Persone con disabilitàPost con tag “Coronavirus”

La disabilità nel dopo-pandemia

Il V Rapporto sulle disabilità in Toscana, curato dall’Osservatorio Sociale Regionale, rappresenta uno strumento importante in quanto offre indicazioni sulle quali definire progetti sempre più attenti ai bisogni e ai diritti delle persone con disabilità e a perseguire nuove e più ambiziose politiche di inclusione. L’articolo considera inevitabilmente il rapporto tra le disabilità e la pandemia Covid-19, con la quale la Regione e l’intera comunità nazionale si stanno confrontando, ed evidenzia le strategie con le quali si intende sviluppare la capacità di risposta della rete dei servizi e la programmazione a livello territoriale. Leggi >

La pandemia nei servizi per la disabilità

Cosa abbiamo imparato nel primo anno di pandemia e come fronteggiare le problematiche legate ai percorsi inclusivi delle persone con disabilità nel corso del 2021? L’articolo ruota attorno a domande fondamentali che richiamano l’attenzione dei servizi territoriali, nell’operatività quotidiana, ma anche il livello della programmazione e del finanziamento attuale e futuro degli interventi. Leggi >

Budget di salute: una riforma attuabile

La crisi sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19 ha messo in difficoltà il nostro SSN e in luce gli elementi critici del sistema di welfare nazionale, a partire dall’assenza dei livelli essenziali delle prestazioni che tramutano in esigibilità i diritti riconosciuti dalle leggi, molte delle quali ancora attuali e in grado di ridurre le disparità territoriali così marcatamente presenti tra le regioni e all’interno delle regioni. Modelli organizzativi e strumenti nuovi, peraltro già sperimentati in alcune aree del Paese, come il budget di salute, hanno l’esigenza di trovare in una cornice legislativa unica il riconoscimento della loro applicabilità su scala nazionale. Leggi >

Disabilità e non autosufficienza: dopo la pandemia serve altro

Il Punto di Welforum Quali conseguenze ha finora prodotto la pandemia sulla popolazione con disabilità e non autosufficiente? Ci proponiamo di rispondere con queste brevi note a questa domanda. Chi già viveva in condizioni di svantaggio e fragilità prima della pandemia da Covid-19 ha attraversato un peggioramento delle proprie condizioni. Ma in che senso e in che misura? Leggi >

Lavoratori con disabilità: un’espulsione annunciata

A fianco della catastrofe causata dalla pandemia di intere filiere produttive, delle crisi aziendali vecchie e nuove, c’è da aggiungere quella che riguarda i lavoratori con disabilità: persone con una loro dignità, con la voglia di restare aggrappati a un posto di lavoro che ha un significato non solo di sostentamento, persone soggette al concreto rischio di essere definitivamente estromesse dal mondo produttivo. Le forze sociali e politiche, gli opinion maker e gli operatori dei media sono esortati a farsi carico del dramma sociale a cui stiamo assistendo e a contribuire a rompere il silenzio. Leggi >

L’inclusione lavorativa delle persone disabili

Secondo il cosiddetto “modello sociale”, nel quale viene riconosciuta l’intrinseca uguaglianza di ogni persona, occorre attuare una prassi inclusiva globale nei contesti lavorativi al fine di abbattere le barriere fisiche, virtuali e culturali, e consentire un cambio di mentalità sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, passando dal pregiudizio sulle loro capacità alla concreta valorizzazione delle differenze, ritenendole sempre più potenzialità dei team e delle organizzazioni. Per barriere culturali si intendono anche quelle delle stesse persone disabili che devono mettersi in gioco, pretendendo pari opportunità e rispetto, ma consci nel contempo dei doveri in quanto cittadini e lavoratori. Leggi >

Inclusione sociale ai tempi del Covid-19

L’inclusione sociale delle persone in condizioni di svantaggio rappresenta una sfida e un obiettivo centrale nelle politiche di welfare. Il TIS (Tirocinio di Inclusione Sociale) è uno degli strumenti per offrire alle persone una concreta possibilità di ampliare la propria rete relazionale, di riempire le proprie giornate con esperienze significative, di rafforzare il senso di utilità e di autostima. Nel contempo, permette ai contesti ospitanti di essere protagonisti di una crescita collettiva attraverso una gestione responsabile della propria attività. Vi proponiamo il racconto degli operatori coinvolti nella gestione del servizio ImpresaSolidale nelle fasi dell’emergenza sanitaria. Leggi >

Riaprono i Centri diurni per persone con disabilità

Le Regioni Marche ed Emilia-Romagna hanno deliberato le regole per la riapertura dei Centri diurni per le persone con disabilità nello stesso giorno. Una coincidenza, ma in realtà l’impostazione nelle due realtà territoriali è diversa. L’analisi comparata dei dispositivi normativi prende in considerazione i percorsi previsti e le precauzioni da adottare. Leggi >

Decreto Rilancio e disabilità

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge 34/2020, cosiddetto “Decreto Rilancio”, introduce un complesso di misure per imprese e cittadini con l’obiettivo di favorire la ripartenza sociale ed economica del Paese. Il provvedimento conferma e proroga alcune disposizioni contenute nel precedente Decreto “Cura Italia” e contiene ulteriori norme rilevanti, specifiche per la vita delle persone con disabilità. La crisi epidemica, ancora attiva, costringe a considerare prospettive di azione innovative per il sistema dei servizi e di contrasto all’aumento delle disuguaglianze in campo sociale. Leggi >

Cecità ed ipovisione in Italia al tempo del Coronavirus

Il Punto di Welforum In Italia le persone cieche assolute o parziali sono più di 122 mila. Gli ipovedenti sono  circa 1,5 milioni. Con l’emergenza sanitaria Covid-19, UICI ha attivato lo sportello nazionale di supporto psicologico. Le numerose telefonate ricevute indicano la necessità di permanenza del servizio. Leggi >

L’Italia che aiuta chiede servizi

Il Punto di Welforum Come stanno vivendo questa emergenza i caregiver, ossia coloro che si prendono cura di una persona, solitamente un familiare, che ha bisogno di aiuto in modo continuativo? In quali condizioni si trovano? Quali esigenze esprimono? E quali indicazioni possiamo trarne per la “fase 2” appena iniziata? Abbiamo provato a dare voce ai tanti caregiver familiari che si prendono cura di una persona anziana o con disabilità. In Italia sono oltre 7,3 milioni (Istat) e di loro sappiamo ancora poco.

Per farlo, abbiamo messo insieme le forze dei diversi enti che hanno promosso l’indagine: l’Associazione per la Ricerca Sociale (ARS) assieme ad Acli Lombardia, VillageCare e le sezioni lombarde di: Legacoop, Spi Cgil, Fnp Cisl, Ordine degli Assistenti Sociali, Auser, Anteas. La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto “Time to Care” finanziato da Fondazione Cariplo. Leggi >

Le politiche sociali nel decreto legge 18/2020 (“Cura italia”)

Il Punto di Welforum Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID 19” contiene numerose misure alcune delle quali relative alle politiche sociali. In sede di conversione in legge del Decreto, sono state inserite anche le norme già comprese nel Decreto Legge 14/2020 varato in queste ultime settimane al fine di avere un testo unico di riferimento per la fase dell’emergenza COVID-19. Per cui al testo base è stato inserito l’art. 4-ter. Sono pertanto diventati tre gli articoli relativi all’assistenza per disabili e all’assistenza domiciliare. Questi articoli, in qualche caso presentano degli elementi contraddittorietà che ne rendono, per una parte, di difficile applicazione. Ecco la descrizione e le valutazioni dei tre articoli. Leggi >