Persone con disabilitàPost con tag “integrazione / inclusione lavorativa”

Linee Guida per chi?

Le Linee Guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità sono state sdoganate dopo 6 anni di attesa. Affinché non si riducano a un mero esercizio formale, è necessario affrontare con priorità alcuni nodi applicativi – a partire dalla interconnessione tra sistemi informativi del lavoro ai diversi livelli territoriali – e conoscere e diffondere le buone prassi che hanno dimostrato di funzionare dal punto di vista dei lavoratori con disabilità e dei datori di lavoro. L’autore sottolinea l’importanza di una figura pivotale che sappia svolgere un ruolo di consulenza e facilitazione nelle diverse fasi dei percorsi di inclusione lavorativa. Leggi >

Obiettivi di inclusione per il 2022: il disability manager

L’anno appena trascorso, nonostante la pandemia che non si ferma, ha portato tante novità in termini di inclusione delle persone con disabilità: accanto all’istituzione di un Ministero dedicato e alla approvazione della Legge Delega che ha il compito di rimescolare le carte dell’attuale panorama normativo che riguarda i diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, si sta facendo sempre più presente l’importanza di avere un chiaro quadro delle figure professionali dedicate alla disabilità e, in particolar modo, del cosiddetto Disability Manager. Ne abbiamo parlato con Mauro Buzzi e Haydée Longo. Leggi >

Disabilità e lavoro: una nuova realtà organizzativa a livello nazionale

In Europa il livello di partecipazione al mercato del lavoro delle persone con disabilità è notoriamente inferiore a quello delle persone senza disabilità. E in Italia questa distanza è registrata in maniera ancor più marcata. Le cause sono diverse e sono state evidenziate anche su questo sito. Tra le iniziative volte a promuovere il collocamento mirato, previsto dalla legge 68/1999, annoveriamo la recente costituzione di un’Agenzia che si propone di sostenere percorsi di inserimento ben progettati, a fianco dei lavoratori con disabilità e delle imprese disponibili ad assumere. Ne abbiamo parlato con Marino Bottà, direttore di ANDEL. Leggi >

La disabilità nel dopo-pandemia

Il V Rapporto sulle disabilità in Toscana, curato dall’Osservatorio Sociale Regionale, rappresenta uno strumento importante in quanto offre indicazioni sulle quali definire progetti sempre più attenti ai bisogni e ai diritti delle persone con disabilità e a perseguire nuove e più ambiziose politiche di inclusione. L’articolo considera inevitabilmente il rapporto tra le disabilità e la pandemia Covid-19, con la quale la Regione e l’intera comunità nazionale si stanno confrontando, ed evidenzia le strategie con le quali si intende sviluppare la capacità di risposta della rete dei servizi e la programmazione a livello territoriale. Leggi >

Disabilità e non autosufficienza: dopo la pandemia serve altro

Il Punto di Welforum Quali conseguenze ha finora prodotto la pandemia sulla popolazione con disabilità e non autosufficiente? Ci proponiamo di rispondere con queste brevi note a questa domanda. Chi già viveva in condizioni di svantaggio e fragilità prima della pandemia da Covid-19 ha attraversato un peggioramento delle proprie condizioni. Ma in che senso e in che misura? Leggi >

Lavoratori con disabilità: un’espulsione annunciata

A fianco della catastrofe causata dalla pandemia di intere filiere produttive, delle crisi aziendali vecchie e nuove, c’è da aggiungere quella che riguarda i lavoratori con disabilità: persone con una loro dignità, con la voglia di restare aggrappati a un posto di lavoro che ha un significato non solo di sostentamento, persone soggette al concreto rischio di essere definitivamente estromesse dal mondo produttivo. Le forze sociali e politiche, gli opinion maker e gli operatori dei media sono esortati a farsi carico del dramma sociale a cui stiamo assistendo e a contribuire a rompere il silenzio. Leggi >

L’inclusione lavorativa delle persone disabili

Secondo il cosiddetto “modello sociale”, nel quale viene riconosciuta l’intrinseca uguaglianza di ogni persona, occorre attuare una prassi inclusiva globale nei contesti lavorativi al fine di abbattere le barriere fisiche, virtuali e culturali, e consentire un cambio di mentalità sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, passando dal pregiudizio sulle loro capacità alla concreta valorizzazione delle differenze, ritenendole sempre più potenzialità dei team e delle organizzazioni. Per barriere culturali si intendono anche quelle delle stesse persone disabili che devono mettersi in gioco, pretendendo pari opportunità e rispetto, ma consci nel contempo dei doveri in quanto cittadini e lavoratori. Leggi >

Dopo venti anni di collocamento disabili

La legge 68/1999 ha compiuto vent’anni in totale sordina e ne compirà molti altri, nonostante tutto. Una legge considerata all’avanguardia che ha dato una diversa prospettiva al valore dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, che ha introdotto il principio del collocamento mirato e dell’assunzione nominativa, che ha creato nuovi uffici e servizi e che ora è, ingiustificatamente, oggetto di critiche nazionali e internazionali. È ora di chiedersi come sia possibile parlare di collocamento mirato e di trasformare la presenza del lavoratore disabile da obbligo in opportunità. Leggi >

La falsa verità del punto di vista

Pur essendo nell’era dei computer, dell’informatica, di internet, non disponiamo di dati aggiornati relativi al sistema del collocamento delle persone con disabilità. Nell’attesa che le cose cambino, i soggetti sociali interessati dovrebbero richiedere, almeno a livello locale, la pubblicazione di dati trasparenti, chiari, facilmente decodificabili, e utili per rappresentare una fotografia aggiornata e concreta. A loro spetta anche il compito di imparare a leggerli, utilizzarli e, se necessario, a confutarli. Leggi >

Gli stakeholder nel campo della disabilità (II parte)

La conoscenza dell’Altro, la comprensione dei suoi bisogni e del suo linguaggio, creano rapporti positivi anche nel mercato del lavoro. Completando la riflessione lanciata nel precedente articolo, l’autore approfondisce le posizioni e gli approcci dei principali stakeholder nei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Nel presente contributo il focus è sulla rete dei servizi e sulle associazioni delle persone con disabilità e i sindacati. Leggi >

Gli stakeholder nel campo della disabilità – (I parte)

La conoscenza dell’Altro, la comprensione dei suoi bisogni e del suo linguaggio, creano rapporti positivi. Anche nel mercato del lavoro. Proseguendo la riflessione lanciata nel precedente articolo sul “linguaggio dell’altro”, vengono presi in considerazione le posizioni e gli approcci dei principali stakeholder nei percorsi di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il focus di apertura, nel presente contributo, è sulle aziende private. Leggi >

Luoghi di lavoro inclusivi? In-formazione

All’interno delle aziende i gruppi di lavoro risultano sempre più spesso misti, ovvero caratterizzati dalla presenza di personale diversificato per età, nazionalità, genere, condizioni di disabilità e salute, orientamento sessuale. Gestire le diversità, sul piano culturale e organizzativo, è un intervento possibile e produttivo. Leggi >