Persone con disabilitàPost in sezione “Esperienze”

È nata l’Officina Dopo di Noi

Il Comitato “Officina Dopo di Noi” è una sorta di hub per il mondo della disabilità focalizzato sulla legge 112/2016. È stato fondato dalla senatrice Anna Maria Parente, relatrice della legge, e da un gruppo di specialisti con diverse professionalità che operano pro bono. Si propone di monitorare l’attuazione della legge da parte delle regioni e dei territori, favorire il confronto e lo scambio informativo tra istituzioni e tutti coloro che operano in questo ambito. Qui il sito internet e l’articolo pubblicato da Avvenire il 2 febbraio 2018.

OPG: dopo la chiusura nasce l’Osservatorio sulle Rems

La campagna StopOpg, in collaborazione con Antigone, lancia la propria attività di monitoraggio sulle Rems, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, e sul loro funzionamento. L’Osservatorio si propone lo studio del processo di superamento degli OPG e la conduzione di una serie di visite alle Rems, in modo da valutarne la qualità. A oggi sono 600 le persone ospitate nelle strutture, meno della metà di quelle presenti negli OPG nel 2011. A livello nazionale manca però ancora uniformità tra le diverse strutture, che dovranno essere ispirate ai principi della legge Basaglia.

Approfondisci la notizia su Redattore Sociale.

Ci vuole un Progetto di Vita

La persona con disabilità può collaborare, partecipare e scegliere il suo percorso di vita, anche in presenza di una fragilità fisica o comportamentale. Ancora oggi, sebbene si parli di progetto di vita, ci si scontra con una parcellizzazione di interventi che rivolge l’attenzione al “qui e ora”. Chi ha in carico la persona con disabilità ha il compito fondamentale di aiutare a pensarsi in una dimensione completa, in continuo cambiamento, ponendosi obiettivi di crescita a partire dalla proprie caratteristiche, dai propri bisogni, dai propri ambienti di vita e dalle proprie risorse personali. Leggi >

Mio fratello è un alieno: il racconto rimato di un sibling

Il racconto di un bambino di 11 anni che può anche permettersi di chiamare “alieno” il fratello disabile, perché ha dovuto trovare una spiegazione alla disabilità con cui convive da sempre. Potete leggere l’articolo pubblicato su Redattore Sociale e guardare il video prodotto dal Comitato Disabilità del Municipio X di Roma.

Di sibling parla anche l’articolo di Erminia Colella su questo sito.

Disability card: un progetto europeo

L’idea di una Disability Card come strumento utile alle persone con disabilità è stata formalizzata con il Regolamento europeo n. 1381/2013. Il programma conseguente, Diritti, uguaglianza e cittadinanza, ha coinvolto associazioni e istituzioni in tutta Europa. La Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in partenariato con la Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità), è titolare dell’attuazione del progetto Disability Card in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Visita il sito web del progetto che riporta un’analisi sulle modalità e i criteri di concessione di benefici in diversi ambiti (trasporti, reti museali, luoghi di svago e tempo libero, eventi sportivi, spettacolo, sistema dei trasporti).

Accessibilità universale: il piano di Milano per abbattare le barriere

Il 14 dicembre 2017 è stato presentato il piano Milano di tutti. Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’accessibilità, ha dichiarato che “per costruire una Milano di tutti occorre andare oltre gli standard minimi di accessibilità previsti dalle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Occorre tendere all’accessibilità universale”.

Casa Solidale: un progetto delle famiglie per il Dopo di Noi

Casa Solidale è un progetto promosso dalla onlus costituita da un gruppo di famiglie napoletane. Si tratta di una fondazione “tradizionale” che offre un complesso di servizi e sostegni ai figli con disabilità (si veda la Carta dei Servizi). Prospettive alla luce dei finanziamenti previsti dalla legge 112/2016, criticità e punti di forza dell’esperienza sono descritti nell’articolo di Paolo Pantrini pubblicato da Percorsi di SecondoWelfare il 16 novembre 2017.

Accessibilità e usabilità digitale: impariamo a conoscerle

In un mondo che sta diventando sempre più digitale, l’accessibilità e l’usabilità dei sistemi informativi sono elementi importanti per l’inclusione delle persone con disabilità e di altre categorie di persone con qualche svantaggio (per esempio, gli anziani), evitando in tal modo una dannosa forma di discriminazione di una parte significativa della popolazione, con conseguenze non solo sociali, ma anche di carattere economico. E’ quindi importante conoscere meglio cosa sono, come si realizzano, come sono regolamentate a livello nazionale e internazionale. Leggi >

Lungo sentieri senza barriere: la montagna è per tutti

Due progetti di turismo accessibile. Con il primo, Sentieri senza barriere, il Club Alpino Italiano di Bergamo ha formato e coinvolto un gruppo di volontari che accompagnano in montagna, settimanalmente, i ragazzi con disabilità che frequentano i Centri diurni. Il CAI ha realizzato un geoportale con una guida agli itinerari.  Con il secondo, l’accessibilità diventa elemento base per il Piano di sviluppo locale. L’esperienza maturata nei GAL del Biellese si accorda al quadro fornito nell’articolo pubblicato su questo sito.