Persone con disabilità

L’inclusione sociale delle persone con disabilità: un processo ancora lungo

Il contributo illustra le evidenze raccolte nel Rapporto Istat “Conoscere il mondo della disabilità. Persone, relazioni e istituzionipubblicato il 3 dicembre 2019. In Italia il livello di inclusione delle persone con disabilità, nei vari ambiti di vita, sconta ancora un forte gap rispetto alla popolazione generale. Il cammino per garantire l’esercizio dei diritti fondamentali previsti dalla Convenzione ONU richiede, oltre a un cambiamento a livello culturale, un fattivo impegno da parte delle Istituzioni alla luce dei cambiamenti demografici e delle mutate possibilità di sostegno da parte delle famiglie. Leggi >

Gli stakeholder nel campo della disabilità (II parte)

La conoscenza dell’Altro, la comprensione dei suoi bisogni e del suo linguaggio, creano rapporti positivi anche nel mercato del lavoro. Completando la riflessione lanciata nel precedente articolo, l’autore approfondisce le posizioni e gli approcci dei principali stakeholder nei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Nel presente contributo il focus è sulla rete dei servizi e sulle associazioni delle persone con disabilità e i sindacati. Leggi >

La non autosufficienza riguarda il servizio sanitario nazionale?

La domanda del titolo pare condurre ad un’ovvia risposta positiva, non foss’altro perché da sempre ci sono nel sistema sanitario sia professioni (come la geriatria o la psichiatria) sia servizi, che di non autosufficienza si occupano. Ma merita chiarire, perché vorremmo discutere degli interventi per la tutela di chi non è autosufficiente nelle funzioni della vita quotidiana: per la cura di sé e per la cura dell’ambiente. Non quindi degli interventi di natura esclusivamente sanitaria, né solo di assistenza sociale. È persino banale ricordare che senza questi supporti, quando la persona non è autonoma, è inutile anche una consistente assistenza sanitaria al domicilio. Ed altrettanto banale è ricordare come l’aumento di persone (prevalentemente anziane) con questi bisogni mette in crisi le risposte del welfare, e produce sofferenze nelle famiglie che hanno ormai raggiunto livelli insostenibili. Dunque vorremmo discutere di un ruolo del SSN non solo nel costruire interventi/percorsi coordinati con altri (come quelli socio-assistenziali), ma nell’assumere meglio titolarietà primaria della competenza nella tutela dei non autosufficienti, e dei conseguenti impegni di spesa. Leggi >

Il programma di attività dell’Osservatorio nazionale disabilità

La riconvocazione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, avvenuta nel gennaio 2019, ha rilanciato la necessità di applicare in Italia la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite. Sulla base di un dibattito all’interno dell’assemblea dell’Osservatorio, è stato definito un Programma di attività triennale che ha individuato alcuni obiettivi generali sui quali specifici gruppi di lavoro sono ora chiamati a svolgere un’azione propositiva. Leggi >

Accessibile? Smart!

Città a misura delle persone con disabilità e smart cities stanno diventando una realtà. Il tema dell’accessibilità e della fruibilità dei servizi e dell’offerta culturale e artistica delle città europee è presente sul tavolo della Commissione Europea non soltanto per gli aspetti sociali, ma anche per il potenziale economico. Le iniziative toccano a cascata il livello territoriale. Leggi >

Gli stakeholder nel campo della disabilità – (I parte)

La conoscenza dell’Altro, la comprensione dei suoi bisogni e del suo linguaggio, creano rapporti positivi. Anche nel mercato del lavoro. Proseguendo la riflessione lanciata nel precedente articolo sul “linguaggio dell’altro”, vengono presi in considerazione le posizioni e gli approcci dei principali stakeholder nei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il focus di apertura, nel presente contributo, è sulle aziende private. Leggi >

L’amministrazione di sostegno e il servizio di protezione giuridica

L’introduzione della figura dell’amministratore di sostegno nel nostro ordinamento giuridico rappresenta un aggiornamento importante che ridisegna la condizione delle persone in condizione di fragilità nel rispetto dei loro diritti. La legge n.6 del 2004, infatti, affianca alle misure dell’interdizione e dell’inabilitazione, dal carattere fortemente coercitivo, quella dell’amministratore di sostegno. Cambia, quindi, il paradigma interpretativo: non più limitazione delle libertà e sostituzione da parte di un soggetto nei confronti di chi viene considerato non capace di poter gestire le proprie risorse e le proprie scelte; ma sostegno alla capacità di scelta e minor limitazione possibile della libertà. Un tema complesso e ambiguo che definisce confini di responsabilità necessariamente mobili e potenzialmente controversi. Leggi >

Medicina di genere per cure eque e appropriate

La medicina di genere è una disciplina recente che prende in considerazione tutti i fattori biologicamente differenzianti le donne e gli uomini e cerca di ovviare a una tradizione che sottostima la presenza femminile negli studi clinici e nelle sperimentazioni farmacologiche. Sulla definizione di protocolli ad hoc molto lavoro è ancora da svolgere, ma così si potrebbero produrre effetti concreti nelle diagnosi e nei percorsi riabilitativi, come ad esempio in caso di autismo. Leggi >

Educare e includere con il teatro. Vent’anni di progetti nell’Ovest Ticino

L’uso dei linguaggi artistici consente di sviluppare strategie relazionali e inclusive, aperte ad ogni tipo di differenza. L’esperienza ventennale nell’Ovest Ticino in ogni ordine e tipo di scuola e in vari altri contesti educativi offre molti spunti di riflessione su potenzialità e limiti delle attività laboratoriali. Ne parliamo con Marco Bricco, della Compagnia Teatrale Stilema/Unoteatro di Torino, e Grazia Fallarini, del C.I.S.A. Ovest Ticino. Leggi >

Contaminazioni profit/non profit

Le convenzioni ai sensi dell’art 14 del  d.lgs.276/2003, prevedono la possibilità che un’azienda assolva l’obbligo di assunzione di persone con disabilità previsto dalla Legge 68/1999 attraverso l’affidamento di servizi ad una cooperativa sociale di inserimento lavorativo o consorzio sociale che, per lo svolgimento di tali attività, assuma uno o più lavoratori disabili, computati quindi nella quota d’obbligo dell’azienda, a seguito di una convenzione firmata dalle rappresentanze della parte datoriale, sindacale e dalle rappresentanze della cooperazione sociale e validata dalle Regioni. Leggi >

Disabilità: un anno di Governo M5S/Lega

Un anno fa, il 31 maggio 2018, si insediava il governo M5S/Lega. Le due forze politiche definivano il programma di governo attraverso la redazione e la sottoscrizione di un ampio “contratto di governo”  che si sviluppa in 30 capitoli. Uno dei più corposi è dedicato alla disabilità (il titolo del capitolo è “Ministero per le disabilità”). Che cosa è stato fatto per i disabili in questo primo anno del Governo Conte? Questo articolo prova a raccontarlo. Leggi >