistema dei CAS infatti prevale su quello ordinario in un rapporto 1 a 10.

Regione Emilia-Romagna: le porte del volontariato si aprono ai profughi

A Bologna è stato rinnovato l’Accordo tra Regione, Forum del Terzo Settore, sindacati, Cooperative sociali e Anci a favore dell’integrazione dei rifugiati. Il protocollo prevede, da parte della Regione e per la durata di due anni, l’impiego di circa 100 mila euro al fine di favorire la possibilità per i richiedenti di asilo di svolgere su base volontaria lavori di manutenzione degli edifici pubblici, pulizia di piazze, giardini e strade, e assistenza a disabili e anziani. L’obiettivo è quello, da un lato, di mettere i profughi nelle condizioni di offrire il proprio contributo alle comunità di accoglienza e, dall’altro, di intraprendere un percorso di reale integrazione.

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